Nucleare

Tutto quello che sappiamo sulla nube radioattiva in Europa

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Dopo le conferme della Russia sulla nube radioattiva generata da una fuga di Rutenio 106, molte persone si chiedono se devono considerarsi in pericolo

In questi ultimi giorni è emersa una notizia preoccupante, che tuttavia non ha trovato grande spazio sulle pagine dei giornali. Una nube radioattiva proveniente dalla Russia ha coperto parte dell’Europa nel mese di settembre, compresa l’Italia. Di cosa si tratta? Ed è pericolosa? Sono domande legittime, specie dopo le conferme giunte dal servizio meteorologico russo Rosgidromet, che ha trovato concentrazioni di un isotopo radioattivo – il rutenio 106 – quasi 1.000 volte sopra i limiti in una particolare zona del paese, entro cui si trova il sito nucleare di Mayak. Nel 1957, in questo impianto è esploso un serbatoio di rifiuti atomici, che ha generato una nube radioattiva di cesio, stronzio e plutonio su un’area di 23 mila kmq, sprigionando almeno il doppio dei radionuclidi dell’incidente di Chernobyl. Viste le premesse, è il caso di porsi alcune domande.

nube radioattiva

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Fukushima, 6 anni dopo: radiazioni record e spese doppie

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Il marchio lasciato dal disastro nucleare di Fukushima è indelebile. Una certezza che cresce di anno in anno, di anniversario in anniversario

Fukushima, 6 anni dopo: radiazioni record e spese doppie

E’ indelebile il marchio lasciato dal disastro nucleare di Fukushima. Una certezza che cresce di anno in anno, di anniversario in anniversario. L’incidente dell’11 marzo 2011 fu una combo di terremoto e tsunami, che originò la fusione dei noccioli di tre reattori della centrale. Venne rilasciata una tale radioattività che l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) classificò l’incidente al livello 7, il massimo, raggiunto solo da Chernobyl. Fu contaminato il suolo in un’area di 600 chilometri attorno alla centrale, e il mare registrò livelli di radioattività fino a 50 volte sopra i limiti di sicurezza. Morirono 19.000 persone, 150.000 gli sfollati.

Oggi pochi hanno fatto ritorno, l’impianto è tutt’altro che messo in sicurezza, il decommissioning stiracchia i tempi e aumenta i costi frantumando ogni scadenza, ogni previsione. Oggi sappiamo che non si potrà parlare di disattivazione prima del 2025, ma probabilmente anche più avanti. Per il completo smantellamento dell’impianto serviranno ancora 40 anni almeno.

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Fukushima: le radiazioni sono a livelli senza precedenti

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Pessime notizie dalla centrale nucleare: le radiazioni arrivano a 530 sievert per ora (erano 73 nel 2011) e il guscio di contenimento del reattore 2 ha un buco del diametro di 1 metro

Fukushima: le radiazioni sono a livelli senza precedenti

I livelli di radiazioni nella centrale di Fukushima non sono mai stati così alti dal marzo 2011, quando una combo di terremoto e tsunami ha causato il peggior disastro ambientale della storia del Giappone. L’azienda che gestisce l’impianto, la Tokyo Electric Power (Tepco), ha annunciato oggi che le rilevazioni atmosferiche hanno raggiunto l’incredibile soglia di 530 sievert per ora. I dati sono stati registrati all’interno del guscio di contenimento del reattore numero 2 e superano di gran lunga qualsiasi rilevazione precedente, tanto che alcuni esperti li hanno definiti “inimmaginabili”. Immediatamente dopo il disastro, le radiazioni era state valutate in 73 sievert per ora. Una dose di 4 sievert è mortale nel 50% dei casi, mentre una di 6 sievert uccide qualsiasi essere vivente nel giro di poche settimane.

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Perché dovremmo temere una nuova Chernobyl

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Gli scienziati rivelano: i rischi del nucleare sono significativamente sottovalutati a causa di dati pubblici “viziati e incompleti”

Il rischio di ritrovarci tra le mani una nuova Chernobyl o una nuova Fukushima è molto più alto di quello percepito dall’opinione pubblica o messo in conto dall’industria nucleare. A rivelarlo è un team di scienziati dell’Università del Sussex, in Inghilterra, e dell’ETH di Zurigo, in Svizzera, che hanno analizzato oltre 200 incidenti nucleari del passato, comprese le risposte e la stima delle conseguenze da parte del comparto. La conclusione a cui sono arrivati, per stessa ammissione degli scienziati, è preoccupante: nonostante gli incidenti nucleari siano sostanzialmente diminuiti in termini di frequenza, le grandi catastrofi nucleari “non sono reliquie del passato”.

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Scorie radioattive purificate grazie a un brevetto italiano

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Ridurre il volume delle scorie radioattive e di altri tipi di rifiuti estraendo acqua potabile: è ciò che riesce a fare, già da diversi anni, la tecnologia WoW – Wonderful Water. Dalla scoperta avvenuta nel 2005, “frutto di un misto tra ostinazione e fortuna”, come la definisce l’ingegnere padovano Adriano Marin che ne è l’ideatore, l’innovativo processo di purificazione è stato brevettato e ha raggiunto diversi traguardi importanti, risultando tra i vincitori di un Premio internazionale lanciato dalla divisione Environmental Management del Department of Energy (DoE) degli Stati Uniti. Abbiamo chiesto al suo inventore ulteriori dettagli sulla tecnologia.

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Cosa sta succedendo veramente a Fukushima?

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di Robert Hunziker

Fonte: Comedonchisciotte

Fukushima sta ancora emettendo radiazioni, che si autogenerano, incommensurabili, senza limiti, come un incorreggibile mostro Doctor Who incontrato nello spazio profondo.

Fukushima passerà molto probabilmente alla storia come la più grande “copertura” del XXI secolo. Governi e grandi aziende non si stanno allineando con i cittadini su rischi e pericoli; allo stesso modo, la verità intrinseca, come uno standard etico, comporta un rischio pari a quello della colla che tiene insieme la verità e la fiducia nelle istituzioni della società. Alla fine, questo è un esempio di come le società falliscono.

Decine di migliaia di residenti a Fukushima rimangono in alloggiamenti temporanei più di quattro anni dopo l’orribile disastro successo nel marzo del 2011. Alcune aree fuori dal circondario di Fukushima hanno ufficialmente riaperto ai residenti, ma molti di questi sono riluttanti al ritorno a casa a causa dell’aumento della diffidenza dovuto alle affermazioni del governo sul fatto che tutto sia a posto e sicuro.

Parte di questa riluttanza ha a che vedere con i sintomi delle radiazioni. È insidioso perché non può essere intercettato dai sensi umani. Le persone non sono biologicamente equipaggiate per sentire il suo potere, o vederlo, o ascoltarlo, toccarlo, odorarlo. Non è tutto, accumula lentamente nel corso del tempo una moda vile che serve a nascondere gli effetti fino a che non sarà troppo tardi.

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Il fuoco di Chernobyl e l’Ucraina che brucia nella guerra fredda, 28 anni dopo (VIDEO)

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La nuova guerra fredda potrebbe avere pesanti conseguenze per i sopravvissuti della tragedia nucleare

chernobil 28

Le notizie di scontri armati che vengono dall’Ucraina ci hanno fatto quasi dimenticare che è il Paese di Chernobyl, dove 28 anni fa, il 26 aprile del 1986, avvenne la più grande catastrofe del nucleare civile, contaminando anche vaste aree di Russia e Bielorussia. 28 anni segnati da un’epidemia radioattiva che ha fatto ammalare persone, animali ed ambiente, un dramma nascosto da troppe menzogne e dimenticanze.

E le minacce di uno scontro di grandi proporzioni tra i nazionalisti ucraini ed i de federalisti russofoni, più che alla Terza Guerra mondiale evocata alla nuova leadership di Kiev, fanno temere per una nuova Cernobyl in un Paese dove sono ancora in funzione diverse vecchie centrali “sovietiche”, come quella di Zaporizhzhya con i suoi 6 reattori. Se davvero i blindati ucraini e russi si dovessero confrontare sul suolo ucraino, chi assicurerà la sicurezza delle “Chernobyl” ucraine? Se le vetuste centrali nucleari ucraine dovessero essere fermate in caso di guerra, se Mosca dovesse chiudere i rubinetti del gas, chi garantirà l’energia perché il raffreddamento possa proseguire?

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Lentini: segreto atomico United States of America. Dove i bambini muoiono di leucemia

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di Gianni Lannes - 12/03/2014

Fonte: sulatestagiannilannes

di Gianni Lannes
La più grande isola italiana è imbottita di armamenti atomici, in violazione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Ecco un altro segreto a stelle e strisce targato Washington. La Sicilia orientale è stata contaminata da radiazioni nucleari dopo l’incendio di un aereo militare con a bordo armamenti atomici - non innescati - dell’alleato nordamericano e precipitato nei dintorni di Lentini. Il velivolo era decollato da Sigonella. 

 
Il 14 luglio 1984 alle ore 14.45 circa, si schianta in contrada Sambuci-San Demetrio a qualche chilometro da Lentini, in un agrumeto, in prossimità di una strada provinciale, il quadrigetto militare Lockeed C141B Starlifter. A bordo aveva un carico segreto. Nell’impatto muoiono sul colpo 9 militari nordamericani.

Manifestazione su processo chernobyl a Montecorvino Rovella

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Siete invitati alla  manifestazione che si terrà a Montecorvino Rovella (SA) il giorno 24 gennaio 2014 inerente il processo "Chernobyl".

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Fukushima, Tokyo ammette: il rischio-apocalisse è adesso

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di Giorgio Cattaneo - 17/09/2013

Fonte: libreidee 

Era tutto vero: il pericolo Fukushima comincia solo adesso e il Giappone non sa come affrontarlo. Le autorità hanno finora mentito, ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Da allora, la situazione non è mai stata sotto controllo: la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. Tokyo finalmente ammette che, da mesi, si sta inquinando il mare con sversamenti continui di acqua radioattiva, utilizzata per tentare di raffreddare l’impianto. Ma il peggio è che nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. L’operazione più pericolosa comincerà a novembre, quando sarà avviata la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare. Operazione mai tentata prima su questa scala, avverte la “Reuters”: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. Enormità: bonificare Fukushima – ammesso che ci si riesca – richiederà 11 miliardi di dollari. Se tutto va bene, ci vorranno 40 anni.

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Fukushima: radiazioni 18 volte oltre la norma

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Scritto da: - domenica 1 settembre 2013

Secondo una ricerca australiana la radioattività della centrale giapponese raggiungerà le coste californiane nel 2014 

L’emergenza Fukushima non si attenua, anzi, secondo le ultime rilevazioni il serbatoio che contiene acqua contaminata nella centrale giapponese di Fukushima è 18 volte più alto rispetto al 22 agosto con una radioattività di 1.800 millisievert all’ora, quantità in grado di uccidere una persona dopo un’esposizione di quattro ore. Ad annunciarlo è la Tepco, l’operatore che ha in gestione la centrale nipponica. Nella misurazione del 22 agosto il livello era di 100 millisievert/ora, il doppio della soglia di esposizione per i lavoratori delle centrali.

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Fukushima: “preoccupa nuovo record di radioattività”

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Preoccupa il nuovo balzo della radioattività alla centrale nucleare di Fukushima, registrato nei campioni di acqua prelevati da un pozzo di osservazione vicino all'impianto. Secondo Greenpeace si tratta di un altro esempio di come il disastro sia lontano dall'essere stato contenuto.

Fonte: Greenpeace 

"L’industria nucleare giapponese non è chiaramente in grado di gestire le conseguenze del disastro di Fukushima"

Nucleare, quanto costano i piccoli reattori modulari?

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Nucleare, quanto costano i piccoli reattori modulari?

© Hervé Lenain/Hemis/Corbis 

I piccoli reattori nucleari modulari potrebbero essere un’opzione economicamente conveniente per un futuro energetico senza produzione di anidride carbonica, ma i loro costi sono ancora molto difficili da valutare. E' questa la conclusione di un nuovo studio, in cui sono state considerate le stime di un gruppo di esperti del settore coinvolti nella progettazione di questo tipo di impianti 

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IL DOPPIO GIOCO DEL NUCLEARE: Finché ci saranno delle centrali, ci saranno delle bombe…

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La dissuasione nucleare, una bomba a scoppio ritardato 

"Le armi nucleari non ci portano nient’altro che l’equilibrio del terrore, ed il terrore, anche in equilibrio, è sempre terrore." (George Wald, premio Nobel per la Medicina 1967) 

Una guerra atomica, anche regionale, secondo gli studi americani e sovietici convergenti, potrebbe provocare un “inverno nucleare” e modificare il clima al punto da provocare una carestia planetaria. Ora, nel 2009, gli arsenali mondiali totalizzano quasi 25 000 bombe atomiche di cui sole 2 000 potrebbero essere lanciate in pochi minuti.

Dopo la guerra fredda, il rischio di conflitto atomico sembrava attenuato. Oggi, numerosi scienziati e politici stimano che “il mondo è a cavallo di una seconda era nucleare.”

“Il numero di stati dotati di armi nucleari potrebbe più che raddoppiarsi nei prossimi anni”, allerta M. ElBaradei, direttore dell’agenzia internazionale dell’energia atomica. E qualifica la situazione in Medio Oriente di “bomba a scoppio ritardato.

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Giappone, riapre la centrale nucleare più grande del mondo

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La centrale di Kashiwazaki-Kariwa, capace di produrre ben 8.210.000 kilowatt, è stata inaugurata nel 1985 ed è stata ampliata fino ad avere oggi sette reattori

A poco più di due anni dal disastro di Fukushima, il Giappone apre la strada al ritorno del nucleare. La Tepco, gestore della centrale colpita dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011, intende infatti far ripartire entro fine luglio la mega centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande al mondo.

L'utility ha infatti deciso di presentare alla Nra, la nuova Authority nipponica sulla sicurezza, la richiesta per riavviare due reattori dell'impianto della prefettura centro-occidentale di Niigata, al termine del completamento dei lavori sulla “sicurezza rafforzata”. 

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L'unità ombra di Fukushima Daiichi. La scelta dei militari "volontari" per la missione suicida

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La storia del disastro ricostruita dal giornale giapponese The Asahi Shimbun

Due anni fa il Giappone e il mondo rimpiombavano nell’incubo della catastrofe nucleare

Fonte: greenreport 

Nel giorno del secondo anniversario della catastrofe nucleare di Fukushima Daiichi il giornale giapponese The Asahi Shimbun  pubblica la quarta parte dell'inchiesta  The Prometheus Trap/"Shadow units" che rivela i retroscena ed i compiti delle missioni segrete assegnate al Central readiness regiment(Crr),un'unità ombra della Ground Self-Defense Force (Gsdf). L'inchiesta, tra l'altro, mostra come si sia approfittato di quello che i giapponesi chiamano il Grande Terremoto del Giappone orientale del 2011 per accelerare la trasformazione delle Forze di autodifesa del Giappone in un vero esercito, aprendo la strada al nuovo militarismo invocato dalla destra  giapponese e dal nuovo primo ministro liberaldemocratico Shinzo Abe.

Il 27 marzo 2011, una settimana dopo che il Crr aveva ricevuto l'ordine di salvare i "liquidatori" nell'edificio del reattore 1 di Fukushima Daiichi, i 50 uomini coinvolti nella missione sono andati a Camp Koriyama per un briefing tenuto dal tenente colonnello Katsumi Nakamura, che dirige la sezione chimica del Kanto Logistics Depot.  I militari del Gsdf prescelti erano tutti novellini nel campo delle radiazioni: «Questo è stato evidente quando hanno chiesto "che cos'è  un meltdown?"», scrive The Asahi Shimbun. 

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Fukushima. Greenpeace accusa l'Oms di minimizzare l’impatto delle radiazioni

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Sono passati due anni dall' "incidente" nucleare di Fukushima che ha avuto appunto inizio l'11 marzo 2011 e per Greenpeace il disastro non è ancora terminato e molti aspetti rimangono da chiarire. Come ad esempio i presunti difetti di progettazione e di produzione dei reattori denunciati da ex dipendenti di General Electric e Hitachi, le stesse multinazionali che stanno facendo guadagni nella "bonifica" necessaria dopo l'impatto causato. Intanto molte delle 160mila persone evacuate non hanno ancora fatto ritorno nelle loro case e vivono in alloggi temporanei a sottolineare l'entità di quella che la Croce Rossa ha definito una "crisi umanitaria".

Nonostante questo quadro, la Tokyo electric power company (Tepco), sta cercando di trovare cavilli per evitare i risarcimenti anche se, considerato che l'azienda è stata nazionalizzata perché non riusciva appunto ad ottemperare alle spese per i risarcimenti, dovrebbe essere il governo giapponese a fornire le adeguate garanzie. Questi aspetti fanno parte del triste scenario che è seguito al tragico evento, ma Greenpeace critica anche l'interpretazione fornita dall'Oms  (Organizzazione mondiale della sanità) nel  nuovo rapporto sul disastro nucleare di Fukushima.

Sono passati due anni dall' "incidente" nucleare di Fukushima che ha avuto appunto inizio l'11 marzo 2011 e per Greenpeace il disastro non è ancora terminato e molti aspetti rimangono da chiarire. Come ad esempio i presunti difetti di progettazione e di produzione dei reattori denunciati da ex dipendenti di General Electric e Hitachi, le stesse multinazionali che stanno facendo guadagni nella "bonifica" necessaria dopo l'impatto causato. Intanto molte delle 160mila persone evacuate non hanno ancora fatto ritorno nelle loro case e vivono in alloggi temporanei. 

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Incidente nella "nuova" centrale nucleare iraniana di Bushehr. Ferma almeno fino al 28 febbraio

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Gli iraniani non spiegano quando si è verificato il guasto al turbogeneratore

22 febbraio 2013 

La centrale nucleare iraniana di  Bushehr  non sembra trovare pace. Dopo che i russi hanno completato la sua costruzione avviata dai tedeschi ed interrotta dopo la rivoluzione islamica, il suo faticoso funzionamento, sempre minacciato da un possibile blitz aereo israeliano, è stato fermato oggi a causa di un guasto al gruppo del turbogeneratore.

Secondo quanto ha detto all'agenzia Russa Ria Novosti una fonte anonima, «Il funzionamento  della centrale è stato sospeso fino al 28 febbraio a causa della riparazione della turbina del generatore».

Le autorità nucleari iraniane hanno segnalato l'incidente all'International atomic energy agency (Iaea),  che in un rapporto dei suoi ispettori conferma: «Durante l'ispezione effettuata dall'Iaea il 16 e  17 febbraio 2013 nel sito di Bushehr, l'Iran ha fatto sapere all'Agenzia che aveva provvisoriamente fermato il reattore». Quindi nessuno, escluso gli iraniani e i russi che gestiscono la centrale, sa davvero quando e come è successo l'incidente che è venuto fuori solo per la presenza degli ispettori Iaea. 

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Chernobyl: crolla un tetto della centrale, e torna l'incubo nucleare

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"Nonostante siano trascorsi quasi 30 anni dal disastro di Chernobyl, la centrale resta un pericolo per la vita delle persone"

Dal 1986, anno del disastro, il nucleare continua a rappresentare per Chernobyl un incubo senza fine. Ventisette anni dopo l'incidente nucleare più grave della storia, a preoccupare ora la popolazione ucraina è il crollo, avvenuto ieri, di un tetto di una sala macchine del quarto reattore della ormai dismessa centrale, lo stesso che esplose il 26 aprile del 1986.

Il tetto crollato era stato costruito nell'ambito della messa in sicurezza dell'impianto dopo l'incidente, ma è staccato dal sarcofago. La nuova struttura, un arco d'acciaio alto 100 metri e lungo 150, dovrebbe racchiudere il sarcofago costruito nell'estate del 1986 e tutta l'area circostante.

In seguito al crollo, le società di costruzioni francesi Vinci e Bouygues hanno evacuato a titolo precauzionale il proprio personale dalla centrale nucleare. L'ente che gestisce la centrale atomica di Chernobyl ha rassicurato che il crollo non ha causato feriti, né un aumento della radioattività che è “rimasta nella norma”. 

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Tokyo contaminata. Il Giappone torna al nucleare?

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Il neo primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato l'intenzione di costruire nuovi reattori nucleari

A distanza di un anno e nove mesi dal disastro di Fukushima, il neo primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato l'intenzione di costruire nuovi reattori nucleari. Il neo premier sostiene che i nuovi reattori saranno diversi da quelli costruiti quarant’anni fa.

Eppure, mentre Abe pensa ad un ritorno all'atomo, Tokyo scopre di essere contaminata gravemente dalle radiazioni della centrale nucleare di Fukushima che avrebbero provocato l'anomalo riscaldamento del suolo e del fondale marino. 

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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