Nucleare, quanto costano i piccoli reattori modulari?

Categoria principale: Temi Categoria: Nucleare

Nucleare, quanto costano i piccoli reattori modulari?

© Hervé Lenain/Hemis/Corbis 

I piccoli reattori nucleari modulari potrebbero essere un’opzione economicamente conveniente per un futuro energetico senza produzione di anidride carbonica, ma i loro costi sono ancora molto difficili da valutare. E' questa la conclusione di un nuovo studio, in cui sono state considerate le stime di un gruppo di esperti del settore coinvolti nella progettazione di questo tipo di impianti 

Tra le tante opzioni, alcune già disponibili altre in fase di sviluppo, che dovrebbero permettere una drastica riduzione dell'impiego di combustibili fossili in futuro, c'è sicuramente quella dei reattori nucleari di nuova generazione, e tra questi una delle più promettenti è quella dei piccoli reattori modulari (SMR).


Un articolo pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” a firma di Ahmed Abdulla, Inês Lima Azevedo, e M. Granger Morgan del Department of Engineering and Public Policy della Carnegie Mellon University a Pittsburgh, in Pennsylvania, espone una stima complessiva dei costi di questa tecnologia, che oggi a livello globale è sviluppata da una ventina di aziende.

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica definisce di piccole dimensioni un reattore con potenza inferiore a 300 megawatt elettrici (MWe), anche se operatori e ricercatori del settore di solito fanno riferimento una soglia più elevata, pari a 500 MWe. Con l’aggettivo modulare sono indicati quei reattori realizzati in un impianto industriale e poi trasportati nel sito della centrale una volta completati. Questo approccio consente di ridurre i processi di costruzione in situ, consentendo un più efficente controllo della progettazione delle strutture che contengono il materiale radioattivo, con una maggiore garanzia di sicurezza e meno rischi di proliferazione nucleare.

Nucleare, quanto costano i piccoli reattori modulari?

Una suggestiva immagine al crepuscolo sulla centrale di Belleville, nella regione francese della Loira. Il nucleare, rimane una delle opzioni disponibili per la produzione di energia elettica senza emissione di biossido di carbonio (© Hervé Lenain/Hemis/Corbis)Dal punto di vista economico, il fatto che il reattore sia di piccole dimensioni riduce la possibilità di economie di scala, e quindi gli esperti sono portati a stimare che il costo per MWe di questi reattori siano superiori. Dalla loro, i piccoli reattori nucleari hanno una maggior flessibilità di utilizzo e soprattutto un minor costo di realizzazione rispetto all'impianto complessivo, caratteristiche che possono attirare anche aziende energetiche e investitori di piccole dimensioni.

Secondo lo studio di Abdulla e colleghi, una stima verosimile dei costi di un impianto SMR è resa ardua dal fatto che non ci sono analisi economiche dettagliate di pubblico dominio, ma solo documenti delle singole società che li progettano e che non vengono divulgati.

Alcuni autori hanno cercato ugualmente di produrre delle stime adottando un approccio top down, partendo cioè dai costi impianti più grandi e facendo una proporzione in base ai megawatt erogabili dagli SMR. Queste stime sono però poco plausibili, dal momento che si tratta di impianti con una struttura completamente diversa. L'alternativa è un approccio bottom up, in cui si tratta di scomporre il progetto nei suoi elementi principali e di stimare i costi delle singole parti anche con la consulenza di esperti del settore. In questo secondo caso, si pone quindi il problema di una scelta degli interlocutori nonché di una corretta combinazione delle loro valutazioni.

In questo lavoro gli autori hanno sviluppato una dettagliata descrizione tecnica per due schemi di SMR, uno di 45 MWe e l’altro di 225 MWe; in seguito, hanno formulato cinque scenari in cui sono presenti o un reattore di grandi dimensioni di nuova generazione da 1000 MWe, oppure diversi SMR combinati in vario modo. Questi diversi scenari sono poi stati sottoposti alla valutazione di 16 esperti attualmente coinvolti in progetti SMR o con accesso a valutazioni di tipo economico/ingegneristico di questi impianti.

Nel caso del reattore di grandi dimensioni, le valutazioni di costo fornite dagli esperti variano di un fattore 2,5, tra 2600 e 6600 MWe, il che rispecchia un’incertezza confermata dai dati di progetti passati, soggetti nella maggior parte dei casi a ritardi e sforamenti di budget. Ma giudizi degli esperti sui probabili costi degli SMR mostrano un intervallo ancora più ampio: per la versione da 45 MWe i costi variano tra 4000 e 16.300 dollari per chilowatt, mentre per la versione da 225 MWe tra 3200 e 7100 dollari per chilowatt. Il gruppo di esperti si è rivelato concorde nello stimare che i piccoli reattori nucleari potrebbero essere costruiti e messi in funzione con un anticipo di circa due anni rispetto ai reattori di grandi dimensioni.

In conclusione, rimangono confermati i vantaggi degli SMR in termini di tempi di realizzazione. Sul problema dei costi regna invece una notevole incertezza, che dovrà essere ridotta con ulteriori studi, prima che si possa arrivare a un loro utilizzo per produrre elettricità senza emissioni di anidride carbonica.

Fonte: lescienze.it

Visite: 706

Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

"Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy"