Attività culturali

Una foto è per sempre - II edizione

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Mostra della Minerva

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Trekking Urbano - speciale solidarietà

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19 APRILE 2013 ORE 20 PARTENZA DAL COMUNE DI SALERNO
VISITA-ANIMATA
"ALCHIMIA, MAGIA E MEDICINA... VIAGGIO NEL MERAVIGLIOSO MEDIOEVO SALERNITANO"
Vi porteremo alla scoperta del cuore antico della città. Incontreremo, lungo il percorso, i medici e le medichesse che resero famosa la Scuola…
Non perdete l'occasione di conoscere un aspetto inedito della nostra città

Cari amici,

anche quest'anno abbiamo organizzato lo speciale Trekking di Solidarietà per l'Orfanotrofio House of Flowers di Kabul, con cui abbiamo un rapporto diretto e speciale. Passeremo insieme una bella serata all'insegna della cultura, del divertimento e della solidarietà
La finalità, come sempre, è quella di raccogliere fondi per la struttura afghana, per cui, per partecipare, è necessario versare una quota minima di 5 euro a persona presso:
- LIBRERIA ALDEBARAN SITA IN VIA PORTA ELINA 17/19, (ALLE SPALLE DI PIAZZA PORTANOVA ) 

-BOTTEGA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE, VIA IANNELLI 20 (ALLE SPALLE DI PIAZZA PORTANOVA ) 

-IMPERIA CAPPELLANIA VIA XX SETTEMBRE 22

 

Se volete conoscere i nostri piccoli amici:
Segue programma della serata

 

MOTTO DEL VOLONTARIO

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Il valore ecologico, economico e sociale delle biomasse prodotte nel Vallo di Diano

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Ringraziamo per la segnalazione Caterina Tedesco

 

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5 per mille 2013: al via le iscrizioni all'elenco dei possibili destinatari

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agenziaentrate

Con la circolare 6/E del 21 marzo 2013, l'Agenzia delle entrate ha pubblicato le modalità di iscrizione al riparto del 5 per mille per l'anno finanziario 2013.

Anche per quest'anno quindi, tutti i cittadini potranno decidere di destinare il proprio 5 per mille dell'Irpef a

 

  • Organizzazioni di Volontariato e onlus;
  • associazioni di promozione sociale iscritte ai registri;
  • fondazioni riconosciute che operano nei settori delle onlus;
  • enti della ricerca scientifica e università;
  • enti della ricerca sanitaria;cvsnet.it
  • comuni che svolgono attività sociali;
  • associazioni sportive e dilettantistiche.

Come ogni anno, la domanda deve essere presentata all'Agenzia delle entrate esclusivamente in via telematica; direttamente dai soggetti abilitati ai servizi telematici.

Il termine per l'iscrizione, possibile fin da oggi, è fissato al 7 maggio 2013.

Ricordiamo inoltre che entro il 30 giugno 2013 (il termine slitta al 1° luglio, perché il 30 giugno è festivo), occorre presentare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per attestare il possesso dei requisiti necessari per usufruire del beneficio. Da quest'anno vi è la possibilità, a questo scopo, di usare come canale di trasmissione la casella di posta elettronica certificata.

Per tutte le altre scadenze e specifiche relative all'iscrizione, Infocontinua, il servizio di consulenza fiscale e amministrativa di CSVnet, come sempre ha pubblicato un Istant book con tutte le informazioni utili.

Scarica l'Instant book di Infocontinua

Fonte: cvsnet.it

 

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Il 5 aprile a Napoli Convegno sul Terzo Settore

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Il 5 aprile a Napoli Convegno sul Terzo Settore

 

 

Venerdì 5 aprile 2013 alle ore 10:30 si terrà a Napoli il convegno "Attori privati e terzo settore: le risposte alla crisi del welfare" organizzato da SRM, Fondazione Con il Sud e Centro di Ricerca Einaudi. L'evento sarà l'occasione per presentare i "Quaderni di Economia Sociale" e il progetto "Percorsi di secondo welfare".

L'iniziativa si svolgerà presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli, Via Toledo 177. Per info e registrazione all'evento clicca qui.

Tra i relatori: Maurizio Barracco – Presidente Banco di Napoli; Massimo Deandreis – Direttore SRM; Giuseppina De Santis – Direttore Centro Einaudi; Carlo Borgomeo – Presidente Fondazione con il Sud; Adriano Giannola – Presidente Fondazione Banco di Napoli; Maurizio Ferrera – Università di Milano e Centro Einaudi; P. Antonio Loffredo – Progetto Catacombe di Napoli; Andrea Morniroli – Cooperativa Dedalus – Progetto Altri Luoghi.
Modera: Carmine Festa, Corriere del Mezzogiorno.

SRM, presenterà i "Quaderni di Economia Sociale", il dossier semestrale - realizzato da SRM e Fondazione con il Sud in collaborazione con Banca Prossima - dedicato al mondo della solidarietà, del non profit e della partecipazione civica, il cui obiettivo è cercare di comprendere e approfondire, anche nella sua valenza economica, l’azione, le difficoltà e le prospettive di chi opera per lo sviluppo sociale, partecipato e culturale di un territorio, quale premessa e stimolo alla crescita socio-economica.

 

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REDDITO MINIMO: COMINCIAMO A PENSARCI

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di Luisa Corazza
16 marzo 2013
reddito minimoIl reddito di cittadinanza torna al centro del dibattito politico. In Europa, il tema è stato di recente ripreso presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. In Italia, con le ultime elezioni si è tornato a parlare di reddito di cittadinanza.

 

Il tema è cruciale perché impone di guardare da una prospettiva radicalmente diversa non solo la disoccupazione endemica, ma anche la deriva del lavoro precario. Assenza di lavoro, discontinuità delle occasioni lavorative, insufficienza dei livelli retributivi minimi potrebbero trovare nel reddito di cittadinanza un argine rispetto ai rischi di una dilagante esclusione sociale (si veda in proposito il rapporto Caritas 2012 su povertà ed esclusione sociale in Italia).

Ma la previsione di un reddito finalizzato a garantire lo ius existentiae, erogato a prescindere dal lavoro che si è svolto o che non si è capaci di svolgere, scardina i pilastri del nostro sistema di welfare, ancora essenzialmente fondato sul lavoro. Il che spiega in parte le resistenze che da più parti si sono manifestate verso forme di reddito di cittadinanza, non solo da destra (ricordate Sacconi? “Non regaleremo mai un euro a chi non lavora”) ma anche da sinistra e da una parte del mondo sindacale, dove si è temuto in un primo momento di incentivare così un indebolimento delle tutele nel rapporto di lavoro (tale reddito è infatti strettamente connesso alle politiche di flexicurity).

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New York, Dead Drops: memorie usb nei muri della città

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Noi di ISEA ONLUS siamo per il bookcrossing .... ma quest'altro tipo di "iniziativa culturale" ci affascina .... assolutamente geniale.

Si chiama DEAD DROPS ed è un innovativo progetto di file sharing

 

Passeggiando per la città, può capitare di veder spuntare da un muro una porta usb.
Sei fortunato se la vedi, ancora più fortunato se hai con te un computer che, una volta collegato, avrà accesso a una vastissima memoria di video, musica e immagini da scaricare gratuitamente.

Si chiama “Dead Drops” ed è un innovativo progetto di file sharing ideato dall’artista tedesco Aram Bartholl che ha disseminato e cementificato nei muri di New York una serie di memorie flash accessibili attraverso porte usb che fanno capolino tra i mattoni.
Conoscendo la loro dislocazione, chiunque può collegarsi e scaricare files.

Il progetto non è fine a se stesso perchè Aram ha pubblicato infatti un “how to“, istruzioni e video, per sollecitare chiunque a inserire nei muri della città le proprie memorie e condividerle.

Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=271018636312822&set=a.267924416622244.64405.267877736626912&type=1&theater
New York, Dead Drops: memorie usb nei muri della città  Passeggiando per la città, può capitare di veder spuntare da un muro una porta usb. Sei fortunato se la vedi, ancora più fortunato se hai con te un computer che, una volta collegato, avrà accesso a una vastissima memoria di video, musica e immagini da scaricare gratuitamente.  Si chiama “Dead Drops” ed è un innovativo progetto di file sharing ideato dall’artista tedesco Aram Bartholl che ha disseminato e cementificato nei muri di New York una serie di memorie flash accessibili attraverso porte usb che fanno capolino tra i mattoni. Conoscendo la loro dislocazione, chiunque può collegarsi e scaricare files.  Il progetto non è fine a se stesso perchè Aram ha pubblicato infatti un “how to“, istruzioni e video, per sollecitare chiunque a inserire nei muri della città le proprie memorie e condividerle.  Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=271018636312822&set=a.267924416622244.64405.267877736626912&type=1&theater (Green)

Fiducia a un governo ambientalista. Firma

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Una petizione lanciata da un gruppo di ambientalisti ed operatori economici verdi per mettere l'Italia sulla rotta giusta. Si invitano tutti i cittadini a sottoscrivere su Change.org in favore di una "soluzione verde" alla crisi politica italiana

lunedì 11 marzo 2013

 

Fiducia a un governo ambientalista. Firma

La crisi economica e la crisi politica dell'Italia richiedono e suggeriscono una soluzione nel segno dell'ecologia e dell'ambientalismo.



Per firmare la petizione
clicca qui

Avevano detto le associazioni ambientaliste con l'ECOTELEGRAMMA che in un mese di campagna elettorale la parola ambiente è stata trascurata. ("Eppure la qualità dell’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, il diritto a non essere sommersi dai rifiuti, la possibilità di scegliere un’energia pulita prodotta in Italia, la tutela del nostro territorio, del nostro patrimonio naturale e dei nostri beni culturali e colturali sono temi centrali della vita quotidiana. Assieme a quello, sempre più drammatico, del lavoro che in questi ultimi anni è cresciuto soltanto nei settori della green economy e dell’agricoltura di qualità").

 

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100 Libri per l’Ambiente

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100 Libri per l’Ambiente - (scarica l’ed. 2012 in pdf)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ finalmente online “100 Libri per l’Ambiente”, la selezione ragionata di 100 titoli sulle tematiche ambientali per ragazzi ed educatori.

Imparare a rispettare l’ambiente senza accorgersene, anzi divertendosi! Questo l’obiettivo di fondo di questa piccola pubblicazione che raccoglie 100 titoli sulle tematiche dell’ambiente editi, salvo alcune eccezioni, nel 2012. Un tentativo di avvicinare alla lettura anche i più piccoli (dai 2 ai 12 anni) attraverso libri di narrativa che a vario grado incorporano un messaggio di salvaguardia ambientale. Non un libro di educazione ambientale quindi, ma 100 libri di messaggi ambientali.

Ma affinché un messaggio arrivi a destinazione, deve viaggiare anche nella bottiglia giusta! In questa guida ragionata le autrici cercano di andare oltre il contenuto narrativo per fare una prima valutazione della coerenza del messaggio con la carta utilizzata e il luogo di stampa. Sono così premiati i titoli che sono stati stampati in Italia e sui quali gli editori hanno dichiarato l’utilizzo di una carta in una qualche misura ecologica.

I libri sono divisi in due grandi categorie:

  • Lettori in erba: 80 titoli di narrativa per ragazzi;
  • Sempreverdi: 20 titoli per ragazzi, insegnanti, educatori e genitori.

Ad ogni titolo sono stati assegnati da 1 a 3 “sorrisi verdi” in base a: luogo di stampa, tipo di carta utilizzata, contenuto del libro.

Una guida utile per tutti coloro che intendano avere sottomano dei suggerimenti di lettura che coniughino il divertimento del leggere alla tutela dell’ambiente!

100 Libri per l’Ambiente è ideato e curato da Marina Boetti (Edumondo) e Ottavia Pietropoli (Riciclotti).

Scarica in pdf (clicca sull’immagine)

Fonte: edumondo

 

 

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Il Futuro nel Passato (presentazione a Bologna)

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Pier Paolo Dal Monte (associazione Vita Activa per la decrescita)  - Eduardo Zarelli (editore)
presentano
Il Futuro nel Passato

Una lezione di saggezza dal Ladakh: il piccolo Tibet

Helena Norberg-Hodge

€ 11,00

Il Ladakh, o “Piccolo Tibet”, è un luogo dalle risorse limitate e dal clima estremo, eppure, per più di mille anni, è stato la culla di una cultura fiorente. La frugalità e la reciprocità tradizionali, unite a un’intima conoscenza dell’ambiente, hanno consentito ai Ladaki non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. è venuta poi la “modernizzazione” che, presentatasi come veicolo di “progresso” e di prosperità, ha prodotto inquinamento, prevaricazione e avidità. L’equilibro ecologico e l’armonia sociale, che hanno regnato per secoli, sono minacciati dalla pressione del consumismo.
Sulla base di questa diretta esperienza antropologica si muove l’intero pensiero dell’autrice, che indica i limiti della società occidentale, stutturata sull’interazione fra scienza, tecnologia e un dominante paradigma economico, che sta portando a una sempre maggiore centralizzazione e specializzazione. A partire dalla rivoluzione industriale, la prospettiva esistenziale della persona si è ridotta drammaticamente a favore di unità economiche e politiche sempre più tecnocratiche e autoreferenziali. L’alternativa nasce dalla comparazione del futuro col passato. Senza nostalgie idilliache, solo allargando il concetto di conoscenza e decentralizzando le strutture politiche ed economiche si potrà aspirare ad una società più equilibrata, sobria e responsabile.
In Ladakh, le strutture comunitarie hanno favorito un intimo legame con la terra e una democrazia partecipativa, garantendo valori condivisi, famiglie coese e la complementarietà fra uomo e donna; tali strutture, a loro volta, hanno permesso la sicurezza necessaria per il benessere individuale e, paradossalmente, per sentirsi più liberi nell’appartenenza e nel radicamento culturale.
Una lezione di saggezza dell’arcaico Ladakh.

venerdì 8 marzo, ore 20.30

 

presso sala Baraccano, quartiere Santo Stefano

 

via Santo Stefano 119, Bologna

 

 

l'incontro è organizzato dalla Libreria IBIS , Bologna

per informazioni tel 051239818
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La nuova Capua longobarda

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Breve storia del potere bancario nel mondo…

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di Miro Renzaglia - 25/02/2013

Fonte: mirorenzaglia [scheda fonte]

All’inizio fu la “nota di banco”. Eravamo nell’alto Medio Evo. Tu depositavi le tue monete  d’oro, ma anche collane ciondoli e anelli confezionati col prezioso metallo, e l’orefice – sì, proprio l’orefice – ti consegnava una ricevuta del valore preso in custodia: la “nota di banco”, appunto. Non fu una cattiva idea: gli scambi con la moneta aurea rendevano difficile le transazioni sul mercato, considerato che praticamente ogni città ne possedeva una diversa. La “nota di banco”, invece, snellì le procedure facilitando il commercio e lo sviluppo delle imprese. E la cosa funzionò. Funzionò fino a che l’orefice – sì, sempre l’orefice – non si accorse che il proprietario dell’oro che gli era stato consegnato non ci pensava proprio a richiederlo, felice com’era delle nuove soluzioni che la “nota di banco” gli offriva. A quel punto – sempre all’orefice – venne in mente un’idea geniale, a suo modo: visto che nessuno gli chiedeva la restituzione dell’oro preso in custodia, sulla garanzia della copertura aurea poteva prestare “note di banco” a terzi in cambio della restituzione con gli interessi. Fu il germoglio della banca moderna, come noi la conosciamo oggi: ti presto quello che non è mio, e tu mi paghi in una misura equa il servizio che ti rendo.

 

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Il tramonto dell’euro

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di Pier Paolo Dal Monte - 19/02/2013

Fonte: Movimento per la Decrescita Felice [scheda fonte]

Secondo le dottrine indù Maya rappresenta l’illusorietà del divenire fenomenico che, pur non possedendo una realtà inerente, si frappone come un velo davanti al nostro sguardo, impedendo la vista del “reale” (da qui la definizione shopenauriana: “Il velo di Maya”)

Se dal punto di vista ontologico viviamo in un’illusione, la stessa cosa si può dire secondo un punto di vista assai più terreno, quello della narrazione dei fatti e degli eventi e della vita di tutti i giorni, quello che si suole, con un eufemismo abbastanza grottesco, chiamare “informazione”.  Anche qui la rappresentazione dei fenomeni copre con uno spesso velo la realtà, solo che in questo caso il velo è costituito dalle menzogne con le quali, ciò che chiameremo pietosamente lo “spirito del tempo” (zeitgeist direbbero i colti) cela la verità delle cose attraverso le lenti deformate dalla propria visione del mondo (in questo caso, i colti di cui sopra, userebbero il termine weltanschauung).

In quest’ottica possiamo osservare il castello di fandonie che è stato costruito, negli ultimi decenni, dalle varie marionette di regime (giornalisti, economisti, politici), riguardo alla costruzione del famoso “sogno” europeo, alla crisi, alla moneta unica. Tutto questo per convincere gi ignari cittadini  -e forse anche se stessi- che tutto quello che veniva attuato sulla loro pelle e loro malgrado, e che è costato loro “lacrime e sangue”, (economicamente parlando), veniva fatto per “il loro bene” (visto che vi è sempre qualcuno così lungmirante e generoso che conosce quale sia il bene altrui e lo persegue, nonostante tutto).

 

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Inaugurazione del Museo Archeologico di Salerno

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Una buona notizia: lunedì 18 febbraio alle ore 17 e 30 riaprirà il Museo Archeologico di Salerno

Ringraziamo per la segnalazione:

Paola Valitutti
www.erchemperto.it

 

 

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"Mercatino dell'amore mascherato"

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L'Associazione Mercatino delle Idee - altri stili di vita organizza il

"Mercatino dell'amore mascherato"

che si terrà

domenica, 10 febbraio, al Parco del Mercatello, dalle ore 10:00

alle 20:00,

nell'ambito dei festeggiamenti del Carnevale organizzati dal Comune di Salerno.

ll programma della giornata prevede numerose iniziative:

ANGOLO DELLE IDEE VERDI
Laboratorio verde per bambini a cura di Nonna Carmela: piantare rape...
(laboratorio permanente che verrà effettuato da una azienda di trasformazione locale
che collabora con l'associazione: verranno spiegati ai bambini i vari metodi di coltivazione biologica e
le proprietà delle varie piante, illustrandone le varie fasi di crescita)


LIBERO LIBRO
continua la nostra proposta fissa: porta un libro e prendine un altro...
(il classico book-crossing dove avviene un baratto del libro)


LIBERO SOFTWARE
(a cura dell'associazione HopFrog) vieni a conoscere le nuove proposte!!!
(ci sarà una postazione con pc presso cui saranno fornite tutte le info sul sistema operativo Linux e
si potrà scaricare liberamente e legalmente Software Libero)

MUSICA LIBERA
laboratorio di Tammorre a cura di Antonio Santoro
(saranno insegnati i primi approcci con questo strumento e le varie applicazioni)


LIBERARTE
"Salsiccia e friariello sciò" spettacolo di burattini (a cura di Simone Braca)
(spettacolo di burattini creati a mano dagli stessi autori)


...E naturalmente i nostri espositori di Artigianato locale - Riciclo - Riuso!!!


infoline  320 74 22 011 (paola)
339 80 77 548 (anna maria)

 

 

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Per il ritorno al territorio: bene comune

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di Alberto Magnaghi, Luisa Bonesio e altri - 30/01/2013  -  Fonte: La società dei territorialisti

 

La società dei territorialisti e delle territorialiste ai candidati delle  elezioni del 24 febbraio 2013: un appello

  

La Società dei territorialisti e delle territorialiste, tra i cui promotori figurano studiosi di varie discipline, dalla storia all’archeologia e  all’economia, dall’urbanistica alla sociologia, dalle scienze agrarie alla geografia, dalla geologia al diritto e alla filosofia (www.societadeiterritorialisti.it), denuncia come la cultura politica dominante nella  attuale competizione elettorale consideri ancora il territorio come mero supporto fisico delle attività produttive e dell’urbanizzazione, anziché assumerne i significati di risorsa, di identità e di opportunità, vale a dire di patrimonio, come base su cui fondare nuove politiche anticrisi. Il ritorno al territorio, quale ricostruzione delle basi materiali di nuove forme di produzione della ricchezza è stato alla base del New Deal keynesiano dopo la crisi del  ’29, di cui il progetto rooseveltiano della ricostruzione delle condizioni ambientali, produttive, agricole, energetiche, sociali della  Tennessee Valley (TVA), è stato l’esempio paradigmatico. A partire dalla  crisi del 2008, crescita, crescita, crescita, senza aggettivi, continua invece ad essere il ritornello del dibattito politico e elettorale, mentre i Governi nazionali sostengono banche e multinazionali, le stesse responsabili della crisi finanziaria globale. Dalla crisi non si può uscire adottando gli stessi paradigmi che l’hanno generata

 

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SRM: Quaderni di Economia Sociale n. 2

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Quaderni di Economia Sociale 2-2012
SRM: Quaderni di Economia Sociale n. 2

 

Scarica il nuovo dossier semestrale dedicato al mondo della solidarietà, del non profit e della partecipazione civica.
"Quaderni di Economia Sociale" è realizzato da SRM e Fondazione con il Sud in collaborazione con Banca Prossima, per comprendere e approfondire - anche nella sua valenza economica - l’azione, le difficoltà e le prospettive di chi opera per lo sviluppo sociale, partecipato e culturale di un territorio, quale premessa e stimolo alla crescita socio-economica.

 

 

Continua nel secondo numero la riflessione sul ruolo del nonprofit e l’analisi delle tematiche relative al volontariato. Un primo focus riguarda le fondazioni di comunità dalla loro costituzione alla capacità di dotarsi di modelli operativi, di una contabilità specifica e di sistemi che permettano una totale trasparenza come l'ausilio della rete web.

La pubblicazione approfondisce anche altri aspetti sociali, come le caratteristiche del fenomeno migratorio ed i risvolti in Italia ed in Campania e nella sezione Spazio ai giovani continua la presentazione del Percorso Officine Formative (OFF), una scuola di impresa, focalizzando questa volta l’attenzione sul percorso Make it mediante il quale gli aspiranti imprenditori imparano a costruire un business model, gestire strategie di marketing, definire le risorse finanziarie, proteggere la proprietà intellettuale, generare un business plan e imparare come presentarlo agli investitori.

Si dà voce poi ad alcuni operatori pubblici e privati operanti in alcune organizzazioni del settore, come la Fondazione ANT, l’AI.BI. Alessi, il progetto Finis Terrae ed il progetto “Liberamente insieme”. Sfoglia il nuovo numero.




 

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Cambiamo la finanza per cambiare l'Italia: 5 domande di Banca Etica a leader politici

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banca etica cambiamoFinanza

 

 

 

 

 

 

 

"Cambiamo la finanza per cambiare l'Italia": è la nuova campagna che Banca Etica ha lanciato martedì 15 gennaio 2013, con cui propone ai leader politici in corsa per le prossime elezioni 5 domande su temi fondamentali della finanza e sulle quali vuole risposte.

Convinta che le priorità che stanno a cuore alle persone e alle organizzazioni della società civile socie siano altre da quelle messe sul piatto in queste prime settimane di campagna elettorale, come ad esempio il varo di misure che scoraggino la finanza speculativa a vantaggio di una finanza trasparente e al servizio della collettività e dell'occupazione, Banca Etica ha attivato la piattaforma www.change.org, dove soci, clienti, simpatizzanti e tutte i cittadini consapevoli e responsabili potranno firmare per porre all'attenzione delle forze politiche e ai principali leader, 5 domande cruciali.

 

 

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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