Rifiuti

Respiriamo il futuro: no all'inceneritore

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Leggi tutto: Respiriamo il futuro: no all'inceneritore

Decima edizione Comuni Ricicloni Campania

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Il 14 ottobre presso il Grand Hotel di Salerno si terrà la decima edizione di “Comuni Ricicloni Campania”.
Nato nel 2005, è oramai un appuntamento consolidato, a cui aderiscono un numero sempre maggiore di Comuni, campani che vedono nell’iniziativa di Legambiente un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e più in generale un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti.

Leggi tutto: Decima edizione Comuni Ricicloni Campania

MORIRE DI RIFIUTI PER SCELTA POLITICA

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

ACCORDO TRA LA REGIONE CAMPANIA E LA REGIONE CALABRIA PER IL CONFERIMENTO

IN IMPIANTI SITUATI NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA

DI RIFIUTI PROVENIENTI DALLA REGIONE CALABRIA

 

in allegato pubblichiamo gli atti ufficiali

DGR n. 338 dell' 8.8.2014

buona lettura

Leggi tutto: MORIRE DI RIFIUTI PER SCELTA POLITICA

21.9.2014 Incontro di informazione e sensibilizzazione

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Domenica mattina 21 settembre 2014 alle ore 10 in piazza Sabbato di Pontecagnano Faiano (Sa) è previsto un incontro pubblico per la sensibilizzazione ed informazione della popolazione sul tema dell'incenerimento dei rifiuti ed in particolare sulla assurda decisione di realizzare un inceneritore a Salerno. Verranno allestiti dei gazebo e distribuiti volantini per contribuire alla diffusione delle informazioni sulla gestione corretta dei rifiuti e sul pericolo per la salute dei cittadini e per l'ambiente degli inceneritori.   Comitato No Inceneritore Salerno

Leggi tutto: 21.9.2014 Incontro di informazione e sensibilizzazione

Attività di informazione sul territorio - No Inceneritore Salerno

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Attività di informazione sul territorio - No Inceneritore Salerno

Leggi tutto: Attività di informazione sul territorio - No Inceneritore Salerno

Ambiente, lettera di protesta a Caldoro da Legambiente Campania

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti
Una lettera firmata da Michele Buonomo e Giancarlo Chiavazzo, rispettivamente presidente  e responsabile scientifico di Legambiente Campania è stata inviata al commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potocnik, al premier Renzi e al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro dove si chiede che venga rivista la politica dei rifiuti in campania e la scelta paradossale della Campania che punta alla realizzazione di nuovi inceneritori. Michele Buonomo intervenuto nel pomeriggio a Radio Alfa ha confermato che “utilizzando i dati ufficiali, prodotti esclusivamente da pubbliche amministrazioni, è stato rilevato che sulla base degli attuali livelli di produzione e di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e della impiantistica operativa la regione Campania, che si attesta tra le prime regioni d’Italia come capacità di trattamento termico dei rifiuti, rileva una estrema carenza in termini di impiantistica per il trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Aspetto che penalizza (per i costi determinati dal trasporto fuori regione) le tante amministrazioni locali impegnate a conseguire elevati livelli di raccolta differenziata. Al momento in Campania gli unici due impianti in funzione sono a Salerno e Teora (Avellino). Si dovrebbe aggiungere anche quello di Eboli, dopo l'autorizzazione concessa dalla Regione. Anche se il piano regionale per la Gestione dei Rifiuti, approvato nel 2012, ne prevede undici”. 

Autore: Redazione di Radio Alfa - Fonte: radioalfa

Leggi tutto: Ambiente, lettera di protesta a Caldoro da Legambiente Campania

INCENERITORE, NO DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO DEI PICENTINI ALL’IMPIANTO

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Ieri Consiglio Comunale monotematico a Pontecagnano Faiano. Il Primo Cittadino Sica:” sarà una battaglia difficile, ma non impossibile con il sostegno di tutti”. Il Comune di Pontecagnano Faiano in prima fila nella lotta all’inceneritore di Cupa Siglia. Approvato all’unanimità, in Consiglio Comunale , il deliberato che consentirà ai comuni dei Picentini di dare vita ad una serie di iniziative per scongiurare la realizzazione dell’opera. Ieri sera a Pontecagnano Faiano, nel piazzale dell’ex tabacchificio Centola, si è svolto un Consiglio Comunale monotematico in seduta congiunta e aperta a tutti i Sindaci del comprensorio dei Monti Picentini e della città capoluogo, nonché ai rappresentanti del Comitato “No Inceneritore” ed alla Comunità Montana dei Monti Picentini . Padrone di casa il Sindaco della Città Ernesto Sica: “in questa battaglia siamo da soli- ha detto- e solo uniti potremo sperare nel successo della nostra protesta, così come accadde per la centrale termoelettrica al cui progetto mi opposi con tutte le mie forze, insieme alla mia comunità. Credo che il comitato del fronte del no vada istituzionalizzato e che un pool di avvocati possa venirci in aiuto per mettere in campo le strategie più opportune”.

Una protesta che ha già fatto sentire la sua voce venerdì scorso nel corso di una affollata manifestazione pubblica svoltasi in piazza Sabbato a Pontecagnano e voluta dal Comitato “No Inceneritore”. Ricorrere a tutte le azioni possibili, in primis di natura legale, per evitare la realizzazione dell’ ennesimo mostro in un territorio già compromesso da discariche ed impianti industriali fortemente inquinanti. Sindaci, associazioni ambientaliste e cittadini non solo ribadiscono il loro no all’inceneritore, ma sono disposti a presentare proposte alternative al Governo per l’adozione di un progetto che non si basi su tecnologie ormai superate, ma all’avanguardia, come nel caso del sistema di trattamento a freddo dei rifiuti. “Il nostro compito non è solo di denuncia, ma anche propositivo. Non dobbiamo limitarci a dire di no al progetto. La protesta di questi giorni deve anche servire a guardare in faccia alla realtà senza chiudere gli occhi di fronte alla questione rifiuti – è stato detto nei vari interventi- che va affrontata con serietà e senso di responsabilità per salvaguardare il futuro dei nostri territori e dei nostri figli. Siamo per una raccolta differenziata spinta e propensi a metterci attorno ad un tavolo per individuare la soluzione più opportuna affinché si raggiunga, una volta per tutte, l’obiettivo di completare il ciclo di trattamento dei rifiuti sul nostro territorio”.

I Comuni Picentini hanno avviato già da tempo la raccolta differenziata e per questo motivo credono che la soluzione dell’inceneritore sia un controsenso rispetto alle linee guida che si sono imposti in questi anni.” Ci aspettavamo che il Governo si impegnasse per la bonifica dei nostri territori, ma si preferisce localizzare un impianto fortemente inquinante in un comprensorio, come quello dei Picentini, a vocazione agricola e turistica”, ha aggiunto il portavoce del Comitato “No Inceneritore” Mario Codanti.

Al Consiglio Comunale hanno preso parte Assessori e Consiglieri di maggioranza ed opposizione dei vari comuni del Comprensorio dei Monti dei Picentini con i Sindaci di Acerno Vito Sansone, di Castiglione del Genovesi Matteo Bottiglieri, Gerardo Marotta di Giffoni Sei Casali, Gennaro Aievoli di San Cipriano Picentino, Alessandro Rizzo di San Mango Piemonte, il Vice Sindaco di Montecorvino Rovella Rosario Santese, il Vice Sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, di Olevano sul Tusciano Carmine Calore che ricopre anche la carica di Presidente della Comunità Montana dei Monti Picentini. Il Comune di Montecorvino Pugliano era rappresentato dal Presidente del Consiglio Comunale, Maria Rosalba De Vivo. Hanno assistito al Consiglio Comunale il Consigliere Regionale Anna Petrone, il direttore regionale di Legambiente Michele Buonomo, nonché esponenti di forze politiche e associazioni ambientaliste.

Pontecagnano Faiano, 30 luglio 2014

Fonte: comunepontecagnanofaiano

Leggi tutto: INCENERITORE, NO DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO DEI PICENTINI ALL’IMPIANTO

Olio lubrificante usato: quali verità

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Intervista alla Responsabile Comunicazione del COOU, Elena Susini

di Chiara Zaccherotti

La rete di raccolta, la rigenerazione, il recupero energetico e la termodistruzione: ecco perché l’Italia è una best practice sul corretto recupero e riciclo di olio lubrificante usato

Olio lubrificante usato: quali verità.

(Rinnovabili.it) – Nella panoramica sul corretto recupero e riciclo di olio lubrificante usato abbiamo parlato di raccolta e smaltimento, due operazioni estremamente delicate che devono essere gestite al meglio per evitare dispersioni nell’ambiente di un rifiuto estremamente pericoloso. Grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU) e all’impegno congiunto di amministrazioni locali e virtuosi cittadini, dal 1982 (anno di istituzione del Consorzio) ad oggi l’Italia è riuscita a raggiungere importanti risultati in termini di raccolta e smaltimento, diventando una vera e propria best practice cui guarda con interesse anche l’Europa. Per capire il modo in cui opera concretamente questo virtuosismo Made in Italy abbiamo intervistato la Responsabile Comunicazione del COOU, Elena Susini, da sempre attiva nel settore e protagonista in prima linea durante le iniziative e le “mediazioni” con le realtà locali che il Consorzio negli anni ha promosso.

 

Leggi tutto: Olio lubrificante usato: quali verità

Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Ci sono fenomeni nel mondo dello spreco di cui sembra impossibile liberarsi, come quello della plastica: uno scempio da 120 miliardi di euro annui. Ma per fortuna ci sono casi virtuosi in cui il rifiuto diventa una risorsa.

 Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

Leggi tutto: Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

L’olio esausto? Con RIOlio si recupera!

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

da Sara Faraci in News

Achab Group lancia RIOlio la campagna per il recupero dell’olio vegetale esausto

tanichettaCucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se  immessi, invece,  direttamente  negli  scarichi  civili  e  nelle  fognature,  provocano  l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5  litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti,  dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!

 

 

Leggi tutto: L’olio esausto? Con RIOlio si recupera!

Raccolta differenziata di qualità

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Cucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se immessi, invece, direttamente negli scarichi civili e nelle fognature, provocano l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5 litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti, dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!

Leggi tutto: Raccolta differenziata di qualità

Liberiamoci dei vecchi elettrodomestici. Ma correttamente

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Questo il messaggio lanciato da “Garage Story”, la nuova campagna di comunicazione promossa da Ecodom per sensibilizzare i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi che consentano di trasformare i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in una risorsa preziosa per il nostro Paese.

Che nelle case, nelle cantine, nei garage di ogni famiglia italiana ci siano in media 8 elettrodomestici - fra grandi e piccoli - non funzionanti o comunque non più utilizzati, era stato messo in luce dalla ricerca sulle abitudini di utilizzo e smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche da parte dei consumatori italiani commissionata nel 2012 da Ecodom a Ipsos.

Con il progetto Garage Story - la nuova campagna di Ecodom per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità di adottare comportamenti virtuosi nella gestione dei RAEE, presentata il 13 novembre 2013 a Milano presso Dream Factory - Ecodom ha compiuto un passo in avanti, analizzando le ragioni che stanno alla base del fenomeno attraverso un’indagine affidata all’istituto Doxa.

A partire dai risultati emersi il Consorzio ha lanciato un duplice messaggio: “I RAEE - ha spiegato il Direttore Generale di Ecodom, Giorgio Arienti - se trattati in modo ambientalmente corretto possono diventare risorse preziose, e ciascuno di noi può svolgere un ruolo decisivo per valorizzare il ‘tesoro’ nascosto (e dimenticato) nelle nostre case. Se invece ce ne liberiamo in modo scorretto, quegli stessi RAEE rappresentano un rischio per l’ambiente, in quanto contengono sostanze altamente inquinanti. È dunque fondamentale - ha concluso - che aumenti la responsabilità individuale sul tema della raccolta differenziata di questa tipologia di rifiuti”.

Leggi tutto: Liberiamoci dei vecchi elettrodomestici. Ma correttamente

RIFIUTI: RISPARMIATI 3 MLD SULLE IMPORTAZIONI CON LA RIGENERAZIONE DELL'OLIO USATO

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Sono 177mila le tonnellate di olio usato recuperate nel 2012. Di queste il 90% è stato avviato a rigenerazione, e fino ad oggi la rigenerazione dell'olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di quasi 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese. Sono questi i numeri del Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou), che partecipa per la seconda volta ad Autopromotec, la rassegna espositiva specializzata nell'assistenza all'industria dell'automotive, giunta alla venticinquesima edizione.

"Confermiamo la nostra presenza a questa rassegna - spiega il direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del Consorzio, Antonio Mastrostefano - perchè il mondo degli autoriparatori, che insieme alle nostre aziende di raccolta si trova a gestire quotidianamente questo rifiuto pericoloso, è fondamentale per garantire la corretta gestione dell'olio usato e per evitarne la dispersione nell'ambiente". Il Consorzio ha incontrato gli operatori del settore, per consolidare la collaborazione con gli addetti e i tecnici coinvolti nella gestione dei rifiuti provenienti dalle automobili, come l'olio lubrificante usato.

Leggi tutto: RIFIUTI: RISPARMIATI 3 MLD SULLE IMPORTAZIONI CON LA RIGENERAZIONE DELL'OLIO USATO

Le tre “R” della demolizione

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Intervista al Presidente della Confederazione degli Autodemolitori Riuniti (CAR), Alfonso Gifuni

I risvolti ambientali del reimpiego, riciclo e recupero del veicolo fuori uso sono tanti, ma per puntare in alto l’intero settore deve essere messo nelle giuste condizioni per operare

Le tre “R” della demolizione

(Fonte: Rinnovabili.it) – Ritirare il veicolo fuori uso, caricarlo e portarlo in azienda, avviare le pratiche amministrative, bonificare e conferire i materiali pericolosi (a volte dovendo pure pagare per smaltirli), scomporre tutto il veicolo e recuperarlo per poter conseguire gli obiettivi imposti a livello internazionale sugli End of Life Vehicles. La demolizione di un’auto giunta a fine vita è un processo che inizia nel momento in cui il suo ultimo detentore decide di disfarsene e che, nonostante si tratti di un’operazione delicata e impegnativa, se fatta con criterio ha i suoi risvolti non solo ambientali, ma anche economici. Una volta che il veicolo da demolire arriva agli impianti di trattamento autorizzati, infatti, diventa un rifiuto che va trattato in un certo modo e secondo precisi criteri imposti proprio dalla legge. Qui, viene sottoposto a una sorta di scomposizione differenziata, ci spiega il Presidente della Confederazione degli Autodemolitori Riuniti (CAR), Alfonso Gifuni, per recuperarne tutte le sue parti.

Leggi tutto: Le tre “R” della demolizione

Battipaglia: dalle ecomafie alle bonifiche

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Leggi tutto: Battipaglia: dalle ecomafie alle bonifiche

Ecomondo: le bioplastiche in mare si biodegradano in 8 mesi al 90%

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Il fenomeno dell'inquinamento da plastica in mare ha raggiunto dimensioni gigantesche in tutto il pianeta: dalle isole di rifiuti plastici nate nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico al nostro Mar Tirreno in cui - secondo Legambiente - il 95% dei rifiuti presenti è costituito da plastica, in particolare da sacchetti per la spesa. Ieri a Ecomondo Novamont ha presentato i risultati del progetto Openbio, finanziato dalla Commissione Europea per supportare la ricerca sulla biodegradazione dei materiali rinnovabili e realizzato in collaborazione con Hydra Institute for Marine Science.

Leggi tutto: Ecomondo: le bioplastiche in mare si biodegradano in 8 mesi al 90%

Anci-Conai. Presentato il rapporto su raccolta differenziata 2012

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

I dati presentati il 30 ottobre parlano complessivamente di “una produzione di rifiuti che presenta un calo importante tra il 2010 e il 2012, con il riciclo al 38,6% e la differenziata al 39,9%, ben al di sotto degli obblighi di legge ma comunque in aumento. Il primo dato che deve far riflettere però – spiega Filippo Bernocchi, delegato Anci ai Rifiuti - consiste nell’ampio divario tra il nord e il sud del Paese

31 ottobre 2013

 Anci-Conai. Presentato il rapporto su raccolta differenziata 2012

“Il governo ha il dovere di impegnarsi sia in termini di risorse che in termini di semplificazione normativa, a partire dalla definizione dei criteri di calcolo per il pagamento della tariffa sui rifiuti. Altrimenti nel 2020 andremo a finire in una procedura di infrazione europea per il mancato rispetto del vincolo del 50% di effettivo riciclo dei rifiuti”. Sono le conclusioni alle quali giunge Filippo Bernocchi, delegato Anci ai Rifiuti, che oggi ha presentato il terzo Rapporto sulla raccolta differenziata e il riciclo, stilato sulla base della Banca dati dei Comuni italiani, nata dall’accordo tra Anci, Conai e diversi stakeholders del settore, e realizzato grazie alla collaborazione con Ancitel Energia e Ambiente.Con Bernocchi, tra gli altri, il direttore tecnico di Ancitel Energia e ambiente Francesco Sicilia, il direttore generale Conai Walter Facciotto, il direttore generale del centro di coordinamento Raee e il sottosegretario all’Ambiente Marco Flavio Cirillo.
I dati presentati oggi parlano complessivamente di “una produzione di rifiuti che presenta un calo importante tra il 2010 e il 2012, con il riciclo al 38,6% e la differenziata al 39,9%, ben al di sotto degli obblighi di legge ma comunque in aumento. Il primo dato che deve far riflettere però – spiega Bernocchi - consiste nell’ampio divario tra il nord e il sud del Paese, con le regioni settentrionali che sfiorano il 55% di raccolta differenziata, contro quelle meridionali che si fermano al 25%2.

Leggi tutto: Anci-Conai. Presentato il rapporto su raccolta differenziata 2012

Raccolta differenziata: i 10 errori più comuni

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti
Scritto da Marta Albè

raccolta differenziata riciclo errori

 

Dove lo butto? Ecco una domanda molto comune, che alcuni di voi magari si saranno posti senza riuscire a trovare una risposta sicura.

La raccolta differenziata dei rifiuti domestici è spesso fonte di dubbi. Dove buttare, ad esempio, il cartone della pizza, i giocattoli o i tovaglioli di carta sporchi? Vi presentiamo alcuni degli errori più comuni e vi diamo qualche suggerimento per una raccolta differenziata corretta.

 

Leggi tutto: Raccolta differenziata: i 10 errori più comuni

Operazione conclusa. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito.

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Camera, Boldrini riceve promotori proposta legge popolare "rifiuti zero"

Leggi tutto: Operazione conclusa. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito.

Consegna firme Legge Iniziativa Popolare Rifiuti Zero

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Immagine in linea 1

INVITO CONFERENZA STAMPA

Consegna firme Legge Iniziativa Popolare Rifiuti Zero

 Una delegazione incontrerà la presidente della Camera Laura Boldrini

Lunedì 30 settembre, ore 11.00, Piazza di Montecitorio

Ottantamila firme raccolte in tutta Italia per la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero verranno consegnate la mattina di lunedì 30 settembre agli uffici della Camera dei Deputati. Prima della consegna il gli animatori della Legge incontreranno la stampa in Piazza di Montecitorio davanti ad una simbolica piramide di scatoloni di firme raccolte; successivamente una delegazione di Rifiuti Zero incontrerà la Presidente della Camera Laura Boldrini per raccomandare attenzione al tema e al percorso parlamentare della Legge Rifiuti Zero.

La Legge Rifiuti Zero disegna un progetto organico sull'intero ciclo dei rifiuti che mette al bando l'attuale sistema basato sull'incenerimento e sulle discariche. Sin dai primi mesi dell'anno in tutte le aree del Paese si è assistito ad una straordinaria mobilitazione attorno alla proposta di legge che ha animato moltissimi comitati territoriali, ha permesso l'organizzazione di convegni e momenti informativi, ha coinvolto centinaia di attivisti nella raccolta firme.

La consegna delle firme avviene nello stesso giorno in cui si chiude Malagrotta, la discarica più grande d'Europa al centro di una lunga mobilitazione dei comitati locali. Una circostanza certamente ben augurante per il percorso della legge e per un'Italia a Rifiuti Zero.

Saranno presenti in piazza i rappresentati territoriali del Comitato Legge Rifiuti Zero

 

Leggi tutto: Consegna firme Legge Iniziativa Popolare Rifiuti Zero

Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

"Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy"