VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

ISEA ONLUS ... VOLONTARI PER PASSIONE

Attività culturali

Balsamo di tigre: tutto ciò che devi sapere e la ricetta per prepararlo a casa

Balsamo di tigre: cosa contiene, per quali problemi si utilizza, quali sono le controindicazioni e come si può preparare in casa

di Tatiana Maselli

Fonte: www.greenme.it

Il balsamo di tigre è un noto unguento a base di oli essenziali utilizzato da oltre un secolo per lenire dolori muscolari e articolari, sintomi influenzali, mal di testa.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul balsamo di tigre e come preparare a casa una versione completamente naturale di questo medicamento.

Enti pubblici e terzo settore, tra competizione e collaborazione

Un’analisi sul perché conviene a tutti attivare processi di co-progettazione, se questi vengono gestiti in modo corretto e trasparente. Costruire insieme gli interventi per la comunità produce notevoli vantaggi. Eccone alcuni 

di Cantiere terzo settore

Il rapporto tra Enti pubblici e Terzo settore ha accompagnato, con accenti e posizioni diverse, il dibattito di questi anni. Due le principali visioni. Da una parte, c’è chi considera queste relazioni simili a quelle di mercato, ritenendo che grazie alla competizione si possano garantire ai soggetti pubblici e dunque ai cittadini la disponibilità di servizi con il miglior rapporto qualità prezzo.

Un’altra visione considera invece riduttiva l’omologazione delle relazioni tra Enti pubblici e Terzo settore ai rapporti di mercato. I motivi possono essere molteplici. In alcuni casi, il fatto di voler intraprendere interventi sperimentali e innovativi – quindi in territori inesplorati - infatti, rende poco praticabile la via della gara d’appalto; questo è il caso delle istruttorie di coprogettazione della legge 328/2000. In altri casi sarebbe invece inappropriato parlare di acquisto di servizi perché il terzo settore realizza, almeno in parte, un certo intervento in modo autonomo e con proprie risorse; e la relazione con il soggetto pubblico, in questo caso non identificabile come un approvvigionamento di servizi, nasce dalla libera volontà di entrambi di integrare reciprocamente le proprie azioni per perseguire al meglio i propri obiettivi. Sono questi i casi, ad esempio, dei “patti di sussidiarietà” delineati dalla legge 42/0212 della Regione Liguria, ma anche, in termini diversi, dei patti di collaborazione scaturiti dai tanti Regolamenti per l’amministrazione condivisa approvati dai comuni in questi anni.

In questo scenario, il Codice del Terzo settore e in particolare l’articolo 55 è intervenuto inaugurando una nuova stagione di esperienze collaborative.

Bando a sostegno dei volontari

E' stato pubblicato sul BURC l'Avviso pubblico per il "finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale presentati da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte nei rispettivi registri regionali".

Sodalis CSVS mette a disposizione un consulente per sostenere gli enti del Terzo settore che vorranno partecipare al bando che vede a disposizione complessivamente una somma pari a 1.468.108,57 euro che andranno a sostenere proposte progettuali della durata massima di 12 mesi. Per accedere al servizio è possibile cliccare al seguente link

Il contributo complessivo richiedibile per ciascuna iniziativa o progetto non potrà superare, a pena di esclusione, l’importo di 20mila euro che non potrà, in ogni caso, superare l’80% del costo totale del progetto approvato.

La presentazione delle iniziative o progetti dovrà avvenire attraverso posta elettronica certificata, secondo le disposizioni dell'avviso pubblico, entro il 30 settembre 2019.

Coincidenze significative: Jung, l’I Ching e la sincronicità

 

Coincidenze significative: Jung, l’I Ching e la sincronicità

 

Nell’esplorazione dell’inconscio ci imbattiamo in cose assai strane, dalle quali un razionalista si ritrae con orrore, pronto poi a sostenere di non aver visto niente. L’irrazionale pienezza della vita mi ha insegnato a non scartare alcunchè, nemmeno ciò che va contro tutte le nostre teorie (così effimere, nel migliore dei casi) o comunque non ammette spiegazioni immediate”.
C. G. Jung

Nel romanzo ucronico di Philip K. Dick, La Svastica sul Sole, poi ripubblicato col titolo L’Uomo nell’Alto Castello (da cui l’affascinante serie prodotta da Amazon), i personaggi ripiegano sui servigi del Libro dei Mutamenti, ovvero l’I Ching, il libro cinese degli oracoli. Dick stesso, del resto, non fece mistero di averlo impiegato per indirizzare la trama del suo fantasioso romanzo. Spiega in un’intervista datata 1974:

Ho usato l’I Ching ne L’uomo nell’Alto Castello, poichè avevo deciso che un certo numero di personaggi [del libro] ne avrebbe fatto uso. Allorchè essi ponevano una domanda, lanciavo le monete e tracciavo le linee dell’esagramma. Questo metodo ha governato la direzione del libro. Per esempio, quando Juliana Frink decide se dire o meno ad Hawthorne Abensen di essere il bersaglio degli assassini, in quel caso la risposta [dell’I Ching] indicava che avrebbe dovuto”.

L’I Ching fornisce consigli oltre al particolare, consigli che trascendono la situa-zione immediata. Le risposte fornite dai suoi 64 esagrammi hanno una qualità universale. “Se usi l’I Ching abbastanza a lungo e in maniera continuativa”, riporta ancora Dick, “esso comincerà a cambiarti e a modellarti come persona. Che tu lo voglia o no, ti trasformerà in un taoista, indipendentemente dal fatto che tu abbia mai udito prima un simile termine”.

Cocaina: superare la dipendenza bloccando i recettori della dopamina

cocaina

Il consumo abituale di cocacina può facilmente generare dipendenza. Per chi decide di smettere le opzioni terapeutiche disponibili sono prettamente di sostegno psicologico: terapia cognitivo comportamentale, o “programmi in dodici passi”, sul modello di quelli utilizzati dagli alcolisti anonimi. Uno studio pubblicato sulla rivista eNeuro dai ricercatori della Oregon Health & Science University prospetta però una nuova possibilità: bloccare farmacologicamente i recettori per la dopamina nell’amigdala aiuterebbe infatti a diminuire gli effetti della cocaina, riducendo il consumo e aumentando così le possibilità di superare la dipendenza.

Strategie (e motivazioni) per un uso sostenibile dello smartphone

Analizzando centinaia di testimonianze, un gruppo di ricercatori ha individuato le quattro principali motivazioni che spingono le persone a ridurre l’uso del telefono, ognuna accompagnata da tattiche specifiche per riuscirci


Siamo noi a controllare i nostri smartphone o sono gli smartphone a controllare le nostre vite? A tutte le ore del giorno (e della notte) notifiche, messaggi, eventi, aggiornamenti e notizie catturano la nostra attenzione, distraendoci dallo studio o dal lavoro e occupando il nostro tempo libero. Tanto che sono ormai diversi gli studi scientifici che hanno lanciato l’allarme sulla dipendenza da cellulare e le sue conseguenze. C’è però chi sta reagendo a questi cambiamenti imposti dalla tecnologia, trovando diverse strategie per limitare l’uso dei dispositivi elettronici nella vita quotidiana.

Cosa c’è di più “comune” di una Biblioteca?

Beni comuni e amministrazione condivisa • Il punto di Labsus

Cosa c’è di più “comune” di una Biblioteca?

Luogo d'incontro, conversazione, conoscenza.

E molto altro ancora: la Biblioteca come bene comune

Leggendo un romanzo, scrive Gaston Bachelard, “siamo trasportati in un’altra vita, che ci fa soffrire, sperare, compatire ma nonostante ciò ci lascia la complessa sensazione che la nostra angoscia resta sotto il dominio della nostra libertà”. Un’altra vita, molte altre vite. Chi si avvicina a Vita e destino di Grossman, a Madame Bovary di Flaubert, a Mattatoio n. 5 di Vonnegut scopre esperienze, desideri, sentimenti, emozioni diverse. Grazie a un libro vive dieci, cento, mille vite che mai avrebbe sospettato. Del resto, cosa faceva di diverso Niccolò Machiavelli, quando, venuta la sera entrava “nelle antique corti delli antiqui huomini, dove (…) io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni”? Grazie ai libri, aggiungeva il segretario fiorentino, “tutto mi transferisco in loro”.

Quei “volontari folli” che pensano diverso. La nuova conferenza di CSVnet

Quei “volontari folli” che pensano diverso. La nuova conferenza di CSVnet

L'illustrazione di Michela Nanut per la XIX Conferenza annuale di CSVnet

L'illustrazione di Michela Nanut per la XIX Conferenza nazionale di CSVnet

 

Dal 3 al 6 ottobre 2019 si svolgerà a Trento il 19° appuntamento annuale dei Csv, con oltre 300 delegati. Al centro del dibattito, la dimensione “educativa e trasformativa” del volontariato e la sua capacità di “contaminare le politiche”  

È dedicata alla “follia del volontari” la XIX conferenza di CSVnet, prevista a Trento dal 3 al 6 ottobre 2019. Un titolo sicuramente provocatorio, che è seguito da tre esortazioni altrettanto forti: “Pensare diverso, donare se stessi, cambiare il futuro”.È su questo sfondo che per quattro intense giornate gli oltre 300 delegati dei Csv italiani, a loro volta dirigenti di enti del terzo settore a livello locale e nazionale, discuteranno in varie sessioni plenaria e parallele. Lo faranno a partire dal breve testo introduttivo che accompagna l’illustrazione di Michela Nanut: “I volontari sono una contraddizione vivente nella società fondata sul tornaconto materiale. Il dono gratuito del proprio tempo, delle proprie capacità, delle proprie idee costituisce un’eccezione alla regola? Oppure è da considerare parte costitutiva del nostro modello di cittadinanza? Certamente i volontari testimoniano un’alternativa per tutti ad una vita rinunciataria, difensiva, egoistica. Milioni di persone in Italia – tante ma non abbastanza – si ‘ostinano’ in questa pratica di solidarietà. Attraverso innumerevoli gesti, il volontariato alimenta la fiducia nelle relazioni, rende più sostenibile la quotidianità, cambia le comunità nel tempo presente ed in quello futuro”.
 

Punture di insetti e rischi sul lavoro, dall'Inail un vademecum

Le zoonosi vettore trasmesse sono infezioni o malattie acquisite tra animali e uomo mediante la puntura e/o morsicatura di vettori infetti. I vettori sono per la gran parte artropodi, come zanzare, zecche e flebotomi, in grado di trasmettere l’agente patogeno.

Le zoonosi costituiscono un importante problema di sanità pubblica rappresentando il 75% delle malattie emergenti a livello mondiale, molte delle quali sono trasmesse da vettore. Nell’ultimo decennio in Europa e in Italia si è assistito al progressivo aumento di casi importati e autoctoni di malattie virali di origine tropicale. Le cause sono da ricercare sia nei cambiamenti climatici (variazioni di temperatura e umidità) ai quali i vettori sono estremamente sensibili, che ad altri stressors di origine naturale e antropica (migrazioni, modifiche dell’ambiente e dell’uso del territorio, agricoltura intensiva, incremento dei viaggi e del commercio di animali, ecc.).

La sussidiarietà e la Responsabilità Sociale d’Impresa

Il binomio Sussidiarietà-RSI come anello di congiunzione tra la dimensione economica e quella antropologica del fare impresa

È possibile pensare a una concreta applicazione del principio di sussidiarietà all’interno di un’impresa for profit? Questo tipo d’impresa svolge ancora un ruolo sociale, così come recita l’art. 41 della Costituzione, o ne è variata la natura con il mutare delle prerogative del capitalismo contemporaneo?

Sono questi i due interrogativi che mi hanno portato ad approfondire il tema della sussidiarietà orizzontale accostandolo a quello della Responsabilità sociale d’impresa nella mia tesi magistrale.

La sussidiarietà come fondamento

È risaputo: la sussidiarietà, pur avendo molte sfumature, talvolta considerate troppo astratte, custodisce una valenza cruciale fin dalle sue origini. La sua evoluzione nel tempo ci insegna come l’applicazione sul piano pratico si sia resa sempre più necessaria. Oggi, seppur tardivo, il suo riconoscimento è certificato dalla legittimazione europea, che fa della sussidiarietà un principio ideale (Principi, art. 5, TUE), e dalla sua costituzionalizzazione in Italia (Titolo V), secondo cui è la persona che ne conferisce il valore intrinseco. Nella sua dimensione orizzontale (Art. 118 ultimo comma), infatti, la sussidiarietà si fa portatrice di quelle forme di partecipazione attiva che vedono i cittadini muoversi autonomamente e, dunque, sempre più consapevoli del cambiamento in atto. In tal senso, i “cittadini-sussidiari” acquisiscono tre caratteristiche precise: la responsabilità, la razionalità e la relazionalità.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa.  Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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