Antonio De Rosa - Raccolta poesie

ANTONIO DE ROSA - RACCOLTA POESIE

NOTTE

E' notte. 
Il silenzio che ti circonda è totale. profondo. 
Finalmente libera riabbracci sopite sensazioni. 
Finalmente libera modelli latenti desideri. 
E sorridi ... finalmente libera. 

 

SENZA PAROLE

Chiudo gli occhi e vedo quelli tuoi - passione che non si realizza - desiderio di morte e amore - sulla dolcezza del tuo sorriso

 

DEVASTATO

 Mi sento devastato
sopravvissuto alla furia del tempo.
Vivo senza gioia
dopo tanto silenzio colpevole
Ho paura della gente
e del male che commette
e della fredda esistenza

Mi sento devastato
per le parole che mi dici
per i pensieri che mi nascondi
e per i miei sensi di colpa

Mi sento devastato
sopravvissuto al male della vita.
Vivo senza sorrisi
in attesa del giorno finale

 

MEMORIA

Cinque giorni.
Cinque giorni e cinque notti i di illusioni sono un periodo troppo lungo.
Anche se non restano immagini, il cervello sicuramente perde lucidità.
La condizione di provvisoria e precaria depressione delle principali funzioni vitali
lascia ben poche energie per la memoria.
Troppo pericolo.

 

VENTO

E' la stanchezza, la noia o il caso 
che ci spinge a cercare qualcosa di più?
E' la nebbia quel sottile velo che ci separa
oppure il peso del tempo passato?
E' il sogno che spezza il torpore
o la carezza del fluire della vita?
Nel vento io porto i miei pensieri
oppure il vento mi porta lontano?

 

PENSIERI, SOGNI E SORRISI

La realtà fa male al cuore, alla mente, all'anima...
… e allora chiudo gli occhi e tra sogno e realtà raccolgo i miei pensieri
e i segni di questi attimi fuggenti
Aspetto ogni sogno che possa regalare
al mio cuore ed ai miei occhi i colori di questo mondo
I tuoi sorrisi delicati illuminano il mio sogno
e sono la mia gioia
ma la tua immagine svanisce nel nulla

 

SILENZIO

Tra di noi il silenzio.

Un grande, grandissimo silenzio, quel silenzio che si immagina debba essere esistito prima che le stelle cominciassero a formarsi, o quel silenzio che si immagina debba esistere quando tutto sarà perito, quando l'universo si sarà consumato, e non ci sarà altro che il freddo e il silenzio e il vuoto della morte.

Tra di noi il silenzio.

 

IL SOGNO, SOLO ORA … NON SAPREI PERCHE

Finalmente è finita la mia giornata. 
Tanto correre, tanto lavoro.
E poi gli amici, l'associazione, i progetti e le idealizzazioni. 
E poi finalmente a casa e la frenetica attività.
E poi la cena, il mio unico pasto. 
E poi ancora i problemi, i figli ed altri interessi e scrivere, scrivere e pensare.
Il sito, le notizie-
STOP
Finalmente mi fermo e devo farmi forza per non tremare ancora al vivo ricordo del sogno.
Il sogno, solo ora .... non saprei perché .... dopo tanti e tanti anni e dopo il vuoto grande, il grande nulla.

E ricordo chiaramente di quanto vissuto stanotte ..... e ricordo vivo ....
Mi siedo meglio e scrivo cosa ho visto.
....
sei apparsa TU, bella come sempre e disinvolta un pò goffa come eri allora ... ti sei tirata un pò su un jeans di almeno due misure troppo grande ... e ti ho chiesto come mai ..... hai risposto che vuoi un altro bambino (hai detto UN bambino non un altro bambino, scusami) ed hai iniziato a camminare .... c'era sì luce ma era come una giornata uggiosa ed io ho sentito di avere un pò freddo, vestito con il pantaloncino di jeans e la canotta per jogging ... e mi parlavi e camminavi svelta ed io ti seguivo .... forte era il rumore dei tuoi passi ... e ti ho perso di vista dietro la curva di un posto che tanto mi sembra rivedere in via Principessa Sighelgaita .... ed ha iniziato a piovere ... ed io ho preso una una strada ed ho pensato che tu avevi preso la parallela e che si sarebbero ricongiunte .....
sembrava come quella strada che ci avrebbe portato a Canalone ...
ma non ti ho vista ed sono entrato in un bar per ripararmi dalla pioggia .. ed ho avuto paura di averti perso .... e le tue parole non ben distinte hanno continuato a riecheggiarmi nella mente.
E cercavo di capire cosa mi avevi detto, che cosa mi avevi detto ...
MI SONO SVEGLIATO.
Ho aperto gli occhi per non vedere ancora come perderti senza mai averti avuta.
Il mio io mi ha risvegliato dal sogno per non vivere ancora il dramma di una domanda senza risposta, di un amore nato/mai nato e finito (per cosa?).
Mai, mai in tanti (troppi) anni ti avevo sognato.
Mai in ... n e s s u n ... viaggio.
Tu tu tu proprio tu.
E non so se ringraziare per questa forte emozione la datura wrightii regel che con il suo dolce profumo accompagna le mie notti d'estate.
Oppure la mia mente sfora le tenebre per illuminare qualche lontano e tenero pensiero.
Lontano, impossibile e verde.
Verde come il colore delle mie idee, verde come il colore dei quadrifogli che tanto amo, verde come il colore degli occhi di chi vedo vello specchio.
E verde come il colore dei tuoi sempre sorridenti occhi.

 

PER

Per sfuggirti ho attraversato molte strade
sognato molti mondi
meditato molti pensieri.
Per sfuggirti ho pianto
ed ho guardato a lungo il fondo del pozzo.
Per sfuggirti ho provato e riprovato
ma non ho mai più ritrovato,
Per sfuggirti ho odiato me stesso
e mi sono punito oltremodo.
Per sfuggirti non sento più nulla
e sono perduto irrimediabilmente.

 

A LINDA

Sei farfalla di sogno, rassomigli alla parola malinconia.

Sei come la notte, silenziosa e costellata.

Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi emozioni. 

Il tuo percorso mi emoziona.

Scaccio il cuore

Sogno l’amore

E tradisco l’anima.

 

SORRIDI

Sorridi
e la notte si illumina
Sorridi
ed il ghiaccio si scioglie
Sorridi
e la vita riprende nella mia triste vallata
La natura si risveglia
ed il cuore torna a sognare
Sorridi
e mi perdo per sempre nel tuo sguardo

 

 


Stampa   Email