VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE

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Ambiente ed Ecologia

Il "dietro le quinte" dell'affaire xylella nel film-documentario "Legno vivo"

"Legno vivo – Xylella, oltre il batterio" è il titolo del film-documentario autoprodotto da un team di quattro professionisti della comunicazione, Elena Tioli, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni e Simone Cannone. Che hanno indagato cosa c'è dietro l'affaire xylella...

Il

"Legno vivo – Xylella, oltre il batterio" è il titolo del film-documentario autoprodotto da un team di quattro professionisti della comunicazione, Elena Tioli, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni e Simone Cannone. Che hanno indagato cosa c'è dietro l'affaire xylella...

Alla prima nazionale tenutasi alla Camera era presente anche l'oncologa Patrizia Gentilini, membro dell'associazione Isde-Medici per l'Ambiente, che ha elogiato il lavoro di indagine e documentazione.

L’International STEM Awards premia i progetti dei giovani talenti attenti all’ambiente. Ecco come candidarsi

International STEM Awards

Il cambiamento verso una comunità attenta alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica – come spesso accade – parte dai giovani. Ed è per i giovani talenti, che vogliono mettersi in gioco alla ricerca di soluzioni creative e innovative a problemi di interesse globale, che è nato il premio International STEM Awards.

Perché l’allergia è divenuta la malattia del secolo?

di Francesco Lamendola - 16/08/2019

Perché l’allergia è divenuta la malattia del secolo?

Fonte: Accademia nuova Italia

Le statistiche dicono che quindici milioni di persone, in Italia, soffrono di allergia. Quindici milioni, su una popolazione complessiva di sessanta milioni, rappresenta il 25%: esattamente un quarto degli italiani. Naturalmente non è una malattia specificamente italiana, perché numeri paragonabili si riscontrano nel censimento delle malattie allergiche di tutto il mondo. Inoltre non si tratta di un dato stabile: ancora le statistiche dicono che i casi di allergia sono in continuo aumento, in una progressione sconcertante, che spinge anche l’osservatore più distratto a domandarsi, come del resto fanno già i medici, a cosa sia dovuto il fenomeno, visto che i nostri nonni non ne soffrivano in così larga misura e che, risalendo ancora più indietro, non si hanno testimonianze del fatto che l’allergia fosse una patologia di massa, bensì relativa a pochi casi isolati. Certo, alcuni decenni fa l’aria non era impregnata di sostanze chimiche utilizzate largamente nell’agricoltura, né di quelle dovute agli scarichi e alle emissioni industriali, sostanze che naturalmente passano nell’acqua e nella costituzione dei vegetali e degli animali da allevamento, e da lì nel sistema circolatorio, nel fegato, nel cervello e in ogni altro organo e tessuto del nostro corpo. E tuttavia, l’inquinamento atmosferico e quello dell’acqua e dei cibi è sufficiente a spiegare il dilagare sempre più incontenibile delle patologie allergiche, dovute sia ai pollini primaverili, specie delle graminacee, sia agli acari e ad altre sostanze presenti in qualsiasi periodo dell’anno e in qualsiasi ambiente, sia umido che secco e polveroso, sia rurale che urbano? Non ne siamo affatto persuasi, e quindi ci sembra doveroso considerare meglio l’origine del fenomeno, invece di concentrarci esclusivamente - come fa in genere la medicina accademica – sui sintomi e sulle terapie da seguire: perché individuare le cause di una malattia significa aver già fatto metà della strada che conduce verso il modo più efficace per contrastarla o, meglio ancora, se possibile, prevenirla.

Gpp, quei 160 miliardi di euro in acquisti pubblici che non aiutano la green economy

La Pubblica amministrazione bocciata in sostenibilità dai suoi stessi dipendenti: voto “5 meno”

di Luca Aterini

Fonte: Greenreport

La Fondazione per lo sviluppo sostenibile guidata dall’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi stima che in 5 anni 190 miliardi di euro in investimenti (pubblici e privati), concentrati su 5 importanti obiettivi ambientali, potrebbero creare 800mila posti di lavoro e dare una scossa determinante alle performance di sostenibilità italiane: sembra una cifra enorme, non fosse che l’Italia avrebbe già oggi a disposizione molte più risorse in grado di guidare lo sviluppo della green economy, senza fare ulteriore deficit. Basterebbe ri-orientare parte della spesa italiana per acquisti pubblici di servizi, prodotti e forniture, che vale oltre 160 miliardi di euro l’anno, come documenta la ricerca “Green Pa: pratiche di consumo sostenibile a lavoro”, appena pubblicata da Fpa in vista della 30esima edizione del Forum Pa, a Roma dal 14 al 16 maggio.

Con il riscaldamento globale le zanzare tropicali aumenteranno il rischio di epidemie

2 Aprile 2019

Fonte: www.galileonet.it

Riferimenti: Plos Neglected Tropical Deseases 

colo
 

Entro il 2080 oltre un miliardo di persone nel mondo saranno esposte per la prima volta alle malattie trasmesse dalle zanzare tropicali Aedes aegypti eAedes albopictus, gli insetti responsabili della trasmissione di febbre gialla, dengue, Zika e chikungunya. È un’altra delle spiacevoli conseguenze del surriscaldamento globale causato dall’emissione di gas serra. Se le emissioni continueranno ai tassi attuali, prima della fine del secolo le zanzare invasive del genere Aedesmigreranno dai luoghi tropicali verso zone ad oggi quasi inesplorate, come l’Europa,dove, a causa dell’aumento delle temperature, troveranno habitat ideali per la loro proliferazione. Con un aumento del rischio di epidemie di febbre gialla, dengue, Zika e chikungunya.

A rivelarlo è uno studio, condotto da un team di ricercatori guidati da Sadie J. Ryan dell’University of Florida e Colin J. Carlson della Georgetown University negli Stati Uniti. La ricerca è stata pubblicata su Plos Neglected Tropical Diseases

Nuovo Testo unico in materia di foreste. Quali spazi per una gestione condivisa?

Gestione attiva e forme di sostituzione sui terreni abbandonati

per una nuova funzionalizzazione del patrimonio boschivo

31 Marzo 2019

Con la nuova normativa forestale il legislatore ha definito la gestione attiva e le modalità di sostituzione sulle proprietà boschive, pubbliche e private, che versano in condizioni di abbandono. Si delinea così una rinnovata tutela del patrimonio forestale quale componente del capitale naturale nazionale.

Finalità delle nuove norme in materia forestale

Il d. lgs. n. 34 del 2018, denominato “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, è un provvedimento importante nella disciplina di settore: attualizza il complesso della legislazione forestale, risalente al r.d. n. 3267 del 1923 (c.d. legge Serpieri) e al d. lgs. n. 227 del 2001, inquadrandolo nella Strategia forestale europea. A partire dalla definizione del patrimonio forestale come “parte del capitale naturale nazionale” e “bene di rilevante interesse pubblico” (art. 1, c. 1) le finalità della norma si condensano essenzialmente in una quadruplice direzione: la salvaguardia quantitativa e qualitativa delle foreste, la gestione attiva, la promozione delle economie forestali e montane anche attraverso il recupero di proprietà frammentate e terreni abbandonati, la protezione del patrimonio boschivo mediante azioni di prevenzione nonché di erogazione di servizi ecosistemici derivanti dalla gestione forestale sostenibile (art. 2, c. 1, lett. a, b, c, d). 

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

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