Ambiente ed Ecologia

La peste del ventunesimo secolo e le due medicine

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Sonia Savioli si dedica alla terra da 27 anni; semina, raccoglie e ha compreso come la chimica non serva alle piante, anzi faccia danno. E le piante sono un po’ come guardarsi dentro, da un seme crescono la nostra biologia, i nostri equilibri, la nostra anima e i nostri corpi. Nemmeno a noi fa bene la chimica, conclude Savioli. E ci propone questa sua riflessione sull’importanza del terreno, sia quando è “terra” sia quando è “uomo”.

di Sonia Savioli - 4 Giugno 2014

11° Rapporto sulla Mobilità degli Italiani: Auto in ripresa, mobilità sostenibile in calo?

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Isfort, Asstra, Anav: “E’ stato sufficiente un anno di (timida) ripresa della domanda per invertire il trend di parziale recupero della mobilità sostenibile, che il trasporto pubblico sembrava aver innescato. Nel bilancio dell’ultimo quinquennio il ciclopedonale perde oltre 3 punti percentuali di quota modale complessiva, mentre il trasporto pubblico guadagna solo lo 0,7% del mercato della mobilità motorizzata”

 giovedì 29 maggio 2014

 
Prima di cominciare con l’analisi del rapporto, ricordiamo che l’Osservatorio “Audimob” si basa su un’indagine telefonica, realizzata con sistema CATI e alimentata da oltre 15.000 interviste annue ripartite su 4 survey (una per stagione, tre/quattro settimane per ciascuna stagione).

Ripartono i consumi di mobilità. Ma senza fretta…

Qualcosa si muove. Secondo l’XI Rapporto sulla Mobilità pubblicato da ISFORT, ASSTRA, ANAV e HERMES, e gli spostamenti complessivi della popolazione italiana (14-80 anni) sono risaliti, nel 2013, del 2,8% rispetto all’anno precedente, così come il volume di passeggeri per km, aumentato del 9,6%. Si può già parlare di ripresa della mobilità, dopo anni di tendenza negativa? Gli esperti di Isfort sono cauti, e parlano piuttosto di una prima luce in fondo al tunnel: “L’osservazione sui livelli quantitativi dei consumi di mobilità indica chiaramente che c’è moltissimo terreno ancora da recuperare dopo un ciclo di recessione così lungo e profondo: i 100 milioni di spostamenti del 2013 si confrontano infatti con i 128 milioni del 2008 (- 21,9%), e l’1,38 miliardi di passeggeri*km del 2013 con l’1,56 miliardi del 2008 (- 11,5%)”.

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Basta costruire gli architetti ora rigenerano

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di Francesco Erbani - 27/05/2014

Fonte: La Repubblica

La parola chiave è rigenerazione. E il luogo dal quale si srotola il racconto di una nuova frontiera per architettura e urbanistica – non occupare altro suolo libero, intervenire sul già costruito restituendo vita a pezzi di città non solo dal punto di vista fisico, ma sociale – è Corviale. Simbolo per molti di sconcerto e quasi di orrore metropolitano, per altrettanti, invece, manufatto fra i pochi significativi del secondo Novecento, il grande edificio lungo un chilometro della periferia ovest di Roma, concepito a metà anni Settanta e che ora ospita 4.500 persone (ne erano previste 8 mila), sta per conoscere una nuova esistenza.
Eses i rigenera Corviale vuol dire che la sfida è alta e rischiosa e rimbalza nelle periferie di altre città, dove, secondo le stime, almeno i nove decimi del costruito sono successivi al dopoguerra. Un costruito affetto da malattie profonde.
Renzo Piano ha invitato al “rammendo”, una metafora che rimanda alla riparazione e non all’aggiunta di nuovo tessuto. E in questo programma ha coinvolto giovani professionisti. Alla imminente Biennale architettura (dove viene esposto il progetto Corviale), il titolo del padiglione italiano curato da Cino Zucchi è “Innesti”, cent’anni di edifici realizzati in ambienti già storici (ma qui si sconfina in un campo assai controverso, quello del moderno nell’antico). A Scampia, periferia napoletana, Vittorio Gregotti costruisce da anni, stop and go permettendo, una sede della facoltà di medicina dove un tempo svettava una delle Vele poi demolita, altra architettura con lo sbrigativo bollino di infamia. A Roma l’assessore Giovanni Caudo – assessore alla Rigenerazione urbana – ha impostato un piano per realizzare, in un’area di caserme dismesse di fronte al Maxxi, un museo della scienza, abitazioni a canone concordato e spazi pubblici, lasciando una parte all’edilizia privata.
Rigenerare è connesso con l’abbandono dell’idea di un’espansione illimitata.

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Siamo tutti pedoni | La campagna nazionale

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Nelle città italiane si registra il 43% delle vittime della strada, contro una media europea del 34%, che in molti paesi scende anche sotto il 25%: il 42% dei morti in città è un pedone o un ciclista. 7.000 morti e oltre 200.000 feriti in dieci anni. Il 30% dei pedoni perde la vita mentre attraversa sulle strisce

Siamo tutti pedoni è una campagna nazionale che vuole richiamare l’attenzione sulle tragedie che coinvolgono il più debole utente della strada per far crescere la consapevolezza che questa strage può essere evitata. Facendo rispettare le regole, educando ad una nuova cultura, rendendo più sicure le strade, attuando un’azione repressiva più incisiva, suscitando un protagonismo diffuso a favore di questa impresa civile.

La campagna vuole anche sottolineare il valore del camminare non solo per la mobilità ma anche per la salute e l’ambiente. Vuole sensibilizzare al rispetto del diritto alla mobilità di portatori di handicap, anziani, genitori con passeggino evitando il parcheggio selvaggio e l’occupazione degli spazi riservati.

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Elettrosmog: nasce il catasto nazionale dei tralicci e degli impianti

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Nasce il catasto nazionale dei tralicci e di tutte le sorgenti di emissioni elettromagnetiche: il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Non ci saranno più scuse: con questo strumento, e con i catasti regionali, chi dovrà autorizzare l’installazione di impianti che espongono la popolazione a inquinamento elettromagnetico avrà la possibilità di sapere se tale esposizione diventa eccessiva. Ora l’incognita è: verrà usato per garantire la popolazione oppure no?

di Redazione www.ilcambiamento.it - 8 Maggio 2014

Ciclamina 2014

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Ritorna la classicissima "Ciclamina" passeggiata in bicicletta che fa sperimentare a migliaia di persone che, tutto sommato,

usare la bici è piacevole, salutare, intelligente e ....economico.


Domenica 11 Maggio 2014


Programma:
ore 9.00 raduno a Piazza Sabbato
ore 12.00 arrivo Parco Eco Archeologico
ore 12.30 estrazione premi Ciclamina

 

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Stop al “greenwashing”: anche in Italia nuove regole per la pubblicità

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Basta a messaggi pubblicitari ingannevoli, a spot e campagne molto “green” che nascondono però prodotti e aziende che ben poco hanno a che fare, concretamente, con la sostenibilità ambientale. Dal 27 marzo, infatti, è entrato in vigore un nuovo articolo – il numero 12, “Tutela ambientale” – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che frena, di fatto, il greenwashing (le “pennellate di verde” che fanno fine e non impegnano) e risponde all’esigenza del controllo dei “green claim”, ovvero dei messaggi pubblicitari che contengono rivendicazioni ambientali.

Finora, tutto era affidato alla coscienza delle aziende perché mancava una regolamentazione. L’introduzione della norma arriva dopo larichiesta che UPA e Fondazione Sodalitas avevano rivolto allo IAP, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, che ha dato parere positivo. Il nuovo articolo è compreso nel Titolo I del Codice, tra le regole di comportamento, destinazione ideale per una norma di carattere generale, riferibile a qualsiasi tipo di comunicazione commerciale.

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LED, l'esperto Diego Bonata: «Inquinanti e inefficienti a medio e lungo termine»

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I LED permettono davvero di ridurre dei costi e i consumi per l'illuminazione pubblica? E cosa comportano in termini di comfort e di inquinamento luminoso? Eco dalle Città lo ha chiesto a Diego Bonata, ingegnere aerospaziale esperto in materia di inquinamento luminoso

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Sono sempre più numerose le città, a cominciare da Torino e Milano, che progettano di sostituire i vecchi lampioni stradali (in parte o completamente) con lampade al LED, che sembrano offrire molti vantaggi in termini di riduzione dei costi e risparmio energetico, ma è davvero così? E cosa comportano in termini di comfort e di inquinamento luminoso? Eco dalle Città lo ha chiesto a Diego Bonata, ingegnere aerospaziale, considerato uno dei massimi esperti italiani in materia di inquinamento luminoso e progettazione di impianti di illuminazione pubblica.

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Sabbia, microbi, pipì e nascono i mobili compostabili

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Trimble (giovane studente di designer): “Mi sono chiesto esiste là fuori un materiale equivalente al calcestruzzo che sia però più ecologico, ma strutturalmente comparabile?”

Sabbia, microbi, pipì e nascono i mobili compostabili

(Rinnovabili.it) – Immaginate di poter utilizzare materie prime comuni e scarti per dar vita ad una nuova linea di mobili, ecologici e biodegradabili. A dimostrare che nulla è impossibile e come si possa creare una sedia anche semplicemente usando della sabbia, è Peter Trimble, studente alla scuola di Arte dell’Università di Edimburgo. Trimble per la sua tesi di laurea ha cercato di indagare quali possibilità vi fossero di far crescere un materiale da costruzione, invece di impiegare processi ad alta intensità. Nascono così i mobili compostabili. “Mi sono chiesto, – spiega il giovane designer -, esiste là fuori un materiale equivalente al calcestruzzo che sia però più ecologico, ma strutturalmente comparabile?”. La risposta è sì, e tutto ciò che serve per realizzarlo è un po’ di sabbia, batteri, cloruro di calcio e una discreta quantità di urina.

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Ecodom, la raccolta risale

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I primi dati sull’operatività del Consorzio nel 2013 indicano una sostanziale tenuta dei quantitativi gestiti (-1,4% sul 2012), grazie alla ripresa cominciata lo scorso giugno - e che prosegue nel 2014 - dopo un primo semestre di arretramento. I numeri esaustivi di questa attività in termini di performance ambientale, sociale ed economica saranno pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2013, che verrà presentato a fine maggio a Roma.

Un anno cominciato in salita ma che, a partire da giugno, ha cambiato di segno per concludersi con numeri analoghi a quelli registrati nel 2012: 70.954 tonnellate di RAEE gestite (-1,39% rispetto al 2012), pari al 31,4% in peso di tutti i RAEE trattati dal Sistema formale italiano.

Questo l’andamento dell’attività 2013 di Ecodom, il principale Consorzio italiano di Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), operativo dal 2008 nella gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) domestici dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi, climatizzatori), R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, scalda-acqua) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo). I dati definitivi saranno pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2013, che verrà presentato nella seconda metà di maggio a Roma.

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Greenwashing: quando il diavolo veste verde

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Greenwashing: quando il diavolo veste verde

Il termine Greenwashing fu coniato da Jay Westervelt nel 1986 quando rilevò che in molti Hotel degli USA si invitavano gli ospiti a “salvare l’ambiente” riutilizzando più volte durante la loro permanenza lenzuola ed asciugamani mentre non ci si preoccupava di sprechi ben più gravi, come l’utilizzo di condizionatori mantenuti a temperature polari (notoriamente 18/20°), di fontane pirotecniche, di insegne luminose “energivore” e di piscine con acqua tenuta costantemente a 26°, anche d’estate. Il vero obiettivo dunque era semplicemente risparmiare sulla fornitura delle lavanderie industriali, un cartello che in USA è particolarmente agguerrito, limitando quindi il cambio di biancheria a uno solo durante uno stazionamento medio degli ospiti di 3-5 giorni.

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La “spinta gentile” del trasporto pubblico

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Dalle scienze comportamentali una soluzione per le città sostenibili del futuro

La “spinta gentile” del trasporto pubblico

Le diverse esperienze di viaggio influenzano la felicità dei cittadini. Non conta solo il prezzo del biglietto

[6 marzo 2014]

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trasporto pubblico autobus

Gli aspetti economici e qualitativi ricoprono un ruolo fondamentale nella comprensione dei fattori che influenzano le scelte dei cittadini in tema di trasporto pubblico. Per promuovere quest’ultimo, ogni tradizionale intervento di policy making agisce su a) i prezzi e gli incentivi economici (costi legati al carburante, parcheggi, pedaggi, biglietti), b) il miglioramento del servizio offerto. Ma come facciamo a essere sicuri che interventi di questo tipo funzioneranno? Come possiamo prevedere quali saranno gli effetti sulle decisioni dei cittadini? Generalizzando l’esperienza di Tallinn, risulta che il tradizionale modus operandi delle amministrazioni necessiti di colmare una lacuna, iniziando a comprendere i fattori cognitivo-comportamentali che indirizzano le scelte delle persone. Il miglioramento della qualità offerta e la modifica dei prezzi presuppongono, infatti, un modello economico di cittadino troppo idealizzato, secondo il quale, in tema di trasporti, gli individui compiono scelte razionali, consistenti e perfettamente informate, mirando a massimizzare la propria utilità attraverso un’analisi costi-benefici.

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Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile

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28 Febbraio 2014
Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile
(Redazione Nextville)
 
E’ stato presentato ieri presso la sede dell’ENEA, a Roma, il Rapporto sulla Green Economy 2013: “Un Green New Deal per l’Italia”, curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’ENEA, e giunto alla sua seconda edizione.

Si chiama "Un Green New Deal per l'Italia", è stato pubblicato da Edizioni Ambiente, ed è a cura di Edo Ronchi, Roberto Morabito, Toni Federico, Grazia Barberio con la prefazione di Simon Upton, direttore del Dipartimento Ambiente dell'OCSE, e di Tim Jackson, docente di Sviluppo sostenibile presso l'Università del Surrey.

Il rapporto si divide in due parti: la prima dedicata al contesto internazionale e la seconda alla realtà italiana. Si parte da un excursus storico-economico che, dalla crisi del ’29 arriva ai giorni nostri, e fornisce un’ampia illustrazione delle proposte per un Green New Deal formulate dall'UNEP e dall'OCSE, le prospettive per l’affermazione della green economy in Europa, nonché le difficoltà e le potenzialità dell’Italia, prendendo in esame le esigenze di investimenti pubblici e privati, gli effetti sull’occupazione e le riforme indispensabili.

La seconda parte, invece, analizza il nuovo ruolo che le città possono avere come volano per uno sviluppo sostenibile. In Italia il 68% della popolazione vive in un ambiente urbano, dove si produce in media il 75% dei rifiuti, e le abitazioni consumano dal 30 e al 60% in più di energia rispetto alla media dell'Unione Europea. Tale concentrazione abitativa accresce i problemi ambientali, come l’inarrestabile cementificazione, con insediamenti distribuiti in maniera frammentata e disordinata sul territorio, e che continua ad occupare aree libere, spesso agricole, al ritmo di 343 metri quadrati all'anno per ciascun italiano.

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Salviamo le api. Firma la petizione

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Le api stanno scomparendo. A partire dalla fine degli anni '90, molti apicoltori (soprattutto in Europa e Nord America) hanno iniziato a segnalare un'anomala diminuzione nelle colonie di api. Il fenomeno ha riguardato principalmente i Paesi dell'Europa centrale e meridionale. Sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Anche altri insetti, come bombi, farfalle e mosche, danno il loro contributo al processo naturale di impollinazione. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da questi insetti. Delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire come sta succedendo da anni, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole.

salviamoleapi.org

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Come e perche' attirare i pipistrelli nel vostro giardino

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pipistrelli

I pipistrelli sono una presenza naturale e un elemento importante negli ecosistemi. Forse non tutti ne sono a conoscenza ma, proprio come le api, alcuni pipistrelli svolgono la funzione di impollinatori. E' difficile riuscire ad avvistare un pipistrello. Si inizia ormai a parlare di una vera e propria estinzione in proposito. Inoltre, come è ben noto, i pipistrelli amano la vita notturna.

Entrare a contatto con uno di loro di giorno potrebbe risultare piuttosto difficile, a meno di non avere a disposizione una bat-box in cui sbirciare di tanto in tanto, per riuscire a capire se un pipistrello abbia finalmente deciso di utilizzarla come rifugio. E' proprio l'assenza di rifugi adatti che ha fatto desistere i pipistrelli dall'avvicinarsi alle nostre case e ai giardini. Eppure la loro presenza in natura è importantissima.

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Miaooo! La mia impronta è più leggera

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È partito “Gatti sostenibili” un nuovo progetto per ridurre l’impatto ambientale dei piccoli felini domestici

 

Chi vive con un micino domestico sa bene che ci sono milioni di ragioni per condividere la propria giornata con un gatto e quanto sia bello rilassarsi accarezzandolo delicatamente o giocarci amorevolmente in un divertente turbinio di zampate e balzi. Ma anche lui lascia la sua impronta, oltre che su porte e finestre, anche sull’ambiente.

Un gatto domestico produce in media ogni anno 220 kg di rifiuti non riciclabili e annualmente in Italia si spendono circa 6 milioni di euro per smaltire le lettiere minerali non compostabili che, per l’80%, sono importate dalla Spagna a bordo di circa 12.000 tir. È stato calcolato che in Italia sono 1.200.000 i gatti che utilizzano la lettiera e di queste solo il 5% è di tipo vegetale.

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"Bike to School Day", si avvicina l'appuntamento del 31 gennaio

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Torna la pedalata mattutina di bambini e genitori verso la scuole, con il secondo appuntamento che ambisce a replicare i numeri e l'entusiasmo del primo evento del 29 novembre scorso. Torino, Milano, Roma e Napoli le città coinvolte, salta Bologna causa maltempo.

di Bruno Casula

A distanza di circa due mesi dal primo arriva il secondo Bike to School Day, l'iniziativa dei genitori che accompagnano i propri figli a scuola in bicicletta per “riappropriarsi delle strade”, mettendo in discussione l'autocentrismo della mobilità urbana italiana. L'appuntamento con la pedalata mattutina è per venerdì 31 gennaio, in quattro differenti città: Torino, Milano, Roma e Napoli. Come scrivono i genitori promotori, l'iniziativa è nata con l'intento di "promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico, economico e come strumento per avviare una riflessione sull’impatto che l’uso della macchina ha a livello ambientale, sul bilancio economico familiare e sull’educazione delle nuove generazioni".

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Come leggere l'etichetta dei detersivi

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leggere etichette detersivi

Come riconoscere un detersivo davvero ecologico? Leggere le etichette dei detersivi e dei prodotti per la pulizia della casa è di vitale importanza per scegliere ciò che di più innocuo per la salute e rispettoso dell'ambiente il mercato può offrirci. A differenza di ciò che avviene per i cosmetici, sulle etichette dei detersivi non è presente un INCI.

In etichetta non troveremo dunque una lista completa degli ingredienti utilizzati per la formulazione del prodotto (tranne in alcuni rari casi), ma un semplice elenco delle sostanze incluse al suo interno, accompagnate dall'indicazione di alcune percentuali. Ciò avviene sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti che si dichiarano ecologici.

Come conoscere con precisione i componenti del detersivo da acquistare? I consumatori hanno diritto a ricevere informazioni dettagliate per quanto riguarda i componenti presenti nei detersivi, in particolar modo se soffrono di allergie o di problemi di salute che potrebbero risultare connessi al loro impiego.

In tal caso, per conoscere nei dettagli la composizione dei prodotti, dovrete rivolgervi direttamente alle aziende, contattandole via e-mail o tramite il numero verde per l'assistenza segnalato in etichetta. In alcuni casi, potrete visitare il sito web dei produttori, in cui consultare le schede tecniche dei prodotti. Si tratta di un'accortezza che vale sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti ecologici.

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Governo del territorio: beni e merci

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resilienza_rigenerazione

“estratto” da: Dalla resilienza alla rigenerazione.

La bioeconomia ci informa che bisogna tener conto di costi che l’economia classica ignora sempre: gli effetti collaterali di cattive progettazioni e trasformazioni che fanno aumentare l’entropia. Le città costruite stanno facendo pagare i danni ambientali, sanitari, e sociali a tutti i cittadini. Un esempio banale per capire di cosa parliamo è l’effetto di una pessima mobilità, cattiva distribuzione dei servizi che peggiora la nostra qualità di vita poiché trascorriamo ore nel traffico consumando idrocarburi inquinanti. Come misurare il danno economico per l’assenza di biblioteche civiche? Come misurare l’infelicità per l’assenza di teatri? L’assenza di piste ciclabili? Come misurare l’infelicità per l’assenza di parchi, spazi aperti e il mare pulito? Come non tener conto della felicità di coltivare un orto sinergico? Come ignorare l’opportunità di realizzare quartieri autosufficienti energeticamente? L’economia classica ignora questi costi mentre l’approccio multi-criteria considera anche questi aspetti che fanno comprendere l’importanza di rigenerare le città costruite male.

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L'acqua è un bene prezioso, non sprecarla!

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acqua bene prezioso

Tutti sappiamo che cos’è l’acqua e quanto sia indispensabile alla vita. Aprire il rubinetto e veder scorrere l’acqua è una cosa normalissima per noi, ma non tutti sanno quanto lavoro, quanta energia e quante attenzioni devono essere messe in campo perché un gesto così semplice accada ogni giorno. Acea si occupa proprio di questo. Ridurre il consumo di acqua è la più importante forma di risparmio Il consumo pro capite di acqua per uso personale è di circa 200 litri al giorno:

il 35% per pulizie personali
il 30% per usi igienici (wc)
il 20% per lavare indumenti i
l 10% in cucina
il 5% per pulire la casa

Acea ti consiglia alcuni semplici accorgimenti

Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti: risparmierai 20 litri.   
Sai quanto consumi facendo il bagno? Ben 150 litri, l’equivalente di tre docce. Chiudi l’acqua mentre ti insaponi sotto la doccia: risparmierai 30 litri.
Se puoi, installa il sistema a doppio scarico per il wc. Riduci la quantità d’acqua nella cassetta di scarico: il consumo si ridurrà del 10%.
F ai attenzione al rubinetto che gocciola: risparmierai 15.000 litri l’anno.
Usa la lavatrice solo a pieno carico: risparmierai 20.000 litri l’anno.
Non lasciare aperto il rubinetto quando ti fai la barba.

...in cucina
Usa la lavastoviglie solo a pieno carico. Leggi il libretto di istruzioni per informazioni e consigli.
Lava i piatti in una bacinella, possibilmente subito dopo l’uso.
Lasciare in ammollo le stoviglie nefacilita la pulizia. I
noltre, utilizza l’acqua di cottura della pasta, ha un alto potere sgrassante e detergente.
Aggiusta i rubinetti che perdono: si possono sprecare fino a 40 litri d’acqua in un solo giorno.
Applica un frangigetto sui rubinetti. In questo modo, l’acqua in uscita si miscelerà con l’aria e i consumi si ridurranno del 40%.

in giardino…
Innaffia le piante verso sera quando il sole è calato: l'acqua evaporerà molto più lentamente.
Ricicla, per i fiori e le piante, l'acqua con cui hai lavato frutta e verdura.
Installa un impianto di irrigazione a goccia. Se puoi, raccogli l'acqua piovana e riutilizzala per il tuo giardino.

e infine…
Quando lavi l'automobile usa il secchio: risparmierai 300 litri.
Se vedi qualcuno che spreca acqua faglielo notare!
Ricordati che il risparmio idrico passa attraverso una buona manutenzione di rubinetti, guarnizioni e tubature.
Il controllo periodico del contatore di aiuterà a capire se ci sono perdite

(fonte: aceaato5)

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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