Sicurezza alimentare

Relazione Piano Nazionale OGM. Disponibili i dati 2013

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

piano ogmCon l’anno 2012 inizia il terzo triennio di programmazione, il Piano nazionale si articola in più parti, definisce ruoli ed obiettivi per tutti i soggetti coinvolti, individua le principali matrici  alimentari da sottoporre al controllo e i criteri a cui ogni Regione e Provincia autonoma deve conformarsi per l’adozione di un Piano regionale di controllo ufficiale sul proprio territorio.
Nel 2013, secondo anno del triennio di programmazione, l’attività di controllo ufficiale per la ricerca di OGM nel settore degli alimenti ha confermato la costante e particolare attenzione che tutte le Regioni e Province autonome e tutti i soggetti interessati rivolgono alla tematica OGM. Solo in una Regione non sono stati svolti i controlli programmati.
Esaminando i dati relativi al territorio, la valutazione generale dei risultati è positiva, sia dal punto di vista della numerosità dei campionamenti che di percentuale di non conformità. Infatti, il numero totale di campioni analizzati ed elaborati è di 868 sul territorio per i quali è stata rilevata una sola non conformità riguardante il riso GM non autorizzato.

Leggi tutto: Relazione Piano Nazionale OGM. Disponibili i dati 2013

Veleni nel piatto: la classifica dei cibi più contaminati

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Oltre il 61% degli alimenti analizzati è risultato contenere una percentuale di prodotti tossici oltre la soglia di legge: è quanto emerge dal rapporto di Coldiretti che ha analizzato i cibi più contaminati. E quelli peggiori vengono dall'estero.

di Redazione - 28 Maggio 2014

Con il 61,5 per cento dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici è il peperoncino proveniente dal Vietnam il prodotto alimentare meno sicuro in vendita in Italia che, nel corso del 2013, ne ha importato ben 273.800 chili per utilizzarlo nella preparazione di sughi tipici come l’arrabbiata, la diavola o la puttanesca piccante e per insaporire l’olio o per condire piatti senza alcuna informazione per i consumatori. E’ quanto emerge dal Dossier “La crisi nel piatto degli italiani nel 2014”,  presentato dalla Coldiretti anche con una esposizione della “Classifica dei cibi piu’ contaminati”, elaborata sulla base delle analisi condotte dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2014 sui Residui dei Fitosanitari in Europa. Un pericolo legato al fatto che, sotto la pressione della crisi, è sostenuto - sottolinea la Coldiretti - il commercio di surrogati, sottoprodotti e aromi artificiali, oltre che di alimenti a basso costo ma a rischio elevato come dimostra il fatto che le importazioni agroalimentari in Italia hanno raggiunto la cifra record di 39 miliardi di euro nel 2013 con un aumento del 20 per cento rispetto all’inizio della crisi nel 2007.

Leggi tutto: Veleni nel piatto: la classifica dei cibi più contaminati

Come leggere le etichette di olio e vino: la Guida

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

etichette olio

Come leggere in modo corretto le etichette alimentari di olio e vino? Il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ha pubblicato una guida molto utile sull'argomento, che porta il titolo di "Guida alla lettura delle etichette alimentari. Etichette di olio e vino" (a cura di Gabriella Lo Feudo, Autori vari).

La guida nasce per garantire una giusta tutela del consumatore. I prodotti agro-alimentari italiani sono purtroppo sempre più spesso oggetto di frode. Recente è il caso del falso olio extravergine toscano venduto nel Regno Unito.

Per assicurarsi di acquistare olio e vino buono, meglio affidarsi a produttori di fiducia e imparare a leggere bene le etichette.

Quando le etichette di olio e vino sono appropriate e facili da leggere, tutto diventa più semplice sia per le aziende che per i consumatori. Le aziende dovranno adeguarsi alle nuove normative europee sulle etichette alimentari. L'etichetta rappresenta una vera e propria carta d'identità del prodotto, che facilita le scelte d'acquisto, ed è una vetrina positiva sia per l'olio che per il vino e per altri alimenti.

Data di scadenza, origine del prodotto, caratteristiche nutrizionali e ingredienti: le etichette alimentari forniscono informazioni essenziali al consumatore che vuole effettuare una spesa orientata all'acquisto di prodotti di qualità. Come leggere le etichette al meglio? Ecco alcune indicazioni basate sul decalogo compilato dai NAS e sulla guida di Ente Cra.

Leggi tutto: Come leggere le etichette di olio e vino: la Guida

10 modi per usare il pane secco

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Tempo fà avevamo lanciato una mini sfida per usare il pane vecchio cosi da non buttarlo via e ridurre il nostro spreco alimentare. Molti del gruppo Facebook hanno partecipato lanciando ricette. Siccome non vogliamo che vadano perse abbiamo deciso di proporli tutti in un unico post.

1-PANGRATTATO può essere messo nel congelatore, così è sempre pronto all'uso

2- CROSTINI PRONTI è stato uno dei miei primi post su questo blog.

3- BRUSCHETTA  beh se il pane non è troppo vecchio e riuscite a tagliarlo, basterà usarlo come bruschette scaldandolo al forno e conditelo con olio e sale oppure formaggi o verdure crude o saltate in padella.

4-GAZPACHO ANDALUSO è una zuppa con verdure e pane raffermo

5-SOUFFLE' DI PANE (proposto da Franco): Pane raffermo, latte, uova, formaggio (mozzarella o altro a piacere). Bagnare il pane con il latte, quando ben begnato aggiungere tuorli d'uovo e gli albumi montati a neve, salare, versare in una teglia imburrata e aggiungere il formaggio, infornare a 180° finch'é il formaggio non sarà dorato, servire caldo.

6-TORTA DI PANE DOLCE (proposto da Franco): la stessa ricetta qui sopra ma aggiungendo uvetta rinvenuta in acqua e passata nella farina, 1 cucchiaio di zucchero e la scorza di limone grattugiata. Versarla in una padella con olio caldo e fare cuocere come se fosse una frittata su entrambi i lati. Togliere e asciugare dall'olio in eccesso con la carta del pane. Aggiungere della marmellata sopra e servire tiepido.

7-GNOCCHI DI PANE sul sito ecocucina trovate la ricetta dei gnocchi di pane ma anche tante altre ricette sia col pane che altri ingredienti avanzati.

8-PAIN PERDU una ricetta francese che mi faceva mia madre con il pane vecchio intinto in un piatto con latte e uovo (vaniglia facoltativo) , mettere in una padella con olio o burro caldo e fare dorare su entrambi i lati, aggiungere zucchero di canna e cannella e mangiare caldo a colazione!

9- BUDINO DI PANE ecco un altro dolce molto interessante

10- PANZANELLA UMBRA  pane casereccio raffermo,qualche foglia di basilico,pomodoro, insalata, cipolla, cetriolo,olio d'oliva,aceto,sale,pepe.
Affettare il pane e bagnarlo con acqua, quindi strizzarlo con delicatezza perché non si spezzi. Condire con il tutte le verdure, l'olio, l'aceto ed il sale. Fate riposare in luogo fresco per almeno un'oretta prima di servire.

Ogm: i paesi UE aprono alla libertà di scelta

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

I 28 paesi dell’Unione Europea aprono alla proposta legislativa che dà ai singoli stati membri la facoltà di scelta se autorizzare o meno la coltivazione di ogm sul loro territorio. È emerso nel corso del Consiglio Ue ambiente. Lontana anni luce la possibilità di un no secco collettivo. Ora si apre un ulteriore grande problema: come evitare le contaminazioni se un Paese deciderà di permettere le coltivazioni ogm e quello confinante no? E inoltre: come garantire il consumatore se si è sempre più restii a sottolineare nell’etichetta la provenienza ogm degli ingredienti?

di Giovanni Fez - 3 Marzo 2014

Leguminosa

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Si svolge a Napoli, dal 7 al 9 marzo 2014, la prima edizione di Leguminosa, evento internazionale di Slow Food dedicato ai legumi, patrimonio di straordinaria importanza per l'alimentazione umana. Il programma di Leguminosa si articola in 3 giornate con un mercato di 40 "bancarelle", 2 appuntamenti convegnistici, 3 Laboratori della Terra, 4 percorsi didattici per bambini e famiglie, 4 Laboratori del Gusto e 5 Teatri del Gusto con affermati chef del panorama regionale e nazionale.

Due le location principali: la Galleria Umberto I e il Salone Margherita. A esse si aggiungeranno i locali partenopei della Guida "Osterie d'Italia 2014" per i Laboratori del Gusto e la Sala dei Baroni del Maschio Angioino (Castel Nuovo), dove venerdì 7 alle ore 17,30 avrà luogo l'inaugurazione con la partecipazione del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro; del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris; del Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Amilcare Troiano; del Presidente dell'ANCI Campania Francesco P. Iannuzzi e del Presidente Slow Food Italia Roberto Burdese

I contenuti di Leguminosa sono stati ideati da Slow Food Campania con la collaborazione di Slow Food Italia e del Centro Studi internazionale di Slow Food, con il contributo operativo della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell'ANCI Campania, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, di "Sabox", "Formaperta", "Ferrarelle S.p.A." e "Alfredo Barbaro srl".

Leguminosa sarà un evento a "impatto zero". Nel corso della manifestazione sarà utilizzato esclusivamente materiale ecologico e biodegradabile, a partire dalle stoviglie. Gli elementi di allestimento saranno completamente riciclabili e riutilizzabili, durevoli ed eco compatibili. Particolare attenzione sarà data alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, adottando la politica del rifiuto zero, attuando una raccolta differenziata capillare.

Il Mercato dei produttori sarà aperto, presso la Galleria Umberto I, venerdì 7 marzo dalle 15,00 alle 21,00; sabato 8 marzo dalle 10,00 alle 21,00 e domenica 9 marzo dalle 10,00 alle 19,00. Negli stessi orari saranno fruibili anche l'Enoteca di Slow Wine, lo Spazio Birrae l'Olioteca di Slow Food Campania.

Presenti alcune aziende del Parco Nazionale del Cilento in rappresentanza del Cece di Cicerale e del Fagiolo di Controne, entrambi Presìdio Slow Food, oltre alle Comunità del Cibo del Fagiolo di Casalbuono e del Grano di Caselle in Pittari.

Per info e programma completo: http://www.leguminosa.it/

Leggi tutto: Leguminosa

Slow Food, il cibo con l’anima

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Buono, pulito e giusto: questi gli ingredienti del cibo di qualità. Intervista ad Alberto Arossa di Slow Food Italia

 

Rispettare la stagionalità dei cibi, privilegiare prodotti a chilometro zero, mangiare meno in generale e mangiare meno carne in particolare, variare molto la dieta, acquistare cibi freschi e prepararli direttamente (evitando i precotti, surgelati e simili), acquistare possibilmente dai produttori, privilegiare i cibi biologici.

Sono solo alcuni dei suggerimenti per la nostra alimentazione di Slow Food, l’associazione fondata nel 1986 per contrastare il diffondersi della cultura del fast food e salvaguardare il patrimonio di biodiversità, cultura e saperi tramandati che rende l’atto di nutrirsi uno dei piaceri fondamentali dell’esistenza.

Leggi tutto: Slow Food, il cibo con l’anima

Olio, maxi-denuncia del New York Times riporta a galla le ombre dell’oro verde italiano

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare
olio oliva truffa

L’ olio extravergine d’oliva, vero e proprio oro verde italiano e ambasciatore del nostro Paese nel mondo, nasconde in realtà un mondo di truffe che poco hanno a che vedere con le garanzie di qualità e italianità del prodotto. È questa la denuncia del New York Times, che in 15 vignette dal significativo titolo Il suicidio dell’extravergine – l’adulterazione dell’olio di oliva italiano, demolisce un mito italiano.

ADVERTISEMENT

La contraffazione è un vero e proprio cancro per l’economia dei Paesi, e in Italia – ricorda Adiconsum – muove un giro d’affari di 7 miliardi di euro, che toglie 110.000 posti di lavoro e il 18% delle entrate fiscali. La relazione della Guardia di Finanza evidenzia nel 2013 un aumento del 25% dei prodotti contraffatti e un aumento del 60% di quelli acquistati online. Nel caso dell’olio d’oliva, però, si va a minare la fiducia del consumatore all’interno di un mercato dove l’Italia è leader nel mondo, e l’immagine è tutto.

Leggi tutto: Olio, maxi-denuncia del New York Times riporta a galla le ombre dell’oro verde italiano

I cinque alimenti a sorpresa che stanno uccidendo il pianeta

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare
 
Alimenti killer

Presentando la ricerca “Five Foods That Are Killing the Planet” (i cinque alimenti che stanno uccidendo il pianeta) di Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista americana, Avital Andrews avverte: «Smettete subito di leggere se non potete vivere senza Quarter Pounders (hamburger), dolci confezionati o costoso sushi »

ADVERTISEMENT

Per mettere all’indice il primo dei cibi killer del Pianeta Sierra Club lascia parlare il critico gastronomico e vincitore del Premio Pulitzer Jonathan Gold, che ammonisce: «La gente deve smettere di mangiare Tonno rosso. Punto. Sarà difficile perché il tonno rosso è insolitamente delizioso e tende ad essere servito nei sushi bar di alta classe… dove la moda è dire “omakase” e sottomettersi al volere dello chef, ma il numero di questi magnifici pesci sta scendendo velocemente. Se non smettiamo di mangiarli adesso, smetteremo comunque tra pochi anni perché non ci saranno più». Il fondatore del Blue Ocean Institute aggiunge: «Dato che sono longevi, le popolazioni di tonno rosso non reggono bene alla pesante pressione della pesca è per questo che sono così esauriti. Tutto questo è troppo triste per mangiarli. Inoltre, i grandi pesci sono ricchi di mercurio». Sierra Club suggerisce di non contribuire al disastro degli stock di tonno rosso, sovra-sfruttati al 96%, mangiandosi un rotolino di sushi vegetariano.

Leggi tutto: I cinque alimenti a sorpresa che stanno uccidendo il pianeta

Monsanto, la TPP e il controllo del cibo mondiale

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

di Ellen Brown - 04/12/2013

Fonte: Come Don Chisciotte [scheda fonte]

Fonte: ariannaeditrice

IL PROFITTO PRIMA DELLA GENTE


“Controllate il petrolio e controllerete le nazioni.” Diceva negli anni ’70 il Segretario di Stato Americano Henry Kissinger.
“Controllate il cibo e controllerete la gente”.

Il controllo mondiale del cibo è quasi completamente realizzato con la sempre minore diversificazione dei semi e la diffusione mondiale dei semi OGM (modificati geneticamente), distribuiti da un piccolo numero di multinazionali; ma questo è avvenuto a grave discapito della nostra salute; e se passa la TPP (Partnership Trans-Pacifica) allora non solo il controllo del cibo, ma anche della salute, dell’ambiente e del sistema finanziario, passerà completamente nelle mani di alcune multinazionali

Leggi tutto: Monsanto, la TPP e il controllo del cibo mondiale

Il teflon rilascia sostanze tossiche?

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

teflon

Il teflon è il rivestimento più comune per le padelle antiaderenti. Permette di cuocere il cibo senza il rischio di brucarlo, ma quanto è sicuro per la salute? Possiamo cucinare con le padelle antiaderenti rivestie in teflon senza timore? 

Proviamo ad approfondire questo argomento molto delicato, ricordando che al teflon esistono comunque delle alternative.

Cos'è il teflon?

Teflon è il nome commerciale di un polimero sintetico, conosciuto come Politetrafluoroetilene e con l'abbreviazione PTFE. Si tratta di una materia plastica resistente alle alte temperature, anche superiori ai 200°C. Il PTFE è idrofobo e presenta uno dei più bassi coefficienti di attrito rispetto ai materiali solidi. In questo modo l'antiaderenza delle padelle rivestite in teflon è garantita.

Leggi tutto: Il teflon rilascia sostanze tossiche?

Studio sulle noci: -29% di morti per malattie cardiache e -11% per tumori

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Noci

Continuano ad arrivare buone notizie sul fronte della frutta secca: dopo aver parlato ieri delle proprietà benefiche scoperte sui pistacchi, oggi è il turno delle noci, che contribuiscono a ridurre notevolmente le nostre probabilità di morire di malattie cardiache o cancro. Questo è quanto sostengono i ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, basandosi su una ricerca durata ben 30 anni. Dai dati, è emerso che mangiando una manciata di noci al giorno si sono ridotti del 29% i tassi di mortalità da malattie cardiache e dell’11% da cancro.

Leggi tutto: Studio sulle noci: -29% di morti per malattie cardiache e -11% per tumori

ATTENZIONE: non mangiate il pesce palla maculato!

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare
Scritto da Roberta Ragni  -  20 Novembre 2013

pesce palla maculato

Attenzione al pesce palla maculato. Nelle acque del Mediterraneo prospicienti l'isola di Lampedusa sarebbe stata segnalata la presenza una specie ittica, originaria del Mar Rosso, le cui carni risulterebbero particolarmente pericolose per la salute umana a causa della loro tossicità.

La specie in questione è il Lagocephalus sceleratus (volgarmente chiamato Pesce palla maculato) e appartiene alla famiglia dei Tetraodontidae, noti anche con il nome di "pesci palla", "puffer fish" o "fugu", la cui presenza nei mari italiani è stata segnalata da diversi anni.

A dare l'allarme è un documento pubblicato a inizio Novembre dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), rilanciato con dieci giorni di ritardo anche dal Ministero della Salute. La pericolosità dei tetraodontidi è conosciuta da tempo e deriva dal fatto che possono accumulare la tetrodotossina (TTX), una tra le più potenti tossine conosciute ad azione paralizzante sulla muscolatura. L'avvelenamento da tetrodotossina può comportare conseguenze particolarmente gravi per la salute, fino alla morte, che può avvenire dopo poche ore dall'ingestione.

Leggi tutto: ATTENZIONE: non mangiate il pesce palla maculato!

Bibite gassate: attenzione, danneggiano il cervello

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

bibite gassate cervello

Attenzione alle bibite gassate e zuccherate: possono danneggiare il cervello. Secondo le più recenti ricerche, infatti, l'assunzione frequente di bibite gassate può interagire in modo negativo con le funzioni delle proteine nel cervello. Dunque, il consumo delle bibite gassate sarebbe da limitare a rare occasioni per mantenere uno dei nostri organi principali in salute.

Inoltre, il consumo frequente di queste bevande potrebbe condurre ad iperattività, un problema purtroppo sempre più frequente nei bambini in età scolare. La ricerca in questione è stata condotta dagli esperti dell'Università di Sidney ed è stata presentata in occasione della riunione annuale della British Society of Neuroscience.

I ricercatori hanno evidenziato che un consumo eccessivo di bibite gassate e zuccherate può danneggiare la salute psico-fisica, mettendo in pericolo il corretto funzionamento del nostro cervello. E se pensiamo che i maggiori consumatori di bibite gassate sono i bambini, le conseguenze negative potrebbero presentarsi fin dall'infanzia.

Leggi tutto: Bibite gassate: attenzione, danneggiano il cervello

In Italia 615mila maiali in meno e i salumi Dop segnano un -10%

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Scritto da: - lunedì 11 novembre 2013

In Italia 615mila maiali in meno e i salumi Dop segnano un -10%

 

In cinque anni la produzione dei salumi Dop come i prosciutti crudi di Parma e San Daniele, il culatello di Zibello e la coppa piacentina sono diminuiti del 10%. Si mangia e si vende meno? Assolutamente no. A far abbassare le quote di mercato dell’alta gamma dei prosciutti è la concorrenza di falsi salumi italiani di provenienza straniera.

Leggi tutto: In Italia 615mila maiali in meno e i salumi Dop segnano un -10%

La pubblicità vegan che spacca gli Stati Uniti

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Scritto da:

Lo spot “The Scarecrow” della catena di ristoranti messicani Chipotle scatena un dibattito per l’utilizzo del vegetarianismo per veicolare un brand che annovera nei propri menu anche la carne

 

Leggi tutto: La pubblicità vegan che spacca gli Stati Uniti

OGM in Friuli, Futuragra trebbia il mais Mon810: nessuna contaminazione alle altre colture

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

Il primo raccolto di mais OGM Mon810 OGM sarà trebbiato domani a Vivaro e Futuragra diffonde il risultato delle analisi sui campi circostanti evidenziando che non ci sono state contaminazioni

OGM in Friuli, Futuragra trebbia il mais Mon810: nessuna contaminazione alle altre colture

 

Nel totale silenzio mediatico delle testate dei mainstream in Friuli Venezia Giulia si avrà domani la prima trebbiatura di mais MON810 nel campo di Vivaro in provincia di Pordenone con tanti di invito ufficiale. La raccolta di mais OGM è stata preceduta da analisi a certificare che non vi è stata alcuna contaminazione con le colture vicine. I risultati sono stati presentati oggi a Vivaro in conferenza stampa. Tacciono anche i ministeri interessati, ovvero Agricoltura, Salute e Ambiente che dopo aver emanato un decreto con evidente ritardo restano fermi a un divieto più di forma che non di sostanza. Anzi, la Regione Friuli proprio lo scorso 2 ottobre ha riconosciuto a Futuragra e al suo campo di mais Mon810 di Vivaro di aver agito nel rispetto delle leggi europee, il che taglia fuori così il decreto dei 3 ministeri italiani.

Leggi tutto: OGM in Friuli, Futuragra trebbia il mais Mon810: nessuna contaminazione alle altre colture

10 cibi che ci rendono meno intelligenti

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare
Scritto da Marta Albè

junk food cervello

Non tutti i cibi sono uguali. Alcuni alimenti ci proteggono dall'invecchiamento e sono benefici per il nostro stato di salute, mentre altri, soprattutto se il loro consumo risulta eccessivo, possono influire negativamente sul corretto funzionamento del nostro organismo. 

Possono compromettere le funzioni del nostro cervello, rendendoci meno intelligenti, cioè meno inclini all'apprendimento e meno reattivi agli stimoli. Ecco gli alimenti ritenuti più dannosi per il nostro cervello e per la memoria.

Uva, rimedi naturali in tavola

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

L'uva fresca, la cui composizione è molto simile a quella del latte umano, è un alimento quasi completo, a patto di masticare anche la buccia e i semi: è innanzitutto energetica (70 kcal/hg) per il contenuto in zuccheri (19%); è remineralizzante e ricostituente del sistema nervoso grazie a sali minerali (tra cui 4 mg di magnesio, 4 mcg di selenio, tracce di manganese, iodio, arsenico, rame, zinco, silicio, cloro), zuccheri ed enocianina; è disintossicante e disinfettante grazie al tannino e allo zolfo (10 mg); è diuretica e depurativa grazie al potassio (207 mg); è digestiva grazie agli acidi organici (malico e tartarico) e agli enzimi della buccia. È poi lassativa per il contenuto in tartrato di potassio, acido tartarico, pectine e mannosio; viceversa, quando non è del tutto matura, grazie ai tannini della buccia è fortemente astringente. Protegge infine l'apparato cardiocircolatorio grazie agli acidi grassi polinsaturi dei semi e ai flavonoidi della polpa.

L'uva e adattissima in tutti i casi in cui l'organismo ha bisogno di "carburante" (infanzia, vecchiaia, gravidanza e allattamento, convalescenza, dimagrimento, stress fisico e psichico, depressione), è controindicata per i diabetici (contiene glucosio) e per i colitici (cui è permesso solo il succo), mentre gli obesi non ne devono abusare.

Leggi tutto: Uva, rimedi naturali in tavola

Cibi avvelenati in una società terminale

Categoria principale: Temi Categoria: Sicurezza alimentare

di Roberto Marrocchesi - 05/08/2013

Fonte: giornaledelribelle [scheda fonte]

Nota dell' autore – il seguente articolo è fondato su una raccolta dati di natura medica, nutrizionale, epidemiologica e sociale svolta negli USA da fonti indipendenti. Se è vero che i fenomeni sociali moderni nascono in quel Paese per venire poi esportati nel mondo Occidentale, possiamo prevedere gli stessi fenomeni da noi entro pochi anni, o anche meno. I segni ci sono già tutti.


Ci sono più di cinquemila specie di mammiferi sul pianeta Terra, ma solo una di loro è pazza. Non vi è che una specie di mammiferi che volutamente avveleni (e pure i suoi figli), iniettando tossine, sostanze chimiche neurolesive nella maggior parte dei membri della specie. Detta specie è, naturalmente, l'Homo Sapiens.
Se ci si guarda intorno per il pianeta, si vedono decine di migliaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. Cinque cose che tutti questi hanno in comune è:

1) Nessuno di loro mangia alimenti trasformati. Mangiano, non trasformati, alimenti crudi dalla natura.
2) Nessuno di loro prende farmaci.
3) Nessuno di loro inietta la prole con vaccini tossici tenuti insieme con prodotti chimici nascosti.
4) Nessuno di loro pratica l'agricoltura meccanizzata chimica e la monocoltura.
5) Nessuno di loro vive in deliranti mondi artificiali di TV o Internet.

Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

"Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy"