Protezione civile e inquinamento marino: bando 2015 per progetti di preparazione e di prevenzione

Categoria principale: Bandi e finanziamenti per l'ambiente Categoria: Bandi e finanziamenti per l'ambiente

Informazioni

Scadenza: 08.04.2015
Ente Erogatore: Commissione Europea – ECHO Aiuti umanitari e Protezione civile

Link utili

Obiettivo:

Realizzare progetti che supportino e completino gli sforzi dei Paesi partecipanti e dei Paesi terzi ammissibili nella prevenzione e preparazione nel settore della protezione civile e dell'inquinamento marino.

Azioni finanziabili:

Il bando comprende due azioni distinte; una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

A. Progetti di Prevenzione
I progetti per questa sezione devono avere l'obiettivo di ottenere un più alto livello di protezione e resilienza contro i disastri attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Si tratta di progetti indirizzati a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l'ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale:

  1. Progetti concreti concentrati sulla "correzione degli errori" degli investimenti pubblici e/o privati e sullo sviluppo e la verifica di strumenti e metodologie per il tracciamento degli investimenti resilienti;
  2. Progetti pilota e di dimostrazione con capacità di replicazione concentrati sulla resilienza urbana ai disastri. I progetti dovrebbero essere costruiti sulle conoscenze e buone pratiche esistenti (es: classifiche e campagne delle città resilienti, forum sulla resilienza locale, strategie locali di adattamento al cambiamento climatico);
  3. Progetti di cooperazione tecnica che hanno l'obiettivo di implementare a tutti i livelli le metodologie di governo finalizzate a sviluppare una valutazione multi-rischio dei rischi e della capacità di gestione dei rischi e della pianificazione della gestione dei rischi.

TIPOLOGIA DI AZIONI (non esaustive):

  • Azioni finalizzate a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe nei Paesi partecipanti/Paesi terzi eleggibili o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;
  • Azioni finalizzate a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione, prevenzione e risposta ai bisogni, e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;
  • Azioni finalizzate a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;
  • Azioni nell'area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all'innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;
  • Azioni finalizzate ad identificare le migliori prassi e/o al trasferimento delle stesse in altri Paesi/regioni.

B. Progetti di Preparazione
I progetti per questa sezione devono avere l'obiettivo di migliorare il livello di preparazione del sistema di protezione civile, sia del personale sia della popolazione. Per preparazione si intende uno stato di preparazione e competenza delle risorse umane e materiali, delle strutture, delle comunità e delle organizzazioni che consenta loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri ottenuta come risultato di azioni prese in anticipo:

  1. Azioni volte migliorare la cooperazione per la protezione civile e l'inquinamento marino transfrontalieri, compresa la cooperazione regionale, relativamente a interoperabilità e preparazione, la risposta immediata e la minimizzazione dei danni in caso di incidenti derivanti da catastrofi, naturali e di origine antropica;
  2. Azioni volte a rinforzare la cooperazione operativa nel quadro del Meccanismo unionale di protezione civile, che permetta agli Stati partecipanti di sviluppare, esercitarsi e registrare moduli multinazionali;
  3. Azioni volte ad aumentare la preparazione degli Stati partecipanti/Paesi terzi eleggibili nel ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull'HNS (Host Nation Support).

PROGETTI AMMISSIBILI

  • Progetti ed esercitazioni su piccola scala e formazione finalizzati a concreti miglioramenti e all'innovazione. A causa della natura transfrontaliera di tali progetti, le esercitazioni di piccola scala devono coinvolgere soggetti giuridici regionali. Operando a livello locale (regionale), gli scenari delle esercitazioni non comportano l'attivazione del Meccanismo, ma si concentreranno sulle infrastrutture critiche transfrontaliere (gallerie, ponti, condutture, linee elettriche, ecc.) o su potenziali fonti di rischio (dighe, centrali nucleari o chimiche, impianti off-shore, ecc.).
Destinatari:

Strutture e servizi di protezione civile, popolazione

Beneficiari:
  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • ONG (Organizzazioni Non Governative)
  • Organizzazioni non profit
  • Organizzazioni internazionali
Altri beneficiari:

I beneficiari devono essere persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro e organizzazioni internazionali che operano nel settore.

Paesi aderenti al programma:
  • UE 28
  • Paesi candidati UE
  • Paesi potenziali candidati
  • Paesi della Politica europea di vicinato
  • EFTA/SEE
Altri paesi partecipanti al programma:

EFTA/SEE: Norvegia e Islanda.

Risorse finanziarie disponibili:

8.500.000,00 euro

Entità contributo:

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

Modalità e procedure per la presentazione:

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima di gennaio 2016. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 2 diversi Stati:

  • nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (coordinatore + partner) devono avere sede in due diversi Paesi partecipanti;
  • nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l'azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi ammissibili (ENI e IPA).

Per le procedure di presentazione dei progetti leggere la Guida per i proponenti (sez. 15) reperibile, insieme a tutta la documentazione per partecipare al bando, sul sito web indicato in link utili.

Lingua scrittura del formulario: Lingue ufficiali dell’UE, non essendoci nessun vincolo indicato sulla guida.
 
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