La legalità non è un valore in quanto tale: è l'anello che salda la responsabilità individuale alla giustizia sociale, l'io e il noi

Categoria principale: L' angolo del Presidente Categoria: L' angolo del Presidente Creato Giovedì, 16 Novembre 2017

Il volontariato è un'attività di aiuto e di sostegno messa in atto da soggetti privati o associazioni, generalmente non a scopo di lucro, per varie ragioni che possono essere di altruismo, di generosità, interesse per l'altro o di qualsiasi altra natura. Il volontariato può essere operato individualmente o in associazioni organizzate.

Per realizzare progetti di volontariato individuale il Comune approva un Regolamento comunale che istituisce un elenco dei volontari singoli cui si può iscrivere chiunque sia desideroso di prestare la propria attività a titolo volontario e gratuito, contribuendo alla realizzazione di finalità di interesse pubblico e non riconoscendosi in alcuna Associazione. Il Comune deve garantire l’assicurazione, il rimborso spese documentate, un operatore pubblico referente per il volontario e la formazione; il volontario chiede espressamente in quale attività vuole essere impiegato tra quelli proposte dall’Amministrazione, deve svolgere la propria opera in modo gratuito e a fini solidaristici, e rispettare gli impegni presi.

Nel 2017 (fino ad oggi) il PROGETTO "UTILIZZO DEL VOLONTARIATO INDIVIDUALE IN ATTIVITA' DI PUBBLICA UTILITA'" - VOLONTARI PER I BENI COMUNI è costato alle casse comunali di Pontecagnano Faiano Euro 9.374,40 (Det.485/24.04.2017), Euro 12.082,56 (Det.1066/06.09.2017) ed Euro 1.354,08 (Det.1157/26.09.2017) per un totale di Euro 22.811,04=

Ignote le attività del progetto, le finalità, il riparto dei compensi (dato oggettivo noto: rimborso 8,00 euro per giornata e per singolo volontario).

Gli atti prodotti dalla nostra amministrazione recitano ... (omissis) ... di prendere atto delle schede, agli atti d’ufficio, di rilevazione presenze dei Volontari impegnati nelle attività del Progetto di che trattasi. Di procedere alla erogazione dei rimborsi così come previsto dal “Regolamento per l’Utilizzo del Volontariato Individuale in Attività di Pubblica Utilità” ai Volontari, di cui al prospetto agli atti dell’Ufficio Servizi Sociali ed Ufficio Ragioneria e che non si allega alla presente in quanto contenente “dati sensibili” ex D. Lgs. n.196/2003 e s.m.i., impegnati nel “Progetto per l’Utilizzo del Volontariato Individuale in Attività di Pubblica Utilità”, per le attività di volontariato effettivamente prestate ... (omissis).

Non sapremo mai chi ha fatto cosa .... si tratta di "dati sensibili".

Ma cosa sono i dati sensibili?

I dati sensibili, nel diritto italiano, sono dati personali la cui raccolta e trattamento sono soggetti sia al consenso dell'interessato sia all'autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali. Secondo il Codice sulla protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003, art. 4), sono considerati dati sensibili i dati personali idonei a rivelare:

l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale.

Tale elenco viene considerato chiuso, nel senso che non è lecito procedere per analogia. Per esempio, è stato chiarito che la condizione sociale, le prestazioni sociali ricevute, i titoli di studio, la formazione e le esperienze di lavoro, la solvibilità del debitore, il reddito percepito o il patrimonio posseduto non rientrano nel trattamento severo riservato ai dati sensibili (ma sono comunque tutelati dalla legge sulla privacy).

Perché onesti, volenterosi e responsabili cittadini dovrebbero negare il consenso al trattamento dei propri dati dopo aver donato per altruismo e generosità il proprio tempo?

Spy story pontecagnanese: un thriller denso di suspense e di fantapolitica.

La legalità non è un valore in quanto tale: è l'anello che salda la responsabilità individuale alla giustizia sociale, l'io e il "noi".

Per questo non bastano le regole.

Le regole funzionano se incontrano coscienze critiche, responsabili, capaci di distinguere, di scegliere, di essere coerenti con quelle scelte.

Il rapporto con le regole non può essere solo di adeguamento, tanto meno di convenienza o paura.

La regola parla a ciascuno di noi, ma non possiamo circoscrivere il suo messaggio alla sola esistenza individuale: in ballo c'è il bene comune, la vita di tutti, la società.

 

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