Sicurezza alimentare

Partiamo dal cibo che compriamo per cambiare il clima

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25-09-2017

Le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, sul clima hanno fatto da apripista: «Non c’è qualità alimentare senza rispetto dell’ambiente». E l'associazione ha lanciato "Menu for Change", campagna internazionale sul rapporto tra cambiamento climatico e cibo.

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Kitchen social club, l’arma contro il cibo industriale è il saper fare contadino

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Nel libro Kitchen social club, Don Pasta ci porta in viaggio per l'Italia per conoscere persone che producono cibo pulito e senza sfruttamento: un movimento per resistere al capitalismo industrializzato.

25 storie di eccellenze e di resistenza in campo agro-alimentare, dalle arance allo zafferano. In Kitchen social club il dj, artista e attivista del cibo Don Pasta esplora l’Italia in tutta la sua lunghezza per raccontare esempi virtuosi di cuochi, contadini, pescatori, reti solidali, consumatori, osterie e spazi occupati che, attraverso attività di produzione agricola e trasformazione del cibo, si sono ribellati al sistema del capitalismo industrializzato che governa i nostri campi e le nostre diete. I metodi e le materie prime differiscono ma tutte le realtà hanno in comune l’obiettivo di creare prodotti sani e puliti cresciuti e lavorati nel rispetto della natura e delle persone.

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Olio extra vergine di oliva. Progetto di norma della Commissione Agroalimentare

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La Commissione Agroalimentare è interessata al progetto di norma UNI1603053 “Olio extra vergine di oliva - Determinazione del contenuto di idrossitirosolo e tirosolo negli oli extravergini di oliva”, di competenza del GL 18 “Oli, grassi animali e vegetali e loro sottoprodotti, semi e frutti oleaginosi”.
Il beneficio che si attende dalla futura norma riguarda la dichiarazione nutrizionale degli oli. Il contenuto in idrossitirosolo e tirosolo totali determinati con il metodo proposto è basato sull’idrolisi completa delle forme naturali peculiari dell’olio extra vergine di oliva “esteri secoiridoidi derivanti dall’oleuropeina e dal ligstroside” che contengono i due alcoli e sul loro dosaggio mediante l’utilizzo di calibrazione esterna.

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Agrochimica, via libera alla fusione tra Bayer e Monsanto

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Ora si dovrà pronunciare l’antitrust, ma i dubbi sono pochi: la fusione è una pessima notizia per i cittadini e per i consumatori

Un super colosso si è appena affacciato nel mondo dell’agrochimica. Bayer ha comprato Monsanto con un’offerta che si aggira sui 66 miliardi di dollari, il terzo rialzo proposto nel corso di una trattativa andata in scena per mesi. Con il matrimonio tra la multinazionale dall’anima tedesca della chimica e della farmaceutica e il gigante delle sementi americano è appena nata un a compagnia che potrà comandare più di un quarto del mercato globale dei semi, degli Ogm e dei pesticidi.

La prima offerta era arrivata a maggio. Rispetto ai contatti iniziali, l’accordo si è chiuso con un rialzo del 5% e un’offerta di 128 dollari ad azione. L’accordo adesso è ufficiale – la fusione aveva già ricevuto il via libera di entrambi i Consigli di amministrazione – ma verrà finalizzato entro la fine del 2017. E non è detto che vada davvero in porto.

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LO ZUCCHERO NEI CEREALI STA AVVELENANDO I NOSTRI FIGLI: LA TRUFFA DELLA COLAZIONE SANA

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Febbraio 22, 2016  -  Scritto da Francesca Biagioli

Soprattutto bambini e ragazzi sono soliti apprezzare molto i cereali per la colazione, ne esistono infatti di tanti formati, colori e gusti per accontentare un po’ tutti. Si uniscono poi a latte o yogurt e il gioco è fatto. Ma si tratta di una colazione davvero sana come le pubblicità vogliono far credere? 

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FAGIOLI: PROPRIETÀ, VARIETÀ E CALORIE

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fagioli varieta proprieta cover

fagioli sono tra le principali fonti di proteine vegetali che abbiamo a disposizione per la nostra alimentazione. Esistono numerose varietà di fagioli con differenze nette per quanto riguarda il sapore, la consistenza, le dimensioni e il colore.

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10 CIBI CHE È MEGLIO NON CONGELARE

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congelare frutta verdura

Congelare è indubbiamente comodo e permette, quando non si ha molto tempo di fare la spesa, di avere comunque del cibo sempre a disposizione. Siamo soliti mettere nel freezer un po’ di tutto, convinti che ogni cosa possa essere congelata con ottimi risultati. Non è così, ci sono infatti degli alimenti che è meglio consumare esclusivamente freschi.

Si tratta soprattutto di cibi ricchi d’acqua che una volta congelati perdono molte delle loro caratteristiche, proprio quelle che li rendono più buoni e fragranti. Ciò succede perché i grossi cristalli di ghiaccio che si formano nel freezer, una volta riportati a temperatura ambiente rompono le cellule di cui sono composti i cibi e ne alterano la struttura.

Vi chiederete però perché la maggior parte di questi cibi si possono acquistare congelati nei supermercati. La risposta è semplice il processo di surgelamento a cui sono sottoposti a livello industriale è ben diverso da quello casalingo.

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GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE: ECCO PERCHÉ AMIAMO CHI FA UNA SPESA CONSAPEVOLE E CONDIVISA

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Fate già parte di un Gas o forse ne avete sentito parlare? I Gruppi di Acquisto Solidale sono gruppi spontanei o associazioni di famiglie e di cittadini che si riuniscono con l’obiettivo di creare una rete d’acquisto solidale e sostenibile sul proprio territorio.

Chi fa parte di un Gruppo di Acquisto Solidale dà il proprio prezioso contributo nella creazione di un mondo economico più giusto e più equo nel proprio piccolo che però potrà espandersi sempre di più sul territorio grazie alle collaborazioni con gli altri Gas della zona.

Un Gas di solito viene creato perfavorire la riflessione dei futuri membri e di tutti i cittadini sui temi dell'alimentazione con prodotti biologici, sull’acquisto dei prodotti stessi a prezzi accessibili e per stabilire patti fiduciari tra consumatori e produttori, soprattutto locali. In questo modo nasce un canale di fiducia tra produttori e consumatori, con vantaggi per entrambe le parti.

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Luci e ombre del Kamut, il grano col marchio registrato

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Il frumento orientale o grano grosso oKhorasan, meglio conosciuto come Kamut, è una specie (Triticum Turanicum) appartenente allo stesso gruppo genetico del frumento duro: presenta un culmo (fusto) alto anche 180 cm; ha la cariosside (chicco) nuda e molto lunga, più di quella di qualunque altro frumento. Il Khorasan è originario della fascia compresa tra l’Anatolia e l’Altopiano iranico (Khorasan è infatti il nome di una regione dell’Iran). Nel corso dei secoli si è diffuso sulle sponde del Mediterraneo orientale, dove in aziende di piccola scala è sopravissuto all’espansione del frumento duro e tenero. Dopo che esperimenti di agricoltura intensiva effettuati in Egitto e Iran hanno dato rese troppo basse, che non ripagano le spese di irrigazione e le assidue cure richieste, dai primi anni Ottanta ha trovato terreno, clima e produttività ottimali solo in Canada(Alberta e Saskatchewan) e Stati Uniti (Montana), dove viene coltivato con agricoltura industriale e metodo biologico.

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Qualche informazione sui pesticidi usati in agricoltura, un volantino di Terra Viva per i genitori

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Qualche informazione sui pesticidi usati in agricoltura, un volantino di Terra Viva per i genitori

Condividiamo questo volantino di Terra Viva Verona che riassume importanti informazioni per i genitori: ribadiamo che i bambini, già dalla pancia della mamma, sono purtroppo i più colpiti dagli effetti nocivi di tante sostanze chimiche che si trovano nell'ambiente. SCARICA IL VOLANTINO

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Etichette dei prodotti: vietato raffigurare ingredienti assenti

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etichettatura1Non basta indicare precisamente la composizione di un prodotto alimentare, se poi l’immagine sulla confezione in vendita raffigura un ingrediente che non ne fa parte. In questi casi, infatti, non è assicurata la tutela del consumatore, che potrebbe essere tratto in inganno dall’etichettatura.

Lo ha stabilito la Corte di giustizia della Ue: con la sentenza del 4 giugno 2015 (C-195/14) gli eurogiudici hanno fatto prevalere il peso dell’immagine, che certo cattura di più l’attenzione, rispetto al dato scritto, salvaguardando i consumatori dal rischio di etichettature ingannevoli.

È stata la Corte federale tedesca, che aveva ricevuto il ricorso dell’Unione federale delle organizzazioni e associazioni dei consumatori, a chiedere l’intervento della Corte Ue per la soluzione di alcuni quesiti interpretativi sul diritto dell’Unione. L’associazione dei consumatori riteneva che una società tedesca, che commercializza un infuso ai frutti raffigurando sulla confezione i lamponi e i fiori di vaniglia, malgrado poi questi alimenti non compaiano nella lista degli ingredienti, avesse effettuato una pubblicità ingannevole. Di qui l’azione giudiziaria.

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Pubblicato il Manifesto della green economy per l’agroalimentare

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Presentati a Roma gli indirizzi di green economy per l’agricoltura che chiedono, fra le altre cose, di potenziare le filiere corte e di puntare su produzioni sostenibili di qualità

 Arriva il Manifesto della green economy per l'agroalimentare

L’agricoltura italiana vanta un plusvalore di oltre i 260 miliardi di euro, con oltre 3,3 milioni di occupati e un’incidenza sul PIL dell’8,7%. Tutti elementi che fanno del comparto uno dei pilastri dell’economia nazionale. Ma affinché il comparto sia anche traino dell’economia verde ci sono dei precisi indirizzi da seguire: quelli dettati dal Manifesto della green economy per l’agroalimentare. Elaborato all’interno dei gruppi di lavoro degli Stati Generali della Green Economy, il manifesto avanza sette proposte su altrettanti punti fondamentali del settore agricolo e alimentare. Come spiega Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che è l’organismo di supporto del Consiglio nazionale della green economy, “espone il punto di vista della green economy sulla produzione agroalimentare, articolato in proposte sui temi cruciali per l’agricoltura della nostra epoca”. E lo fa partendo dalle buone pratiche che il modello agricolo italiano può vantare già oggi. Basti pensare al settore del biologico: attualmente il 10% della superficie agricola italiana è occupata da coltivazioni “bio” (1,3 mln ettari) che rendono l’Italia seconda in Europa per questo mercato, subito dopo la Spagna.

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Anche le bibite dietetiche favoriscono diabete e infarto

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Sempre più studi attestano come i dolcificanti sintetici utilizzati per le bibite dietetiche possano favorire diabete di tipo 2, ipertensione, sindrome metabolica, ictus e infarto. Insomma, quello che per anni ci è stato raccontato che ci avrebbero aiutato ad evitare.

di Redazione Il Cambiamento - 28 Aprile 2015

Antibiotici, quanti se ne usano negli allevamenti?

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di Anna Lisa Bonfranceschi

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63 mila tonnellate. A tanto ammonta la quantità di antibiotici utilizzata nel 2010 per gli animali da allevamento. Un valore destinato ad aumentare del 67% in tutto il mondo entro il 2030, addirittura raddoppiando in alcune zone, come Brasile, India, Sudafrica, Russia e Cina, con conseguenze devastanti per la diffusione delle resistenze agli antibiotici.

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Coloranti artificiali, la grande fuga

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La Nestlè ha annunciato la scorsa settimana che avrebbe eliminato tutti i coloranti e gli aromi artificiali dalle sue barrette dolci. Ma ha anche aggiunto che lo farà per andare incontro ai desideri dei consumatori e non, certo, perché quelle sostanze sono pericolose… Allora, guardiamoci dentro!

di RedazioneIlCambiamento - 10 Marzo 2015

 

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Agricoltura: a proposito dei danni da pesticidi

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Autrice Dott.ssa Patrizia Gentilini

Tratto da Il Fatto Quotidiano – vai al link dell’articolo originale

Alimentazione sicurezza alimentare, anche grazie ad Expo, sono argomenti di estrema attualità: correlati a questi temi sono usciti in questi giorni due comunicati stampa di particolare rilievo in quanto affrontano i  rischi per la salute e l’ambiente rappresentati dall’utilizzo di pesticidi in agricoltura.

Il primo, datato 30 gennaio u.s. ed inviato alle Autorità competenti, è dell’Associazione dei Medici per l’Ambiente ed affronta il tema delle deroghe per l’utilizzo di principi attivi già messi al bando per la loro pericolosità. Il problema è di estrema attualità in quanto in questi giorni, ad esempio, la Regione Veneto sta valutando se concedere deroghe per 26 sostanze: si pensi che ben 598 sono i pesticidi già autorizzati in deroga nel nostro Paese fino al 31 Maggio 2015. Si ricorda anche che l’ultimo rapporto Ispra sui pesticidi nelle acque italiane evidenzia una “ampia diffusione della contaminazione” ed il rilevamento di ben “175 sostanze diverse, un numero più elevato degli anni precedenti”. Nel suddetto rapporto viene trattato, come in passato, il tema delle miscele di sostanze e vi si afferma che “la valutazione di rischio, infatti, nello schema tradizionale considera gli effetti delle singole sostanze, e non tiene conto dei possibili effetti delle miscele che possono essere presenti nell’ambiente. C’è la consapevolezza, sia a livello scientifico, sia nei consessi regolatori, che il rischio derivante dalle sostanze chimiche sia attualmente sottostimato e si impone una particolare cautela anche verso i livelli di contaminazione più bassi.”

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La memoria migliora davvero col cioccolato?

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di Cecilia Di Vita

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Anno dopo anno, col passare del tempo, non è solo il corpo a cambiare ma anche la mente invecchia e la memoria potrebbe iniziare a giocare qualche scherzo: ricordare il volto di una persona appena conosciuta o il posto in cui si è parcheggiata l’auto diventa più faticoso. Ma a risollevare gli animi, specialmente dei più golosi, ci prova oggi uno studio dei ricercatori del Columbia University Medical Center pubblicato su Nature Neuroscience, suggerendo che il cacao migliorerebbe la memoria. Ma “ci prova” appunto, perché a migliorare la memoria non sarebbe tanto il cioccolato quanto una classe di composti che questo contiene (e per lo più in piccole quantità): i flavanoli.

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Gli scienziati hanno arruolato un campione di 37 persone sane, di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Una parte del gruppo ha bevuto per tre mesi, ogni giorno, una miscela contenente un elevato quantitativo degli antiossidanti del cacao (900 mg di flavanoli), mentre l’altra ne ha assunta una quantità minore (10 mg di flavanoli). Al termine dei 90 giorni, tutti i partecipanti hanno svolto un test di memoria, e ad ottenere i migliori risultati sono stati quelli che avevano consumato grandi quantità di flavanoli, tanto che, spiegano i ricercatori, mostravano di aver riacquisito una capacità mnemonica tipica di una persona di 20 o 30 anni più giovane. Gli scienziati hanno anche osservato una maggiore attività cerebrale in una zona dell’ippocampo (il giro dentato) coinvolta nel disturbi di memoria associati l’età. I meccanismi tramite cui flavanoli migliorerebbero la memoria potrebbero essere diversi: grazie al maggior flusso di sangue al cervello oppure incoraggiando la crescita delle cellule neuronali (in particolari dei dendriti), deputate a ricevere messaggi e a formare i ricordi.

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Dolcificanti artificiali da evitare, alzano la glicemia

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dolcificanti artificiali glicemiaTante persone ancora ritengono che utilizzare dolcificanti artificiali, in particolare aspartame, saccarina e sucralosio, sia una buona soluzione per evitare problemi di glicemia e sovrappeso. Ebbene anche loro adesso dovranno ricredersi. Un nuovo studio ha infatti evidenziato come questi edulcoranti siano in grado di alterare il metabolismo con conseguente rialzo della glicemia.

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Pesce Frankestein…ma non è il solo a farci male!

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La Food and Drug Administration americana ha in animo di autorizzare il primo pesce geneticamente modificato, già soprannominato “frankenfish”, ma i consumatori nemmeno immaginano quanto possa essere rischioso per la salute il pesce che già oggi troviamo nei supermercati, soprattutto quello d’allevamento.

di Giovanni Fez - 28 Agosto 2014

Mangiare pollo trattato con antibiotici ci rende resistenti ai farmaci?

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Scritto da: - domenica 24 agosto 2014

Il pollo proveniente da allevamenti intensivi è trattato con antibiotici e secondo uno studio presentato dal Centro per la Scienza e l'Ambiente (CSE), una associazione no profit indiana, i consumatori regolari di carni avicole potrebbero sviluppare una resistenza a questi farmaci

Il Centro per la Scienza e l'Ambiente, associazione no profint indiana ha condotto uno studio sulla presenza degli antibiotici nella carne di pollo. Ebbene nel 40% dei campioni di pollo acquistati a New Delhi ha riscontrato la presenza di residui dei farmaci. La scoperta evidenzia la necessità di migliorare gli standard di settore e sebbene la quantità di antibiotici presente in ogni campione non fosse molto elevata, ha destato comunque preoccupazione tra gli esperti. Infatti a poter subire le conseguenze più pesanti sarebbero i consumatori regolari arrivando a sviluppare uan forma di resistenza agli antibiotici. In altre parole, mangiare pollo contenente tracce di questi farmaci nel corso di un lungo periodo di tempo potrebbe renderci immuni agli antibiotici prescritti per il trattamento di malattie comuni.

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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