Rifiuti

Capannori e la strategia rifiuti zero, intervista ad Alessio Ciacci

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Negli ultimi sei anni il comune di Capannori è divenuto un esempio per la gestione sostenibile dei rifiuti e, più in generale, per le buone pratiche messe in atto dall'amministrazione. In un'intervista Alessio Ciacci racconta la sua esperienza di assessore all'Ambiente del Comune di Capannori, i progetti portati avanti e quelli in cantiere, nonché l'importanza di attuare la strategia Rifiuti Zero.

di Olivier Turquet - 7 Giugno 2013

alessio ciacci

Alessio Ciacci, assessore all'Ambiente del Comune di Capannori, ha ricevuto il premio Personaggio Ambiente 2012

Cresce l'applicazione Zero Waste alle attività produttive ed economiche. Gemellaggio Italia-Spagna per il progetto Hotel/Restaurant Zero Waste

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Gemellaggio al Basque Culinary Center – Spagna – Paesi Baschi – San Sebastian

Incontro sulla sostenibilità all’interno dei ristoranti – rifiuti zero ristoranti sostenibili.

Nell’ambito del progetto Hotel & Ristoranti Rifiuti Zero sostenuto da Zero Waste Europe con la supervisione di Joan Marc Simon e Rossano Ercolini si è concretizzato il gemellaggio tra Ristoranti Rifiuti Zero, italiani e spagnoli, con la partecipazione, nel meraviglioso scenario di una delle più prestigiose Università della Cucina d’Europa: il BASQUE CULINARY CENTER, di Gipuzkoa (Paesi Baschi) che vanta la più alta concentrazione di ristoranti stellati Michelin per metro quadro al mondo, Antonino Esposito, di Zero Waste Campania e ideatore del progetto Ristoranti Rifiuti Zero, lo chef Gennaro Esposito, titolare del ristorante “Torre del Saracino”, e Sergio Gargiulo albergatore e presidente della Federalberghi Capri, in qualità di ambasciatori del progetto, sono stati ospiti presso la meravigliosa struttura basca, ove hanno relazionato su invito dei colleghi spagnoli, il progetto a cui ha fatto seguito il gemellaggio di collaborazione con la strategia Zero Waste.

 

 

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Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente

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Scritto da: - mercoledì 3 aprile 2013

Fonte: ecoblog

La Commissione ambiente alla Camera non era d'accordo e ha pure espresso parere negativo, ma dal 29 marzo è legale bruciare rifiuti nei cementifici.

Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente

Il decreto porta la data del 14 febbraio, pubblicato in gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il 29 marzo e stabilisce in pratica cosa potranno bruciare i cementifici, ovvero viene data un identità al CSS ossia i combustibili solidi secondari.

 

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E ora si parte con le firme...

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DEPOSITATA PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE VERSO RIFIUTI ZERO 2020

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Da Capannori a tutta la penisola.

Le tante visite di Paul Connett hanno portato frutti copiosi .

Questa mattina, finalmente,  è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero da 14 cittadini tra i rappresentanti delle realtà sociali promotrici e tra i coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme.

Per essere presentata la Legge di Iniziativa Popolare necessita di 50mila firme, i promotori mirano ad almeno il doppio, potendo contare su una rete già costituita in tutta Italia: sono già 14 i coordinamenti regionali già costituiti e 6 quelli in costituzione.

La legge mira ad una riforma organica di tutto il sistema della raccolta e smaltimento rifiuti e si articola su 5 parole fondamentali enunciate già nel primo articolo: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro. Quest'ultimo punto – sottolineano i promotori – non è da sottovalutare: la diffusione della raccolta rifiuti porta a porta, che è uno degli obiettivi, sarebbe l'unica grande opera di cui il paese ha bisogno.

La raccolta firme, che partirà in tutta Italia subito dopo Pasqua, si annuncia molto partecipata specialmente in quei territori dove sono già attive vertenze su rifiuti, discariche, inceneritori. La conclusione della raccolta e la successiva presentazione della Proposta di Legge sono previste prima della pausa parlamentare estiva.

La Campagna Legge Zero Rifiuti, di cui fanno parte realtà sociali e comitati territoriali, invita tutte le forze politiche presenti in parlamento a sostenere la raccolta firme e a promuovere incontri per approfondire i contenuti innovativi presenti nel testo nonché ad impegnarsi a portare avanti l'iter legislativo una volta raccolte le firme.

Zero waste Italy

 

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Lancio raccolta firme Legge Popolare Rifiuti Zero - 27/3 ore 11.45 c/o FNSI, Roma

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INVITO CONFERENZA STAMPA

Lancio della Campagna di Raccolta Firme per la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero


Mercoledì 27 marzo – ore 11.45 presso la sede dell'FNSI (Saletta primo piano) Corso Vittorio Emanuele II, 349 (Roma)

A margine del deposito in Corte di Cassazione della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero, mercoledì 27 marzo alle ore 11.45 la Rete Zero Waste Italy incontrerà i giornalisti per illustrare il lancio della campagna di raccolta firme in partenza su tutto il territorio nazioanale.

Interverranno: Massimo Piras (Zero Waste Lazio), Pino Cosentino (Attac Italia), Alessio Ciacci (Associazione dei Comuni Virtuosi), Vincenzo Miliucci (Cobas), Franco Matrone (Zero Waste Italy), Claudio Pellone (Coord. Campano), Fabio Neri (Coord. Umbro).

Roma, 26 marzo 2013

 

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Bioshopper

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20/03/2013

Bioshopper

Comunicato Min. Amb., Roma, 20.3.13: “E’ stato firmato dai ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera il decreto interministeriale che individua le caratteristiche tecniche dei sacchi per l’asporto merci, e in particolare per i sacchetti biodegradabili per la spesa.“Il decreto – afferma il ministro Clini – fa finalmente chiarezza sulla normativa che regola i sacchetti di plastica, incrementando l’uso di quelli ecofriendly, che contribuiscono alla strategia per la decarbonizzazione dell’economia che è stata appena approvata dal Cipe. Il provvedimento normalizza le incertezze che hanno ostacolato lo sviluppo della filiera produttiva, incentiva la chimica verde e mette l’Italia in linea con l’Ue, dando un segnale concreto alle sollecitazioni venute recentemente dalla Commissione sia con l’avvio della consultazione pubblica su come ridurre l’inquinamento generato dalla plastica sia dalla presentazione del ‘Libro verde’ per la promozione dei riciclo dei rifiuti plastici”.
Nel dettaglio, il decreto, che sarà notificato alla Commissione Ue, definisce le categorie di “sacchi per l’asporto delle merci” – sia di quelle destinate all’uso alimentare sia di quelle non destinate all’uso alimentare – e la commercializzazione, specificando il tipo di sacchetti che possono essere utilizzati. Tra questi rientrano quelli monouso biodegradabili e compostabili, conformi alla norma armonizzata Uni En 13432 del 2002, e quelli riutilizzabili in carta, in tessuti di fibre naturali, fibre di poliammide e materiale diversi dai polimeri.
I consumatori devono essere informati sull’idoneità dei sacchi per l’asporto delle merci attraverso una dicitura, riportata sia nei monouso che nei riutilizzabili. Restano valide le sanzioni già previste dal decreto legge del gennaio 2012, convertito in legge il 24 marzo. L’attuazione del decreto non comporta oneri per la finanza pubblica.
“Il decreto – conclude il ministro Clini – regolamenta l’uso delle buste degradabili e compostabili, secondo quanto è previsto dalla normativa europea, e gli usi commerciali delle buste riciclabili di plastica tradizionale. L’obiettivo è fare in modo che le buste biodegradabili e compostabili siano usate soprattutto nel settore alimentare, contribuendo così a ridurre la produzione dei rifiuti”.

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" BALLARO': a proposito di Inceneritori

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Caro dr.  Floris,

nel corso dell’ultima puntata della trasmissione Ballarò è prevalsa la sensazione che la redazione parteggiasse per il sistema viennese di incenerimento dei rifiuti con recupero di energia da traslare anche là dove attualmente ( e per fortuna) non c’è, come Roma.

Spiace che sull’argomento non si sia aperto un contraddittorio tenendo conto che l’incenerimento dei rifiuti produce, è vero energia, ma anche inquinamento ambientale (nano particolato e polveri di cui ancora non si conoscono bene le composizioni), ceneri con metalli pesanti (da destinare come rifiuto in discariche speciali nel rapporto di 1/3) e fumi ad altissima pericolosità captati in buona parte dai filtri che di volta in volta bisogna pulire e che una volta in atmosfera viaggiano, portati dal vento, ovunque. Questo a Vienna, come a Copenhagen come a…Roma. E di cui moltissimi studi hanno dimostrato la pericolosità sempre trascurata da “certa” stampa (forse perché disinformata). Basta ricordarsi di Lavoiser che in natura “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” (quindi anche i rifiuti inceneriti). Basta chiedersi che fine fanno!

Esiste un modo ottimizzato che noi chiamiamo “zero waste” o rifiuti zero e che il Parlamento europeo nella sua risoluzione di maggio 2012 ha declinato come “ottimizzazione” gestionale del ciclo indicando nel 2020 la chiusura di discariche e la moratoria per gli inceneritori.

E ora noi ne vorremmo costruire di nuovi?

Mi sembra una follia con costi altissimi, bassissima occupazione, altissimo inquinamento e distruzione di materia.  E l’energia prodotta è solo un diversivo perché sostenuta dall’incentivo Cip6 che, come sà,  l’Europa ha sanzionato con la procedura di infrazione e che senza di esso l’incenerimento ( che solo le lobby chiamano termovalorizzazione) risulterebbe antieconomico per qualunque privato investitore.

La scala europea prevede un ciclo con riduzione, R.D., riciclo,  riuso, recupero e solo alla fine della gerarchia recupero termico e discariche selezionate.

Zero Waste propone la sostituzione delle ultime fasi con il recupero spinto della materia (che è dimostrato possibile) portando, con politiche adeguate (virtuose) la RD al recupeo in toto della materia con le Fabbriche dei materiali (TMB e centri di recupero) e mettendo in campo la responsabilità del produttore (industria).

Ciò che non è possibile compostarlo, riciclarlo, recuperarlo non deve più essere prodotto. Si chiama re-designer industriale.

O meglio sostenibilità.

Facile a dirsi ma difficile a realizzarsi con questa classe politica.

Ecco perché Zero Waste/Rifiuti Zero sta lanciando in questi giorni una proposta di legge di iniziativa popolare a parziale modifica del TU 152/06 dell’ambiente per introdurre nella legislazione vigente questi concetti che si richiamano alla risoluzione del parlamento UE, (LiP di iniziativa popolare verso rifiuti zero entro il 2020) a cui hanno aderito oltre 200 comitati, associazioni, movimenti che in Italia da anni si battono per un ciclo sostenibile dei rifiuti.

Non il popolo dei NO come spesso vengono additati, ma quello del Si verso una gestione efficiente, ottimizzata e sostenibile delle oramai scarse risorse di materia che offre il mondo alle prossime generazioni.

Progetto a cui hanno aderito oltre 126 comuni in tutta Italia per un totale di oltre 3 milioni e mezzo di abitanti.

Utopia??

Forse, ma possibile!

E come tale credo degna di essere portata al pubblico dibattito e contraddittorio.

Per questo da sempre disponibili.

Ringraziandola per l’attenzione, e confidando nell’imparzialità dell’informazione

Si porgono cordiali saluti.

 

Franco Matrone

Rete dei Comitati vesuviani/Zero Waste Italy

 

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Rifiuti urbani nell’Ue 2011: il 40% riciclato o compostato, nel 2001 era il 27%

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Italia mediocre: in discarica il 45%, 17% incenerito, 21% riciclato, 13% compostato

 

Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, ha presentato oggi il rapporto sui rifiuti solidi urbani (Rsu) dal quale emerge che nel 2011 nell'Ue a 27 sono stati prodotti  503 kg di Rsu  a testa e che 486 kg di questi sono stati trattati con diversi metodi, il 37%è stato messo in discarica, il 23% incenerito, il 25% riciclato ed il 15% compostato. Nel 2001 finiva in discarica il 56% dei rifiuti urbani, il 17% veniva incenerito, il 17% riciclato ed il 10% compostato.

Un quadro che, nonostante sconti la diversa modalità di contabilizzazione dei trattamenti, mette in evidenza una diminuzione netta della pratica d'incenerimento.

Il rapporto sottolinea che «La quantità di rifiuti urbani prodotti varia fortemente secondo gli Stati membri». Nel 2011, la Danimarca (virtuosa per tanti aspetti ma meno per la produzione di RSU) aveva il record con 718 kg pro-capite, seguita dal Lussemburgo, Cipro ed Irlanda con volumi tra i 600 ed i 700 kg; seguono  Germania, Olanda, Malta, Austria,  Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Finlandia con volumi tra i 500 ed i 600 kg.

In Italia secondo i dati Eurostat, nel 2011 si sono prodotti 535 kg pro-capite di rifiuti solidi urbani, di cui 505 Kg risultano trattati : il 45% in discarica il 17% veniva incenerito, il 21% riciclato e il 13% compostato per un totale del 96%, del restante 4% non viene detto che destinazione abbia.

 

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RIDUZIONE DEI RIFIUTI E DIFFUSIONE DI NUOVI PRODOTTI

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Buone pratiche e nuovi prodotti per prevenire la produzione di rifiuti.

Obiettivo della ricerca, commissionata da Comieco a Green Management Institute, è stato quello di evidenziare i possibili risparmi di rifiuti legati alla diffusione di nuovi prodotti, nuovi materiali e nuove pratiche. È stata quindi proposta una rassegna di 13 innovazioni di prodotto per le quali sono state evidenziate anche le riduzioni di rifiuti in termini di influenza sul packaging dell’innovazione di prodotto.

 

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Un mondo di plastica, tra le provocazioni di Nature e quello che si può davvero fare

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Pietro Greco

Ogni anno nel mondo si producono 280 milioni di tonnellate di materiali diversi chiamati, comunemente, plastica. I chimici preferiscono chiamarli polimeri (termoplastico o termoindurenti) per il fatto che sono composti da lunghe catene. Le plastiche di cui parliamo sono in genere di origine sintetica e vengono prodotte a partire da molecole molto più piccole, chiamate monomeri. Una catena di polietilene, per esempio, può essere costituita anche da una successione di decine e persino centinaia di migliaia del suo monomero, l'etilene (che i rigoristi dello IUPAC preferiscono chiamare etene).

Qualcuno ha definito la nostra come l'"era della plastica", grazie al successo che questa categoria di materiali di sintesi ha avuto negli ultimi decenni. I motivi di questo successo sono diversi: le plastiche sono funzionali e versatili, leggere e inerti. Per questo le troviamo dappertutto.

Anche dove non dovremmo.

 

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Combustibile da rifiuti nei cementifici: Clini ha firmato il decreto ministeriale. Ecco il testo

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Come annunciato, il Ministero dell'Ambiente va avanti sull'utilizzo dei combustibili solidi secondari nei cementifici. Venerdì 15 febbraio il ministro Clini ha firmato il decreto ministeriale. I vantaggi secondo il ministero e i pareri contrari. On line il testo del provvedimento

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. martedì 19 febbraio 2013

Combustibile da rifiuti nei cementifici: Clini ha firmato il decreto ministeriale. Ecco il testo

 

 

Dopo il parere negativo (non vincolante) della Commissione Ambiente della Camera sull'utilizzo del CSS nei cementifici, Corrado Clini aveva detto il Ministero dell'Ambiente sarebbe andato avanti lo stesso. Oltre al DPR passato al vaglio delle Commissioni parlamentari, sull'argomento sta viaggiando in parallelo un decreto ministeriale che è stato firmato dal ministro dell'Ambiente lo scorso 15 febbraio.

 

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Comunicato del CO.RE.Ri. sul gassificatore di Valle della Masseria

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Quando il mondo classico sarà esaurito quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione allora la nostra storia sarà finita
2 febbraio 2013 - Coordinamento Regionale Rifiuti

Il CO.RE.Ri. - Coordinamento Regionale rifiuti della Campania esprime la propria solidarietà al Movimento Serre per la vita, ai cittadini di Serre e agli abitanti della Piana del Sele e si impegna a sostenere ogni azione utile a impedire la realizzazione in località Valle della Masseria di un impianto di gassificazione per il trattamento, fra gli altri, di rifiuti speciali di tipo ospedalieri.
Il gassificatore, come ogni impianto finalizzato al recupero di energia o di gas dal trattamento dei rifiuti indifferenziati, emette sostanze che compromettono la qualità dei prodotti agricoli e il delicato equilibrio ambientale di un’area pregiata come la piana del Sele, già offesa dalla presenza di discariche non a norma.
In questi anni il CO.RE.Ri. e gli oltre ottanta comitati che vi aderiscono hanno sempre denunciato i rischi ambientali e sanitari a cui le popolazioni sarebbero state esposte a causa della realizzazione di impianti inquinanti. Purtroppo le denunce sono state pienamente confermate a distanza di anni dall’intervento della magistratura che ha predisposto la chiusura di discariche e altri impianti industriali che nel frattempo hanno causato danni, per cui solo un piano pluriennale di bonifica potrebbe porre rimedio.
Stiamo assistendo da anni ad una lenta metamorfosi del territorio e del paesaggio che sta radicalmente mutando la destinazione d’uso di vaste aree della nostra regione che hanno una secolare vocazione agricola. Il territorio tra Napoli e Caserta è l’esempio lampante di cosa potrebbe succedere alle nostre terre. 
Affinché si arresti questa tendenza occorre ripensare il sistema di produzione e fornitura energetica e realizzare una filiera-ecologica per il recupero e il riuso delle materie di scarto che rispetti l’equilibrio ambientale, tuteli il paesaggio e salvaguardi la salute degli umani, degli animali e del regno vegetale a cui siamo debitori per ogni nostro respiro.
“Quando il mondo classico sarà esaurito, scriveva il poeta Pier Paolo Pasolini, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione allora la nostra storia sarà finita”.
Per questo invitiamo tutti gli abitanti della Piana del Sele a unire le loro forze per costruire e immaginare una terra dove sia bello abitare e dove vivere sia una gioia infinita.

Coordinamento Regionale rifiuti della Campania
http://www.rifiuticampania.org

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http:// www.facebook.com/CoordinamentoRegionalerifiutiCampania
Tel:
393-5477300 / 334-6224313

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Furti di carta e cartone: intervista a Comieco

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Eco dalle Città ha interpellato Comieco in merito al fenomeno della raccolta illegale di carta e cartone. Intervista a Roberto Di Molfetta, responsabile area riciclo e recupero del Consorzio

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Fonte: ecodallecittà

 

Furti di carta e cartone: intervista a Comieco

 

Qual è stata la tendenza per la raccolta di carta e cartone nel 2012?
Dai dati di fine 2012 a disposizione di Comieco ricaviamo che c'è stata una contrazione della raccolta della carta dovuta alla riduzione dei consumi. In generale c'è un calo di raccolta nelle grandi città con una diminuzione inferiore al 5%. Siamo abbastanza sorpresi del dato di riduzione della raccolta familiare a Torino che, come è già stato riportato, risulta superiore al 10%. Si tratta di un dato abbastanza anomalo rispetto alla tendenza.

Il fenomeno dei furti di carta si rispecchia a livello nazionale?
Si tratta di un fenomeno troppo eterogeneo. E' più corretto fare confronti su dati puntuali. A Milano, ad esempio, la riduzione risulta molto limitata (-1%) e il trend della raccolta differenziata carta sembra essere comunque migliore rispetto al trend di riduzione dei rifiuti complessivi.

Quella di Torino tuttavia non è stata l'unica segnalazione giunta a Comieco. Altri episodi sono avvenuti a Napoli e Bari. Nella città partenopea gli episodi hanno riguardato la sottrazione del cartone esposto in strada dalle utenze commerciali che veniva sottratto prima del passaggio dei mezzi autorizzati. Nel capoluogo pugliese invece l'anno scorso era stato individuato un raccoglitore illegale di carta che operava con l'ausilio di un compattatore.

Colgo l'occasione per precisare un aspetto sui furti di carta a Torino. Negli articoli pubblicati viene utilizzato il termine "cartiere". In questo caso le cartiere non c'entrano. E' più preciso parlare di "deposito di macero" in quanto le grandi cartiere non sono presenti sul territorio torinese.

Il fenomeno dei furti può essere influenzato dalle quotazioni di mercato della carta?
No, il fenomeno non è incentivato dalle quotazioni di mercato. Il prezzo nella seconda del 2012 è diminuito e le quotazioni ora sono sostanzialmente stabili. La causa di questi episodi credo sia quindi riconducibile alla ricerca di ricavi e alla necessità di trovare nuovi lavori come conseguenza dell'attuale situazione economica.

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Conai: il primo studio sul recupero degli imballaggi biodegradabili

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"Film, shoppers, bottiglie, stoviglie e altri imballaggi rigidi e flessibili in plastica biodegradabile sono compostabili ai sensi della Uni En 14432 almeno fino alle concentrazioni del 5% della massa totale". "Gli imballaggi flessibili compostabili sono comunque riciclabili, fino a un contenuto massimo del 10% con gli imballaggi di plastica tradizionale"

 

Presentato a Milano il primo studio del CONAI sul recupero degli imballaggi biodegradabili (compostabili, ai sensi della UNI EN 13432). Nello studio si rileva che "film, shoppers, bottiglie, stoviglie e altri imballaggi rigidi e flessibili in plastica biodegradabile sono compostabili ai sensi della Uni En 14432 almeno fino alle concentrazioni del 5% della massa totale". Parallelamente, "gli imballaggi flessibili compostabili sono comunque riciclabili, fino a un contenuto massimo del 10% con gli imballaggi di plastica tradizionale".


Progetto Recupero Imballaggi Biodegradabili [0,13 MB]

Sintesi Relazione Finale CONAI

Fonte: ecodallecittà

EMERGENZA RIFIUTI

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Balduzzi: «Roghi tossici, un’altra Ilva»

Ripartiti da cinque minuti, Renato Balduzzi chiama il suo ministero: «Qui c’è un’altra Ilva, sotto Roma...», esordisce. Poi dà disposizioni: «Devi verificare che in queste zone non siano mai stati fatti esami tossicologici da inquinanti su chi ha il tumore, perché voglio che adesso si facciano, anche a campione, ma che siano rappresentativi e abbiano ogni criterio scientifico». Non è finita: «Al Consiglio dei ministri (di ieri pomeriggio, ndr) parlerò con Cancellieri, dobbiamo fare esami, sempre per gli agenti inquinanti, e uno screening anche sui Vigili del fuoco che lavorano qui».
Macchine noleggiate e senza alcun contrassegno, un paio di carabinieri di scorta, ma niente divise: così il ministro della Salute è venuto – in incognito – a passare una giornata nelle "terre dei fuochi", cioè quelle a sud di Caserta e a Nord di Napoli.

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Programma campano verso RZ 2020 (20 gennaio 2013)

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Comunicato stampa  15 gennaio 2013

 

Domenica 20 gennaio alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vico Equense (NA)  si terrà la conferenza stampa di presentazione della “STRATEGIA RIFIUTI ZERO” alla quale parteciperanno il prof. Paul Connett (ideatore della strategia Zero Waste 2020), i relatori del protocollo nazionale  “HOTEL/ RISTORANTI RIFIUTI ZERO” Antonino Esposito (Presidente dell’Ass. Una stella per l’Ambiente), Sergio Gargiulo (Federalberghi Capri)  e Franco Matrone (Zero Waste Italy).

L’incontro, che si avvale della partecipazione Gennaro Esposito chef pluristellato della Torre del Saracino di Vico Equense capofila della strategia “Ristoranti Zero Waste” in Italia, prelude al progetto di gemellaggio tra gli chef della Campania, tra i migliori d’Italia e il Basque Culinary Center di Donostìa-San Sebastian (Paesi Baschi – Spagna) che è la città col più alto numero di ristoranti stellati Michelin per metro quadro al mondo con i capofila Juan Mari Arzak (1° Chef femminile 2012) e Andoni Aduriz (1° Chefs'Choice Award).

Un’iniziativa unica e originale che mette in campo le eccellenze mondiali dell’impresa della ristorazione e del food orientati all’applicazione del protocollo “verso RZ entro il 2020”, facendo leva sul cibo buono, pulito e giusto con la campagna internazionale per il consumo responsabile e contro lo spreco alimentare, sulle produzioni locali e originali, rigorosamente senza ogm e a filiera corta, a tutto vantaggio della salute dei consumatori e rispettosi dell’ambiente.

Accompagneranno questo ambizioso progetto di gemellaggio i rispettivi Consolati italiano e spagnolo e i Sindaci dell’area costiera che seguono la filosofia di Connett , tra cui Gennaro Cinque di Vico Equense, Giovanni Ruggiero di Piano di Sorrento, Giuseppe Cuomo di Sorrento, Paolo Vuilleumier di Ravello ideatore del “RAVELLO FESTIVAL Rifiuti Zero”, Antonio della Pietra di Maiori, Luca Mascolo di Agerola e l’ex Sindaco di Sant’Agnello Gian Michele Orlando.

Alla conferenza sarà presente Terra Madre e Slow Food, partnership del gemellaggio internazionale, con Gaetano Pascale responsabile della Campania e membro della segreteria nazionale e i  responsabili delle  condotte Costiera sorrentina-Capri, Vesuvio e Costa d’Amalfi, giornalisti e Tv di settore.

Ospite gradito anche l “Ambasciatore per l’Ambiente” dr.  Luca Picone, in rappresentanza del Royal/Continental Hotel di Napoli, che sta portando avanti con ottimi risultati la politica di gestione green a livello internazionale.

 

Zero Waste Italy

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Le 8 R di Mantova Ambiente

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IN DIVERSE OCCASIONI I.S.E.A. ONLUS HA PROPOSTO ALL'AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO L'ADOZIONE DI UN CALENDARIO ECOLOGICO (ECO-CALENDARIO) PER AIUTARE I CITTADINI CHE SI IMPEGNANO NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE

I NOSTRI APPELLI SONO CADUTI NEL VUOTO

VEDIAMO COSA ACCADE IN ALTRE LOCALITA' ITALIANE

FONTE: lalumaca.org

 

 

Riduci, riusa, ricicla, ripensa, ricarica, ricrea, risparmia, rispetta. Otto buoni propositi per il 2013 che Mantova Ambiente manda ai cittadini dei comuni dove gestisce il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con modalità “porta a porta”. La copertina degli eco-calendari, fondamentali strumenti informativi che aiutano ogni giorno i cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata domiciliare, quest’anno è dedicata a 8 specialissime “R” che invitano a ripensare lo stile di vita, a tutto vantaggio dell’ambiente e delle relazioni sociali.
Su richiesta di Mantova Ambiente – Gruppo TEA, la lumaca e Consorzio Concerto (rete nazionale Achab Group) hanno curato la realizzazione degli eco-calendari, in vari formati e, se richiesto, tradotti in lingua straniera, per offrire a tutti in modo accessibile ed immediato le informazioni utili alla raccolta dei rifiuti.

Novità del 2013: il calendario perpetuo, ovvero senza datario ma con le semplici indicazioni dei giorni di raccolta, adatto per durare più anni. Il calendario perpetuo è ideale per comuni dove la raccolta domiciliare è già attiva da molti anni e dove la struttura del servizio è particolarmente semplice (senza raccolte quindicinali, recuperi per festività o attivazioni di raccolte periodiche per pochi mesi, ecc.).

 

calendari 2013 di comunicazione ambientale sul Porta a Porta

 

La distribuzione degli eco-calendari è in corso in questi giorni. Su 70 comuni in provincia di Mantova, la raccolta domiciliare è già stata attivata in 49 e, dal 2012, riguarda anche il centro storico e alcuni quartieri del capoluogo. Nei comuni dove si passa alla sistema porta a porta, generalmente la raccolta differenziata schizza in pochi mesi ad oltre il 70%. In questo modo meno del 30% dei rifiuti totali prodotti, corrispondente al cosiddetto “residuo secco”, è smaltito in discarica: tutti i rifiuti recuperabili (carta, plastica, metalli, vetro, umido organico) sono, invece, destinati a una nuova vita come oggetti di uso comune.

 

Per informazioni:
800 473165
Mantova Ambiente Gruppo Tea
dal LUNEDÌ al VENERDÌ
dalle 8.30 alle 18
Per chi chiama da cellulare 199 143232
http://www.teaspa.it/attivita/ambiente/

 

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Pronto? Risponde l’ambiente!

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Ricicli i tuoi rifiuti? Chiama il numero verde gratuito a supporto della raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak

 

Pronto? Risponde l’ambiente!

Anche nel 2013 riparte “Pronto Infoambiente 800-855811”. È questo il numero verde di Tetra Pak Italiana, che fornisce tutte le informazioni per differenziare al meglio, e in tutta Italia, i cartoni per bevande.
Questa nostra bellissima nazione infatti, oltre ad essere terra di poeti, santi e navigatori, è anche la terra dei “campanili” ed è così che ogni comune d’Italia, e ce ne sono più di 8.000, può avere un proprio sistema di raccolta differenziata. Proprio per questo è importante dare ai cittadini che vogliono fare qualcosa per l’ambiente, informazioni puntuali e, soprattutto, personalizzate sul comune di appartenenza.

Chiamando gratuitamente il numero 800-855811, ognuno di noi può parlare con operatori specializzati e conoscere il servizio di raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak attivo nel proprio comune. Può inoltre scoprire come differenziare e riciclare correttamente quest’imballaggio e avere maggiori informazioni sul ciclo di vita del cartone per bevande.

 

Il servizio numero verde ambientale dei contenitori per bevande Tetra Pak

 

Da diversi anni il servizio è curato da la lumaca per conto di Consorzio Concerto (rete nazionale Achabgroup) attraverso operatori specializzati nella customer care sui temi ambientali, in grado di trasformare ogni contatto in un’occasione di dialogo e scambio di informazioni per offrire un pratico servizio ambientale, utile a migliorare la tutela dell’ambiente.

Il Numero verde PRONTO INFOAMBIENTE 800-855811 è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Per informazioni:
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Numero verde 800-855811 (da lun. a ven. 10.00-13.00 e 15.00-18.00)
http://www.tiriciclo.it

 

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Dati raccolta differenziata a Pontecagnano Faiano

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

 

Dati Annuali Certificati

DD 16 - D.D. 14 del 28/09/2012 - "Certificazione della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani dei Comuni della Provincia di Salerno per l'anno 2011" - Annullamento e sostituzione.

 

S.I.O.R.R.  -  Sistema Informativo Osservatorio Regionale Rifiuti

Produzione annuale in chilogrammi e percentuale di raccolta differenziata per Comune

Provincia di Salerno - Anno 2011

COMUNE PONTECAGNANO FAIANO

Rifiuti

Differenziati

Scarto su

Multimateriale

Rifiuti

Indifferenziati

Totali ai fini calcolo % R.D.

Abitanti al 31.12.2011

fonte ISTAT

Produzione procapite R.U. annua

% R.D.

Altri CER non R.U.

Totale rifiuti raccolti sul territorio comunale

 

6.388.632

 

68.565

 

4.953.460

 

11.410.657

 

25.567

 

446,30

 

55,99

 

4.780

 

11.415.437

 

 

 

 

 

 

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Comuni Ricicloni della Campania: trionfa la provincia di Salerno

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Legambiente ha consegnato i riconoscimenti dell'edizione 2012 di Comuni Ricicloni della Campania (dati relativi al 2011). Trionfano Salerno e i comuni della provincia, ma la raccolta differenziata aumenta anche nell'avellinese e nel beneventano. Resta da risolvere il problema degli impianti di compostaggio, nettamente insufficienti per le esigenze della regione

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. giovedì 13 dicembre 2012

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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