Attività/Progetti

LA PRATICA DEL BOOKCROSSING A PONTECAGNANO FAIANO

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Pontecagnano Faiano, 2 ottobre 2014

Al Sindaco di Pontecagnano Faiano Sica dr. Ernesto

All’Assessore alla Cultura e Beni Culturali Ivone dott.ssa Virginia

            Per conoscenza

  Al Segretario Comunale

 

 LA PRATICA DEL BOOKCROSSING A  PONTECAGNANO FAIANO

Egregio signor Sindaco,

Egregio Assessore,

 

I soci di ISEA Onlus promuovono, sul territorio comunale, la pratica del book-crossing che si struttura come una serie d’iniziative, volontarie e completamente gratuite, che uniscono la passione per la lettura e per i libri alla genuina volontà di condivisione, di risorse e di saperi.

Rilasciamo i libri nell’ambiente naturale compreso l’ambiente urbano, affinché siano ritrovati e quindi letti da chiunque. Il semplice atto di “rilasciare” è l’inizio di una nuova avventura, per il libro, per i nuovi lettori, e, perché no? anche per chi lo ha rilasciato in libertà. Mettere in libertà i libri per consentirne la lettura a chiunque: chi ha problemi economici, “pigrizia d’investimento” o semplicemente chi ha una sana curiosità e voglia di conoscenza, senza limiti di sorta.

ISEA Onlus diffonde la pratica del book-crossing poiché rappresenta un modo semplice ed efficace di fare volontariato per favorire, attraverso la lettura, la più spontanea crescita culturale.

Abbiamo innanzitutto chiesto ad alcune attività commerciali di mettere a disposizione un piccolo spazio adatto a divenire un “book’s corner” (angolo del libro). A nostra cura una prima dotazione di volumi con l’invito a diffondere il messaggio “Non buttare o relegare in soffitta il tuo libro: è sicuramente più utile se messo a disposizione della comunità”.

La nostra associazione è convinta che nell’era degli smartphone e degli e-book esista ancora posto per i “vecchi libri”.

La nostra idea, ed anche il nostro grande desiderio, è istituire, con l’indispensabile appoggio morale e logistico del Comune di Pontecagnano Faiano e dell’Assessorato alla Cultura e Beni Culturali, in un primo momento in almeno cinque punti della nostra comunità, un angolo “pubblica libreria”, un’evoluzione del book-crossing: libero, sempre accessibile, collocato nelle piazze per avvicinare i passanti alla cultura. Si potranno prendere i libri e lasciarne altri, senza alcuna registrazione e senza scadenze. 
Siamo fiduciosi di incontrare la condivisione, l’approvazione e il sostegno della nostra idea da parte di codesta Amministrazione e, con l’occasione, porgiamo distinti saluti.

Il Presidente

Antonio De Rosa

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Leggevamo quattro libri al bar - edizione 2014

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ISEA ONLUS

IN COLLABORAZIONE CON

L’ARTE DEL VIVERE CON LENTEZZA ONLUS

“ LEGGEVAMO QUATTRO LIBRI AL BAR … 2014 ”

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WI.FI. GRATUITO PER LA COMUNITA’ DI PONTECAGNANO FAIANO

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Pontecagnano Faiano, 21 agosto 2014

Al Sindaco di Pontecagnano Faiano Sica dr. Ernesto

All’Assessore alle Innovazioni Tecnologiche Pastore dr. Francesco

Per conoscenza

Ai Consiglieri Comunali

Al Segretario Comunale

 

WI.FI. GRATUITO PER LA COMUNITA’ DI PONTECAGNANO FAIANO

Egregio signor Sindaco,

Egregio Assessore,

In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia (1861-2011) il Comune di Pontecagnano Faiano nell’ambito dell’iniziativa “150 piazze Wi-Fi”, su iniziativa dell’  Assessorato all’ Innovazione Tecnologica e Comunicazione, ha offerto alla cittadinanza un servizio sperimentale di accesso Internet wireless gratuito.

Il servizio è stato attivo per un periodo di tempo limitato ed è cessato definitivamente il 31/12/2011.

Giova ricordare che il termine Wi-Fi, nel campo delle telecomunicazioni, indica una tecnologia ed i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una rete locale in maniera wireless (WLAN) basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11. A sua volta la rete locale così ottenuta può essere allacciata alla rete Internet per il tramite di un router e usufruire di tutti i servizi di connettività offerti da un ISP (Internet Service Provider). Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer, cellulare, palmare, tablet ecc.) può connettersi a reti di questo tipo attraverso appositi dispositivi interni (schede di rete) o esterni (chiavette USB fornite da ISP ad es. Vodafone).

La necessità di connettività a banda larga verso internet è avvertita da parte del cittadino come un bisogno nel suo vivere quale forma di socializzazione, da fruire negli spazi e nei luoghi di aggregazione offerti della città. La percezione del cittadino rispetto all'esigenza di socializzazione caratterizza alcuni aspetti di fruibilità: gratuità, disponibilità di accesso tramite strumenti diffusi ed in suo possesso, velocità,  neutralità rispetto ai servizi, neutralità rispetto ai luoghi. L’accesso senza fili è sicuramente la strada più veloce e diffusiva per portare connettività gratuita ai cittadini.

Internet è colto, specialmente ma non esclusivamente dalla cittadinanza più giovane, come uno strumento di diffusione delle idee e di democrazia. L'accesso ad Internet è percepito come un diritto personale e la connettività a banda larga rappresenta la nuova declinazione del “servizio universale” (definizione usata per indicare il servizio minimo garantito di connettività da offrire inderogabilmente al cittadino, a tutt'oggi solo la telefonia). La diffusione degli smartphone e dei notepad  lo  evidenzia. 

Noi di ISEA Onlus riteniamo che dotare la città di idonea copertura con Wi-Fi gratuito è utile per le nostre imprese e in generale per rendere più appetibile e fruibile la nostra città da parte di tutti i cittadini.

L’informazione deve arrivare ad ogni cittadino ed è possibile contribuire a questo traguardo dando una risposta concreta al diritto di navigazione libera, finalizzata ad una comunicazione democratica e di massa, al fine di poter meglio erogare informazioni e condividere dati. Si tratta di strumento in grado ridurre le distanze tra i cittadini e anche tra l’Amministrazione e i cittadini, uno strumento in grado di favorire la partecipazione e la comunicazione. Il tema dell’innovazione nella nostra comunità va affrontato e finalmente risolto: il Wi-Fi libero rappresenta uno strumento valido per il raggiungimento di questo obiettivo.

L’istanza che noi di ISEA Onlus rivolgiamo a codesta Amministrazione si concretizza nella richiesta di adottare una deliberazione avente ad oggetto “Progetto per la copertura Wi-Fi di alcune aree del territorio comunale. Atto di indirizzo”, intesa ad individuare un operatore interessato a progettare, installare e gestire in proprio e con proprie risorse, un sistema capace di assicurare ad alcune aree del territorio comunale la connettività Wi-Fi al fine di rendere ivi disponibile la navigazione in internet senza fili con ampia fascia di gratuità.

Siamo fiduciosi di incontrare la condivisione, l’approvazione e il sostegno delle nostre idee da parte di codesta Amministrazione e, con l’occasione, porgiamo distinti saluti.

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Comunicato Stampa NO INCENERITORE SALERNO 24.07.2014

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COMUNICATO STAMPA

 

Manifestazione NO INCENERITORE! NON BRUCIAMOCI IL FUTURO

25 luglio 2014 - ore 20 - Piazza Sabbato - Pontecagnano Faiano (Sa)

 

Il Governo ha deciso con Decreto Legge di nominare entro il 24 agosto un commissario straordinario per la costruzione dell’inceneritore di Salerno. Il Comitato No Inceneritore Salerno ha immediatamente mobilitato cittadini e associazioni per una prima manifestazione di informazione che si terrà venerdì 25 luglio p.v. alle ore 20 in piazza Sabbato a Pontecagnano Faiano, a cui hanno aderito numerose Associazioni e Comuni del territorio.

Le ragioni del no all’inceneritore sono molteplici e ognuna basterebbe da sola ad allontanare la scellerata idea di realizzare a Salerno un “mega forno” per bruciare rifiuti. Il  territorio è già martoriato da decenni di discariche mai bonificate di rifiuti tossici (Colle Barone - Sardone) e da un cementificio che pure ha bruciato rifiuti. L’impianto dovrebbe sorgere alle porte di Salerno, in prossimità dell’ospedale, all’ingresso della fertile piana del Sele, ai piedi dei Monti Picentini in terreni da sempre vocati all’agricoltura e i cui noti prodotti raggiungono i mercati di tutta Europa. Il rischio per la salute delle popolazioni già rappresenta una grande preoccupazione che diventa ancor più angosciante se si pensa a cosa potrà essere bruciato nell’impianto, qualora la CAMORRA decidesse di avviare all’incenerimento i rifiuti tossici fino ad oggi tombati nelle cave e nei terreni. La cosa che più sorprende è la scelta del Governo di bruciare proprio i rifiuti della Provincia di Salerno dove molto elevate sono le percentuali di raccolta differenziata. L’Europa, dove gli inceneritori sono ormai in fase di dismissione grazie alla raccolta differenziata spinta, insegna che i rifiuti sono una risorsa da cui poter ricavare compost e numerose materie prime seconde, con la creazione di aziende “pulite” che possano dare molta occupazione al contrario di un costoso inceneritore che minaccia la salute e l’economia di un territorio creando esigui posti di lavoro.

Se questo è il “CAMBIAMENTO” che propone il Governo in materia di rifiuti per la Campania, noi rispondiamo con un deciso “NO, GRAZIE!”.

Il Comitato No Inceneritore Salerno

Il portavoce Mario Codanti - tel. 328 9224812

noinceneritoresa.altervista.org  -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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PONTECAGNANO FAIANO E IL BENE COMUNE “ACQUA”

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Pontecagnano Faiano, 18 luglio 2014

Al Sindaco di Pontecagnano Faiano

All’Assessore alle Politiche Ambientali

All’Assessore alla Salute e Qualità della Vita

Per conoscenza

Ai Consiglieri Comunali

Al Segretario Comunale

 

PONTECAGNANO FAIANO E IL BENE COMUNE “ACQUA”

Egregio signor Sindaco,

Egregi Assessori

L’acqua è un bene pubblico e non è negoziabile.

Le sollecitazioni rivolte negli ultimi anni a codesta Amministrazione, al fine di modificare lo Statuto Comunale per affermare che l’acqua è un bene comune e che la sua gestione deve restare pubblica e libera dal lucro dei privati, non hanno ottenuto l’attenzione desiderata.

Allo stesso tempo ci permettiamo ricordare che è responsabilità del Comune di Pontecagnano garantire ai cittadini che l’acqua sia sicura e, in subordine, assicurare adeguata comunicazione sulla sua qualità, Ciò presuppone la formalizzazione e l’implementazione di un piano di controllo, che rispetti quanto previsto dalla legge e che preveda rischi specifici, condiviso con gli altri Enti competenti (ARPAC, ASL) e la sistematica individuazione di eventuali azioni di miglioramento e correttive ove ci siano dubbi, inadempienze, dati mancanti non conformità.

Ci permettiamo altresì evidenziare che, a nostro avviso, è indispensabile formalizzare un piano di comunicazione, indirizzato alla cittadinanza e realizzato con il supporto delle associazioni di volontariato presenti in comunità, che riguardi la qualità dell’acqua e il uso sicuro e consapevole nonché virtuoso.

Riteniamo che l’ Amministrazione deve impegnarsi con azioni coerenti che la rendano protagonista: ad esempio promuovendo l’installazione/costruzione delle “case dell’acqua”.

 

Le “case dell’acqua” rappresentano un’opportunità da cogliere. Grazie a progetti indirizzati al Settore Ambiente della Provincia di Salerno molti comuni a noi vicini hanno promosso l’utilizzo dell’acqua pubblica di qualità (ottenendo anche contributi economici dal citato Ente). Progetti che costituiscono un percorso educativo sotto il profilo ecologico, economico e sociale, in quanto il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua permette di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e la riduzione della produzione del rifiuto di plastica, inoltre realizza una riduzione della spesa delle famiglie, derivante dall’acquisto di acque imbottigliate, infine permette di riavvicinare la cittadinanza all’acquedotto quale bene pubblico, oltre che luogo di centralità e di incontro sociale, alternativo al centro commerciale.

Il consumo dell’acqua potabile viene garantito dai continui controlli effettuati dalle aziende sanitarie locali in relazione agli standard di qualità e sicurezza, e l’addizione di anidride carbonica e la refrigerazione lo rendono anche più appetibile, sia in termini di gusto che economici, in quanto i costi di erogazione risultano contenuti.

Come funzionano? Il cittadino si reca in questi luoghi appositi con i propri recipienti in vetro, li riempie in autonomia e li porta a casa. Si paga, ma il risparmio è assicurato rispetto all’acquisto delle bottiglie in plastica. L’acqua distribuita da queste particolari fontane è quella dell’acquedotto comunale, ma non è la stessa che esce dai rubinetti di casa, perché viene microfiltrata e sterilizzata con una lampada a raggi ultravioletti che distrugge il DNA dei batteri, mentre un filtro composito, poi, rende l’acqua priva di cloro e gradevole al gusto; dopo essere stata refrigerata, viene messa a disposizione dei cittadini naturale o con l’aggiunta di anidride carbonica, ovvero frizzante.

Siamo di fronte a un concreto esempio di sostenibilità, grazie al quale le abitudini di migliaia di persone cambiano e si modificano per una serie di ragioni:  viene fornita acqua di qualità, si risparmia e si dà una mano all’ambiente, diminuendo la produzione e la circolazione di plastica - risparmio in PET, petrolio, meno TIR sulle strade - e, quindi, le emissioni di CO2 in atmosfera. Insomma, un gesto semplice ma di grande significato economico e ambientale.

Dal punto di vista edilizio le Case dell’Acqua possono essere di diverse tipologie: a casetta, a fontana, a gazebo, a container oppure ad appendice. La scelta, in genere affidata all’Amministrazione Comunale, dipende sovente dall’ambiente in cui l’impianto viene creato. Molto gettonati come location i parchi e gli spazi verdi. Pertanto, alla luce dei vantaggi sopra evidenziati, invitiamo codesta Amministrazione Comunale a prendere in considerazione il progetto “Case dell’Acqua” (ideazione, progettazione e realizzazione effettuate da numerose società pubbliche) già favorevolmente sperimentata in altri Comuni del comprensorio.

Insomma, «l’acqua del sindaco» è buona, economica, controllata, non inquina e aiuta l’ambiente.

Siamo fiduciosi di incontrare la condivisione, l’approvazione e il sostegno delle nostre idee da parte di codesta Amministrazione e, con l’occasione, porgiamo distinti saluti.

Il Presidente

Antonio De Rosa

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Parlano di noi: Il negozio passamano

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Articolo pubblicato su IL PONTE NUOVO n. 3 del 2014.

Dettagli al seguente link: ilpontenuovo

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NUOVI STILI DI VITA

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Capitozzatura

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Quando gli addetti comunali tagliano i rami degli alberi viene spontaneo gridare:

“Fate piano”

Abbiate pietà per gli alberi. La capitozzatura è dannosa e inutile.

Anche la furia potatrice è purtroppo una caratteristica dell’amministrazione locale.

Gli alberi sono considerati un pericolo e perciò si fa di tutto per tenerli sotto controllo, con potature severissime quando tendono ad allargarsi troppo, con taglio definitivo al primo indizio di malattia.

AlberiAmo Pontecagnano

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Progetto Negozio Passamano

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Pontecagnano Faiano, 6 maggio 2014

Al Sindaco di Pontecagnano Faiano

All’Assessore alle Politiche Ambientali

All’Assessore alla Salute e Qualità della Vita

Per conoscenza

Ai Consiglieri Comunali

Al Segretario Comunale

 

PROGETTO NEGOZIO PASSAMANO

Egregio signor Sindaco,

Egregi Assessori,

ISEA Onlus nel mese di agosto del 2013 ha nuovamente sottoposto alla Loro attenzione una proposta avanzata nel corso dell’anno 2012: l’apertura a Pontecagnano Faiano della Banca del Tempo, un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi e conoscenze. La nostra proposta progettuale partiva dalla necessità di tentare di contrastare l’attuale crisi che non è solo economica, ma anche culturale e richiede di ripensare al modello di sviluppo economico e alle condizioni che lo rendono sostenibile, tra la quale è imprescindibile la centralità della persona, oggi e in proiezione futura, con l’attenzione alle nuove generazioni.
ISEA Onlus ha anche proposto, nel corso del 2012, l’attivazione della Banca degli Oggetti, un sistema tipo mercatino dell’usato con scambi gratuiti.

Le proposte avanzate dalla nostra associazione hanno inteso coinvolgere codesta Amministrazione per dare valore al volontariato presente a Pontecagnano Faiano, affrontare il cambiamento culturale ed economico in atto nella nostra società e unire senso di appartenenza dei cittadini e comunità.

Nel frattempo la crisi congiunturale non ha risparmiato alcun ceto sociale e le trasformazioni del vivere quotidiano hanno fatto emergere nuove marginalità e problematiche.

ISEA Onlus auspica l’intervento dell’Amministrazione, per rivedere stili e comportamenti, e in grado di promuovere una cittadinanza partecipata e virtuosa, con la messa a fuoco del passaggio da una filosofia assistenzialista alla progettazione d’interventi organici come risposta ai problemi sociali.

In tale ottica ISEA Onlus propone a codesta Amministrazione di incoraggiare e favorire con la forza del buon governo locale la nascita a Pontecagnano Faiano di un nuovo tipo di attività che ricomprende e migliora le citate proposte “Banca del Tempo” e “Banca degli Oggetti”: il negozio “Passamano”.

La proposta della nostra associazione è dettagliata in allegato.

Siamo fiduciosi di incontrare la condivisione, l’approvazione e il sostegno delle nostre idee da parte di codesta Amministrazione e, con l’occasione, porgiamo distinti saluti.

Il Presidente

Antonio De Rosa

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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