Rifiuti

Sumus: il sacchetto in carta riciclata per la raccolta dell’organico

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Lo slogan preferito di Davide Lolli, ad di Sumus Italia, è “usare un rifiuto per raccogliere un rifiuto”. La sua società ha acquisito nel 2013 la start up che ha inventato e brevettato Sumus, il sacchetto compostabile in carta riciclata per la raccolta dei rifiuti organici, pensato per risolvere tutte le criticità delle buste in bioplastica.

“Sumus è robusto, ha un’alta resistenza meccanica e al calore. Rispetto alla bioplastica, la carta fa respirare i rifiuti, evitando così che questi inizino a marcire e si formino liquidi con cattivo odore. L’umidità dello scarto è assorbita dalla carta e il sacchetto ha un fondino rinforzato, con una capacità di oltre due chili. Inoltre, il nostro sacchetto non ha data di scadenza, basta conservarlo all’asciutto”. A questo, dice Lolli, si aggiunge il fatto che “negli impianti di compostaggio la carta si degrada in meno tempo della bioplastica, permettendo di ottenere un compost di maggiore qualità”.

Leggi tutto: Sumus: il sacchetto in carta riciclata per la raccolta dell’organico

La Terra dei fuochi è ancora pericolosa

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

di

3675996456_3af944b62c_b-400x300

La Terra dei fuochi non ha superato l’esame. È passato un anno da quando l’omonimo decreto governativo è diventato legge, eppure la situazione nella zona tra Napoli e Caserta resta drammatica. Lo sostiene un rapporto di Legambiente, che ha verificato l’attuazione dei progetti di bonifica del governo e gli ultimi dati epidemiologici disponibili. Il quadro che emerge dal rapporto è piuttosto impietoso: “Il decreto legge sulla Terra dei fuochi e la sua eccessiva conversione in legge”, si legge nel documento, “sono stati presentati come la risposta rapida ed efficace dello Stato per far fronte a una situazione ignorata per troppo tempo. Così non è stato e i dati e le storie contenute in questo nuovo rapporto di Legambiente purtroppo lo dimostrano”.

Leggi tutto: La Terra dei fuochi è ancora pericolosa

Screening oncologico - comunicato stampa

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

COMUNICATO STAMPA

Per il trattamento dei rifiuti a valle della raccolta differenziata, l’inceneritore rappresenta una tipologia di impianto certamente superata. Assolutamente inutile a Salerno, considerate le alte percentuali di raccolta differenziata di una provincia tra le più virtuose in Italia.

Il Comitato ritiene che l’inceneritore sia un pericolo per la salute dei cittadini di un territorio già mortificato da discariche mai bonificate e industrie inquinanti: un vero e proprio “polo delle nocività”. A tal proposito, in collaborazione con l’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) e la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), il Comitato No Inceneritore Salerno ha promosso uno screening oncologico nel comprensorio dei Monti Picentini che prevede visite specialistiche gratuite e una raccolta dati relativi alle malattie tumorali su una popolazione di oltre 75 mila abitanti. L’iniziativa sarà dettagliata nel corso della conferenza stampa indetta per sabato 13 dicembre 2014 alle ore 11 presso il bar “In Centro” in via Velia a Salerno. Nella conferenza stampa saranno presentate anche le cartoline realizzate dal Comitato con le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF e Italia Nostra che in questi giorni saranno inviate al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed in particolare al Santo Padre perché faccia sì che Dio “illumini le menti” affinché non si mandi in fumo tanta materia che rappresenta una parte del Creato. Il Comitato per raggiungere le maggiori autorità utilizza come mezzo di comunicazione le cartoline e come testimonial l’asino che, nonostante la sua ignoranza, riconosce l’inutilità dell’inceneritore.

Con preghiera di massima diffusione.

La S.V. è invitata a partecipare.

Leggi tutto: Screening oncologico - comunicato stampa

Rifiuti urbani, online il rapporto 2014 dell'Ispra

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

di Alessandra Ballone Burini

Detail-rubbish-143465_1280

Meno rifiuti, più raccolta differenziata. È quanto traspare dal sedicesimo rapporto annuale sui rifiuti urbani dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), presentato lo scorso Luglio e ora liberamente consultabile attraverso il sito web dell'Istituto. Il report fa riferimento ai dati raccolti sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti nel nostro paese nel corso del 2013, anno che ha visto un ulteriore incremento della raccolta differenziata (ora al 42%) rispetto ai 12 mesi precedenti e un calo dell'1,3% nella produzione di rifiuti, parallelo alla flessione dei consumi a causa della crisi economica. Regioni più virtuose, il Veneto e il Trentino Alto Adige, con più del 60% di rifiuti differenziati.

Fonte: www.galileonet.it

Leggi tutto: Rifiuti urbani, online il rapporto 2014 dell'Ispra

Sit in a Cupa Siglia contro il termovalorizzatore, battaglia di cifre

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti
 

Amministratori, attivisti, semplici cittadini e associazioni ambientaliste hanno presidiato ieri mattina l’area del cementificio di Cupa Siglia per protestare dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, che aveva sostenuto la necessità di costruire un termovalorizzatore anche a Salerno per chiudere il ciclo dei rifiuti e uscire dalla fase emergenziale. «Un’uscita fuori luogo fatta senza essersi minimamente documentato» per il sindaco di Giffoni Sei Casali, Gerardo Marotta, tra gli storici oppositori alla costruzione dell’impianto. «Gli inceneritori – ha sostenuto – non servono più. Basta un’analisi attenta sulla produzione dei rifiuti per capire che tre termovalorizzatori in Campania sono inutili». Attualmente la produzione dei rifiuti in tutta la regione si aggira sulle 200mila tonnellate all’anno. Il paradosso, ha spiegato il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo «sta nella formula dell’appalto in concessione adottata per la realizzazione di questi impianti che, prevede la garanzia di conferire per vent’anni circa 300mila tonnellate annue di rifiuti. Per evitare penali si dovrebbero diminuire gli attuali livelli di raccolta differenziata». Il numero uno dell’associazione ambientalista non chiama in causa direttamente il presidente Canfora ma lancia un’idea: organizzare un convegno sul tema dei rifiuti. Dove? A Palazzo Sant’Agostino, magari avendo come ospite proprio il successore di Antonio Iannone. L’idea di un confronto è stata avallata anche da altri amministratori presenti ieri mattina al presidio.
Come l’assessore all’Ambiente del comune di San Cipriano Picentino, Sonia Alfano, che ha chiesto la convocazione di un’assemblea dei sindaci presieduta proprio dal nuovo presidente della Provincia, per capire le strategie che verranno adottate per il futuro dei rifiuti. E spiegare, magari, che gli impianti di termodistruzione sono superati. Per Mario Codanti, portavoce del comitato ”No Inceneritore” «l’emergenza rifiuti non può essere risolta con la costruzione di un impianto del genere. Canfora dice che sono ovunque, anche in Europa? È vero, ma sono lì da più di 20 anni ed ora li stanno dismettendo. A questo punto – ha ironizzato – ritorniamo anche alla locomotiva a vapore. Per chiudere davvero il ciclo dei rifiuti – ha concluso poi – serve un’impiantistica sostenibile e un incremento della raccolta differenziata».

Fonte: www.ilmattino.it

Leggi tutto: Sit in a Cupa Siglia contro il termovalorizzatore, battaglia di cifre

Intervista al Comitato No Inceneritore

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

#‎NoInceneritore‬ Presidio di Coda di Volpe; 23/10/2014. Intervista al portavoce del Comitato NO INCENERITORE Salerno, Mario Codanti

Leggi tutto: Intervista al Comitato No Inceneritore

Respiriamo il futuro: no all'inceneritore

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Leggi tutto: Respiriamo il futuro: no all'inceneritore

Decima edizione Comuni Ricicloni Campania

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Il 14 ottobre presso il Grand Hotel di Salerno si terrà la decima edizione di “Comuni Ricicloni Campania”.
Nato nel 2005, è oramai un appuntamento consolidato, a cui aderiscono un numero sempre maggiore di Comuni, campani che vedono nell’iniziativa di Legambiente un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e più in generale un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti.

Leggi tutto: Decima edizione Comuni Ricicloni Campania

MORIRE DI RIFIUTI PER SCELTA POLITICA

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

ACCORDO TRA LA REGIONE CAMPANIA E LA REGIONE CALABRIA PER IL CONFERIMENTO

IN IMPIANTI SITUATI NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA

DI RIFIUTI PROVENIENTI DALLA REGIONE CALABRIA

 

in allegato pubblichiamo gli atti ufficiali

DGR n. 338 dell' 8.8.2014

buona lettura

Leggi tutto: MORIRE DI RIFIUTI PER SCELTA POLITICA

21.9.2014 Incontro di informazione e sensibilizzazione

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Domenica mattina 21 settembre 2014 alle ore 10 in piazza Sabbato di Pontecagnano Faiano (Sa) è previsto un incontro pubblico per la sensibilizzazione ed informazione della popolazione sul tema dell'incenerimento dei rifiuti ed in particolare sulla assurda decisione di realizzare un inceneritore a Salerno. Verranno allestiti dei gazebo e distribuiti volantini per contribuire alla diffusione delle informazioni sulla gestione corretta dei rifiuti e sul pericolo per la salute dei cittadini e per l'ambiente degli inceneritori.   Comitato No Inceneritore Salerno

Leggi tutto: 21.9.2014 Incontro di informazione e sensibilizzazione

Attività di informazione sul territorio - No Inceneritore Salerno

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Attività di informazione sul territorio - No Inceneritore Salerno

Leggi tutto: Attività di informazione sul territorio - No Inceneritore Salerno

Ambiente, lettera di protesta a Caldoro da Legambiente Campania

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti
Una lettera firmata da Michele Buonomo e Giancarlo Chiavazzo, rispettivamente presidente  e responsabile scientifico di Legambiente Campania è stata inviata al commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potocnik, al premier Renzi e al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro dove si chiede che venga rivista la politica dei rifiuti in campania e la scelta paradossale della Campania che punta alla realizzazione di nuovi inceneritori. Michele Buonomo intervenuto nel pomeriggio a Radio Alfa ha confermato che “utilizzando i dati ufficiali, prodotti esclusivamente da pubbliche amministrazioni, è stato rilevato che sulla base degli attuali livelli di produzione e di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e della impiantistica operativa la regione Campania, che si attesta tra le prime regioni d’Italia come capacità di trattamento termico dei rifiuti, rileva una estrema carenza in termini di impiantistica per il trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Aspetto che penalizza (per i costi determinati dal trasporto fuori regione) le tante amministrazioni locali impegnate a conseguire elevati livelli di raccolta differenziata. Al momento in Campania gli unici due impianti in funzione sono a Salerno e Teora (Avellino). Si dovrebbe aggiungere anche quello di Eboli, dopo l'autorizzazione concessa dalla Regione. Anche se il piano regionale per la Gestione dei Rifiuti, approvato nel 2012, ne prevede undici”. 

Autore: Redazione di Radio Alfa - Fonte: radioalfa

Leggi tutto: Ambiente, lettera di protesta a Caldoro da Legambiente Campania

INCENERITORE, NO DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO DEI PICENTINI ALL’IMPIANTO

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Ieri Consiglio Comunale monotematico a Pontecagnano Faiano. Il Primo Cittadino Sica:” sarà una battaglia difficile, ma non impossibile con il sostegno di tutti”. Il Comune di Pontecagnano Faiano in prima fila nella lotta all’inceneritore di Cupa Siglia. Approvato all’unanimità, in Consiglio Comunale , il deliberato che consentirà ai comuni dei Picentini di dare vita ad una serie di iniziative per scongiurare la realizzazione dell’opera. Ieri sera a Pontecagnano Faiano, nel piazzale dell’ex tabacchificio Centola, si è svolto un Consiglio Comunale monotematico in seduta congiunta e aperta a tutti i Sindaci del comprensorio dei Monti Picentini e della città capoluogo, nonché ai rappresentanti del Comitato “No Inceneritore” ed alla Comunità Montana dei Monti Picentini . Padrone di casa il Sindaco della Città Ernesto Sica: “in questa battaglia siamo da soli- ha detto- e solo uniti potremo sperare nel successo della nostra protesta, così come accadde per la centrale termoelettrica al cui progetto mi opposi con tutte le mie forze, insieme alla mia comunità. Credo che il comitato del fronte del no vada istituzionalizzato e che un pool di avvocati possa venirci in aiuto per mettere in campo le strategie più opportune”.

Una protesta che ha già fatto sentire la sua voce venerdì scorso nel corso di una affollata manifestazione pubblica svoltasi in piazza Sabbato a Pontecagnano e voluta dal Comitato “No Inceneritore”. Ricorrere a tutte le azioni possibili, in primis di natura legale, per evitare la realizzazione dell’ ennesimo mostro in un territorio già compromesso da discariche ed impianti industriali fortemente inquinanti. Sindaci, associazioni ambientaliste e cittadini non solo ribadiscono il loro no all’inceneritore, ma sono disposti a presentare proposte alternative al Governo per l’adozione di un progetto che non si basi su tecnologie ormai superate, ma all’avanguardia, come nel caso del sistema di trattamento a freddo dei rifiuti. “Il nostro compito non è solo di denuncia, ma anche propositivo. Non dobbiamo limitarci a dire di no al progetto. La protesta di questi giorni deve anche servire a guardare in faccia alla realtà senza chiudere gli occhi di fronte alla questione rifiuti – è stato detto nei vari interventi- che va affrontata con serietà e senso di responsabilità per salvaguardare il futuro dei nostri territori e dei nostri figli. Siamo per una raccolta differenziata spinta e propensi a metterci attorno ad un tavolo per individuare la soluzione più opportuna affinché si raggiunga, una volta per tutte, l’obiettivo di completare il ciclo di trattamento dei rifiuti sul nostro territorio”.

I Comuni Picentini hanno avviato già da tempo la raccolta differenziata e per questo motivo credono che la soluzione dell’inceneritore sia un controsenso rispetto alle linee guida che si sono imposti in questi anni.” Ci aspettavamo che il Governo si impegnasse per la bonifica dei nostri territori, ma si preferisce localizzare un impianto fortemente inquinante in un comprensorio, come quello dei Picentini, a vocazione agricola e turistica”, ha aggiunto il portavoce del Comitato “No Inceneritore” Mario Codanti.

Al Consiglio Comunale hanno preso parte Assessori e Consiglieri di maggioranza ed opposizione dei vari comuni del Comprensorio dei Monti dei Picentini con i Sindaci di Acerno Vito Sansone, di Castiglione del Genovesi Matteo Bottiglieri, Gerardo Marotta di Giffoni Sei Casali, Gennaro Aievoli di San Cipriano Picentino, Alessandro Rizzo di San Mango Piemonte, il Vice Sindaco di Montecorvino Rovella Rosario Santese, il Vice Sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, di Olevano sul Tusciano Carmine Calore che ricopre anche la carica di Presidente della Comunità Montana dei Monti Picentini. Il Comune di Montecorvino Pugliano era rappresentato dal Presidente del Consiglio Comunale, Maria Rosalba De Vivo. Hanno assistito al Consiglio Comunale il Consigliere Regionale Anna Petrone, il direttore regionale di Legambiente Michele Buonomo, nonché esponenti di forze politiche e associazioni ambientaliste.

Pontecagnano Faiano, 30 luglio 2014

Fonte: comunepontecagnanofaiano

Leggi tutto: INCENERITORE, NO DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO DEI PICENTINI ALL’IMPIANTO

Olio lubrificante usato: quali verità

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Intervista alla Responsabile Comunicazione del COOU, Elena Susini

di Chiara Zaccherotti

La rete di raccolta, la rigenerazione, il recupero energetico e la termodistruzione: ecco perché l’Italia è una best practice sul corretto recupero e riciclo di olio lubrificante usato

Olio lubrificante usato: quali verità.

(Rinnovabili.it) – Nella panoramica sul corretto recupero e riciclo di olio lubrificante usato abbiamo parlato di raccolta e smaltimento, due operazioni estremamente delicate che devono essere gestite al meglio per evitare dispersioni nell’ambiente di un rifiuto estremamente pericoloso. Grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU) e all’impegno congiunto di amministrazioni locali e virtuosi cittadini, dal 1982 (anno di istituzione del Consorzio) ad oggi l’Italia è riuscita a raggiungere importanti risultati in termini di raccolta e smaltimento, diventando una vera e propria best practice cui guarda con interesse anche l’Europa. Per capire il modo in cui opera concretamente questo virtuosismo Made in Italy abbiamo intervistato la Responsabile Comunicazione del COOU, Elena Susini, da sempre attiva nel settore e protagonista in prima linea durante le iniziative e le “mediazioni” con le realtà locali che il Consorzio negli anni ha promosso.

 

Leggi tutto: Olio lubrificante usato: quali verità

Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Ci sono fenomeni nel mondo dello spreco di cui sembra impossibile liberarsi, come quello della plastica: uno scempio da 120 miliardi di euro annui. Ma per fortuna ci sono casi virtuosi in cui il rifiuto diventa una risorsa.

 Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

Leggi tutto: Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

L’olio esausto? Con RIOlio si recupera!

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

da Sara Faraci in News

Achab Group lancia RIOlio la campagna per il recupero dell’olio vegetale esausto

tanichettaCucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se  immessi, invece,  direttamente  negli  scarichi  civili  e  nelle  fognature,  provocano  l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5  litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti,  dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!

 

 

Leggi tutto: L’olio esausto? Con RIOlio si recupera!

Raccolta differenziata di qualità

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Cucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se immessi, invece, direttamente negli scarichi civili e nelle fognature, provocano l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5 litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti, dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!

Leggi tutto: Raccolta differenziata di qualità

Liberiamoci dei vecchi elettrodomestici. Ma correttamente

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Questo il messaggio lanciato da “Garage Story”, la nuova campagna di comunicazione promossa da Ecodom per sensibilizzare i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi che consentano di trasformare i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in una risorsa preziosa per il nostro Paese.

Che nelle case, nelle cantine, nei garage di ogni famiglia italiana ci siano in media 8 elettrodomestici - fra grandi e piccoli - non funzionanti o comunque non più utilizzati, era stato messo in luce dalla ricerca sulle abitudini di utilizzo e smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche da parte dei consumatori italiani commissionata nel 2012 da Ecodom a Ipsos.

Con il progetto Garage Story - la nuova campagna di Ecodom per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità di adottare comportamenti virtuosi nella gestione dei RAEE, presentata il 13 novembre 2013 a Milano presso Dream Factory - Ecodom ha compiuto un passo in avanti, analizzando le ragioni che stanno alla base del fenomeno attraverso un’indagine affidata all’istituto Doxa.

A partire dai risultati emersi il Consorzio ha lanciato un duplice messaggio: “I RAEE - ha spiegato il Direttore Generale di Ecodom, Giorgio Arienti - se trattati in modo ambientalmente corretto possono diventare risorse preziose, e ciascuno di noi può svolgere un ruolo decisivo per valorizzare il ‘tesoro’ nascosto (e dimenticato) nelle nostre case. Se invece ce ne liberiamo in modo scorretto, quegli stessi RAEE rappresentano un rischio per l’ambiente, in quanto contengono sostanze altamente inquinanti. È dunque fondamentale - ha concluso - che aumenti la responsabilità individuale sul tema della raccolta differenziata di questa tipologia di rifiuti”.

Leggi tutto: Liberiamoci dei vecchi elettrodomestici. Ma correttamente

RIFIUTI: RISPARMIATI 3 MLD SULLE IMPORTAZIONI CON LA RIGENERAZIONE DELL'OLIO USATO

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Sono 177mila le tonnellate di olio usato recuperate nel 2012. Di queste il 90% è stato avviato a rigenerazione, e fino ad oggi la rigenerazione dell'olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di quasi 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese. Sono questi i numeri del Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou), che partecipa per la seconda volta ad Autopromotec, la rassegna espositiva specializzata nell'assistenza all'industria dell'automotive, giunta alla venticinquesima edizione.

"Confermiamo la nostra presenza a questa rassegna - spiega il direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del Consorzio, Antonio Mastrostefano - perchè il mondo degli autoriparatori, che insieme alle nostre aziende di raccolta si trova a gestire quotidianamente questo rifiuto pericoloso, è fondamentale per garantire la corretta gestione dell'olio usato e per evitarne la dispersione nell'ambiente". Il Consorzio ha incontrato gli operatori del settore, per consolidare la collaborazione con gli addetti e i tecnici coinvolti nella gestione dei rifiuti provenienti dalle automobili, come l'olio lubrificante usato.

Leggi tutto: RIFIUTI: RISPARMIATI 3 MLD SULLE IMPORTAZIONI CON LA RIGENERAZIONE DELL'OLIO USATO

Le tre “R” della demolizione

Categoria principale: Temi Categoria: Rifiuti

Intervista al Presidente della Confederazione degli Autodemolitori Riuniti (CAR), Alfonso Gifuni

I risvolti ambientali del reimpiego, riciclo e recupero del veicolo fuori uso sono tanti, ma per puntare in alto l’intero settore deve essere messo nelle giuste condizioni per operare

Le tre “R” della demolizione

(Fonte: Rinnovabili.it) – Ritirare il veicolo fuori uso, caricarlo e portarlo in azienda, avviare le pratiche amministrative, bonificare e conferire i materiali pericolosi (a volte dovendo pure pagare per smaltirli), scomporre tutto il veicolo e recuperarlo per poter conseguire gli obiettivi imposti a livello internazionale sugli End of Life Vehicles. La demolizione di un’auto giunta a fine vita è un processo che inizia nel momento in cui il suo ultimo detentore decide di disfarsene e che, nonostante si tratti di un’operazione delicata e impegnativa, se fatta con criterio ha i suoi risvolti non solo ambientali, ma anche economici. Una volta che il veicolo da demolire arriva agli impianti di trattamento autorizzati, infatti, diventa un rifiuto che va trattato in un certo modo e secondo precisi criteri imposti proprio dalla legge. Qui, viene sottoposto a una sorta di scomposizione differenziata, ci spiega il Presidente della Confederazione degli Autodemolitori Riuniti (CAR), Alfonso Gifuni, per recuperarne tutte le sue parti.

Leggi tutto: Le tre “R” della demolizione

Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

"Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy"