I QUADERNI DELL'ISEA - LA BANCA DEL TEMPO

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I QUADERNI DELL'ISEA  -  LA BANCA DEL TEMPO

 

LA BANCA DEL TEMPO 

LA SOCIETA’ SI AVVIA AD UNA GRANDE SOLITUDINE …

FAREMO GLI ACQUISTI ATTRAVERSO IL COMPUTER E LA TELEVISIONE …

LAVOREREMO A CASA CON UN TERMINALE  … PERDEREMO COSI’ TUTTI I CONTATTI UMANI

LA BANCA DEL TEMPO E’ IL FUTURO … LUOGO PER LE BUONE RELAZIONI UMANE

Internet, treno ad alta velocità, si corre si corre si corre … ritmi sempre meno umani … il tempo è quella risorsa di cui disponiamo sempre meno.

Ci siamo tutti alienati, robotizzati … “ Il tempo è denaro “ e ne facciamo un uso poco sociale.

La Banca del Tempo rappresenta, invece,  una dimensione esterna al circuito economico, in cui l’unica cosa che circolano sono le relazioni, e lo scambio paritario si basa sulla fiducia e la solidarietà.

Fiducia, solidarietà, recupero delle relazioni, tempo per sé e per gli altri, aiuto reciproco, parità, località: sono tutti valori veri che si contrappongono al profitto sfrenato e all’individualismo, questi ultimi aspetti della vita moderna disumanizzanti.

La Banca del Tempo è uno dei modi che può invece aiutarci a invertire la rotta, a rieducarci alla solidarietà e alla condivisione, a distaccarci dalla logica del denaro, a riportare l’economia in posizione subalterna rispetto alla civiltà e alla politica, che questa dovrebbe governare per la felicità di tutti e non per produrre più utili per il guadagno di pochi.

La Banca del Tempo rappresenta un sistema di scambio di attività e servizi che non sono fini a se stessi. Non costituiscono un materialismo di tipo terminale, ma ritrovano il loro scopo ultimo nell’essere un mezzo di socialità. La Banca del Tempo produce nei suoi aderenti delle esperienze positive, che stimolano l’auto-motivazione e portano a rinnovare la decisione di parteciparvi, nonostante il tipo di reciprocità sia incondizionale, cioè legata ai risultati. La Banca  del  Tempo  consente ai suoi partecipanti di riconoscere la possibilità di un mondo diverso e solidale, mettendo in luce la relazione tra benessere individuale e cultura, sostenuta dalla psicologia positiva. La crescita di tale circolo virtuoso permette al comportamento promosso, caratterizzato dallo sviluppo delle capacità  personali  e  locali,  l’espressione  delle  potenzialità  di  tutti  verso  un  diritto alla iniziativa e alla creatività, la promozione dell’uguaglianza, l’equità nell’accesso alle risorse e la partecipazione attiva, di estendersi dal livello locale a quello sociale e politico, in direzione di una vera cultura di pace, verso una diffusione del benessere individuale e collettivo che è invisibile ai comuni indici di misurazione come il Pil ma molto più importante per mantenere questa civiltà umana e renderla più felice.

Ci auguriamo di contribuire alla nascita di nuo ve Banche del tempo.

 

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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