Waste packaging: 7 consigli per ridurre i rifiuti da imballaggio

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Una delle più rivoluzionarie sfide per la salvaguardia del nostro pianeta è invertire la rotta delle nostre abitudini consumistiche. Adottare uno spirito conservativo ed etico per limitare la produzione dei rifiuti diventerà necessario per preservare le risorse in esaurimento.

Ognuno di noi è chiamato a diventare artefice di una piccola rivoluzione quotidiana in cui impegnarsi a ridimensionare il proprio impatto ambientale. Ogni giorno, infatti, produciamo una notevole mole di rifiuti, che potremmo facilmente evitare facendo attenzione a limitare gli imballaggi.

Waste packaging: come ridurre i rifiuti da imballaggio
Ecco alcune buone e semplici pratiche per dare il nostro personale contributo alla riduzione dei rifiuti da imballaggio e partecipare attivamente alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

 

1-  Riutilizzare o ridurre i contenitori in plastica: bottiglie, piatti, bicchieri e posate finiscono troppo facilmente nel cassonetto. Seppure differenziati, questi rifiuti comportano un notevole impatto ambientale in termini di dispendio di energia e risorse. Un materiale alternativo, come il mater-bi (biodegradabile e compostabile) rappresenta una valida alternativa ai contenitori in plastica. Inoltre, il vuoto a rendere costituisce un’altra valida strategia per avvicinarsi alla meta dei rifiuti zero.

Il mater-bi è un materiale biodegradabile e compostabile

2Bere acqua del rubinetto: non acquistare acqua imbottigliata comporta un notevole risparmio in termini di imballaggi (e non solo). Nel caso in cui ciò non sia consigliato per motivi di scarsa salubrità, è possibile optare per le caraffe che filtrano l’acqua.

3Portare la sporta: la borsa della spesa potrà accompagnarvi durante i vostri acquisti; eviterete così di comprare ulteriori buste, che costituiranno nuovi rifiuti. Una borsa di stoffa colorata e vivace può anche diventare un accessorio trendy.

4Acquistare prodotti sfusi: recuperando abitudini di un passato non troppo lontano, possiamo produrre zero rifiuti o quasi anche comprando prodotti sfusi. Anche in Italia, sono sempre più numerosi i negozi alla spina, dove trovare alimenti (tra cui olio, vino, legumi, cereali, etc) e prodotti per la casa, come detersivi, bagnoschiuma e saponi privi di confezioni e imballaggi spesso superflui.

Acquistare prodotti sfusi aiuta a ridurre il waste packaging

Acquistare prodotti sfusi aiuta a ridurre il waste packaging

5Riciclare i materiali in modo creativo: per ridare una seconda vita agli imballaggi, esistono numerose opzioni, valide anche per i bambini. Basta avere un po’ di fantasia e spirito ecologico per riciclare i numerosi imballaggi presenti in casa.

6Autoprodurre: oltre a cimentarsi con nuove pietanze ai fornelli, l’autoproduzione si estende anche a prodotti cosmetici, come saponi e creme. Sono numerosi i tutorial con cui si può riuscire a preparare da sé quanto serve per risparmiare e limitare il proprio impatto ambientale.

7Ridurre lo spreco di cibo: il pranzo a zero rifiuti è il frutto di acquisti oculati e della saggezza di chi non dà per scontato ciò che possiede. Fare la lista della spesa, guardare le date di scadenza e terminare i prodotti deperibili sono semplici accortezze per non sprecare cibo. Evitare di comprare alimenti in eccedenza, inoltre, costituisce già un modo per ridurre l’ulteriore accumulo di rifiuti da imballaggio.

Fonte: menorifiuti

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