Ambiente ed Ecologia

Clorpirifos, il pesticida che danneggia il cervello dei bambini

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Da anni ormai si conosce la pericolosità del pesticida Clorpirifos, tant’è che la U.S. Environmental Protection Agency ne ha bandito l’uso domestico. Eppure continua ad essere utilizzato ampiamente in agricoltura. La tossicologa Janette Sherman ribadisce come questa sostanza sia in grado di danneggiare seriamente il cervello dei bambini. Eppure le autorità preposte non la bandiscono.

di Redazione www.ilcambiamento.it - 19 Marzo 2015

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Quanta terra ci resta?

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Ogni anno sul pianeta si perdono circa 24 miliardi di tonnellate di terra fertile. Cemento, contaminazioni, pratiche agricole dissennate: l’umanità si comporta come se avesse a disposizione una risorsa inesauribile. A mostrarci chiaramente quanto le preoccupazioni per lo stato di salute del suolo non siano peregrine, è il Soil Atlas 2015. Nell’anno Internazionale dei Suoli, l’atlante fornisce più di uno spunto di riflessione sul rapido declino di questa risorsa essenziale per il benessere e la sopravvivenza dell’umanità (e dell’intera biosfera). Dati e immagini di immediata comprensione, come quelle che trovate in questa pagina, che mostrano, per esempio, come procedendo a questo ritmo nel 2050 la terra disponibile per la produzione alimentare sarà più che dimezzata rispetto a quella che utilizzata nel 1960.  

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Come costruire una Bat Box

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Scritto da Marta Albè  - 11 Marzo 2015

Una Bat Box è una casetta per ospitare i pipistrelli in giardino o sul balcone. I pipistrelli sono predatori naturali delle zanzare e simbolo della lotta biologica agli insetti desiderati. Dunque "adottando" un pipistrello potrete tenere lontane le zanzare senza ricorrere agli insetticidi.

 

Nei negozi di giardinaggio possiamo trovare in vendita delle Bat Box già pronte a cui ispirarci per realizzare la nostra Bat Box personalizzata, spendendo molto meno. Di solito serve semplicemente avere a disposizione del compensato, se non trovate del legno più resistente, magari di scarto.

Ospitare i pipistrelli in una Bat Box significa riavvicinarli all'ambiente urbano da cui via via stanno scomparendo poiché non trovano dei rifugi adatti. L'azione insettivora dei pipistrelli protegge l'orto, il giardino e le piante in vaso dai parassiti, oltre che noi stesi dalle punture di zanzara.

Posizionare una Bat Box sulle pareti esterne della casa è uno dei metodi migliori per attirare i pipistrelli nel proprio giardino. Darete una casa ai vostri pipistrelli poco prima dell'inizio della primavera e del periodo della fioritura. I pipistrelli vi saranno d'aiuto contro le zanzare, ma ricordatevi di rimuovere sempre l'acqua stagnante in secchi, lavatoi o sottovasi nel vostro giardino o sul balcone.

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APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE

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APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE

Lettera aperta della Task Force sui Campi Elettromagnetici

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Al Presidente del Senato Pietro Grasso

Al Presidente della Camera Laura Boldrini Ai Deputati e Senatori del Parlamento Italiano

Ai Deputati italiani al Parlamento Europeo

Ai Presidenti delle Regioni

E p.c.:

Al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Al Presidente dell’ANCI

Oggetto:     Diffida a non attuare il rilassamento dei livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde.

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Ambiente Italia: crolla l’economia, vola la green economy

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Disoccupazione, non occupazione, povertà. L’Italia è questo, ma anche riciclo e risparmio energetico. L’analisi di Ambiente Italia 2015 sulla green economy

Ambiente Italia crolla l’economia vola la green economy

L’economia italiana è una foresta di grafici in picchiata, ma i settori che riguardano l’ambiente presentano tendenze opposte. È questa, in un flash, la tesi di Ambiente Italia 2015, il rapporto annuale sullo stato del Paese e della green economy realizzato dall’istituto Ambiente Italia insieme a Legambiente. L’istantanea del Bel Paese scattata dal dossier inquadra una situazione economica disastrosa: il Pil pro capite, nel 2014, era sotto la media europea, mentre prima della crisi la superava del 10%. La disoccupazione è cresciuta e a fine 2014 il tasso raggiungeva il 12,8% (in Europa la media è il 10%). Ma il problema principale dell’Italia, secondo Ambiente Italia, è la non occupazione: nel 2014 le persone occupate sono state meno del 56% della popolazione tra i 15 e i 64 anni. La media in Unione Europea è del 65,5%. Ma la vera emergenza per il futuro – sostengono gli estensori – è rappresentata dai Neet, not (engaged) in Education, Employment or Training. Il 26% di coloro che hanno tra 15 e 29 anni non studia, non lavora, non entrano in un alcun processo formativo. Grecia a parte, è il massimo valore registrato in tutta l’Ue.

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L’uomo distrugge 100 volte più della natura

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Le attività dell’uomo erodono il suolo 100 volte più velocemente dei processi naturali. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista americana Geology, che sottolinea come la rimozione delle foreste e l’agricoltura intensiva accelerino notevolmente l’erosione.

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Non c’è proprio nulla da fare: è l’uomo la “rovina” della Terra. Proprio così: la principale causa dell’erosione del suolo è dovuta alle attività umane. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’University of Vermont e dell’Imperial College di Londra, infatti, le attività dell’uomo erodono il suolo circa 100 volte più velocemente di quanto facciano i processi naturali.

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Ispra: nelle acque italiane un cocktail chimico di pesticidi

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L’Istituto per la protezione ambientale pubblica l’edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi

Sono ben 175 le sostanze, soprattutto erbicidi, trovate nelle acque superficiali e sotterranee italiane nel 2012. Una vera e propria bomba chimica dagli effetti ancora poco conosciuti

Il monito Ispra: nelle acque italiane un cocktail chimico di pesticidi

Nelle acque italiane scorre un vero e proprio cocktail chimico. A rivelarlo è l’Ispra nella nuova edizione del Rapporto nazionale Pesticidi, il documento che  raccoglie e rielabora tutti i dati provenienti da Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, in merito alla contaminazione di queste sostanze. La relazione, che nello specifico si riferisce alle indagini svolte nel periodo 2011-2012, rivela che nei corpi idrici de Belpaese, sia quelli superficiali che quelli sotterranei, sono dispersi un gran numero di prodotti fitosanitari dagli effetti su salute e ambiente ancora poco conosciuti. Nel mix di sostanze chimiche appaiono 175 nomi diversi di molecole dalla non sempre spedita pronuncia. Si tratta spiega l’Ispra per lo più di erbicidi il cui utilizzo diretto sul suolo ne facilita la migrazione nelle acque soprattutto se impiegati in maniera concomitante a intense precipitazioni. Questa classe di sostanze è anche tra quelle che hanno determinato più di frequente il superamento degli standard di qualità ambientale. Un ruolo particolare, rivela il rapporto, lo riveste l’atrazina, molecola a elevata persistenza ambientale: nonostante non sia più utilizzata dagli anni ’80, (la messa al bando definitiva è avvenuta però solo nel ’92) presenta ancora una contaminazione importante, soprattutto nelle acque sotterranee, dove a livello nazionale è presente in 134 punti con valori sopra al limite di 0,1µg/l.

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Terra dei fuochi: anche l'aria inquinata è uno stile di vita errato

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Si torna a parlare di Terra dei Fuochi dopo che Gigi D'Alessio al concerto di Capodanno in Piazza del Plebiscito a Napoli ha dato i numeri di quella che sarebbe la reale situazione dell'inquinamento in Campania, generando polemiche e confusione

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Una panoramica sui progetti europei di supporto al Patto dei Sindaci

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Il Patto dei Sindaci (CoM - Covenant of Mayors) rappresenta il più grande movimento europeo di enti locali, autorità pubbliche e stakeholder uniti nella lotta ai cambiamenti climatici. L’Ufficio del Patto dei Sindaci (CoMO), con il supporto del CCR (Centro Comune di Ricerche), ha pubblicato negli ultimi anni numerosi documenti a supporto tecnico e metodologico degli enti e dei soggetti che hanno aderito o che vogliono aderire al Patto (il materiale è reperibile nella Biblioteca online sul sito ufficiale del Patto). In parallelo, l’Unione Europea ha finanziato e promosso differenti progetti (alcuni dei quali in corso) di promozione e supporto al Patto dei Sindaci in Europa focalizzati in particolare sul capacity building (rafforzamento delle competenze) degli attori coinvolti.

I focus dei singoli progetti sono differenti, spaziano geograficamente dal coinvolgimento delle aree rurali alle isole e alle zone alpine, propongono nuovi approcci di collaborazione e cooperazione, nuove metodologie per la redazione e implementazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile, ma sono tutti comunque incentrati su una maggiore diffusione e promozione del Patto dei Sindaci, con il più ampio coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder e degli amministratori locali. Questo articolo vuole pertanto offrire una panoramica su tali progetti mediante una tabella di sintesi al fine di fornire un quadro d’insieme sugli strumenti di supporto disponibili.

Scarica la Tabella di Sintesi sui progetti europei di supporto al Patto dei Sindaci

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Scarica gratis il calendario greenMe 2015

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Il 2014 sta per finire: qualcuno sospirerà “finalmente”, qualcuno invece lascerà scorrere via quest’anno con un po’ di nostalgia perché magari gli ha regalo qualcosa di bello. Al di là di come sia andata, in questo tempo di bilanci e aspettative, come ogni anno vogliamo farvi un piccolo regalo: il nostro calendario green!

Uno strumento utile ad organizzare le vostre attività, sul quale scrivere gli appuntamenti più importanti e i compleanni da non dimenticare ma indispensabile soprattutto per voi che ci seguite e che ormai sappiamo amate fare una spesa consapevole e di stagione. All'interno troverete la frutta e la verdura tipica di ogni mese oltre a consigli per semine e raccolti nel vostro orto (anche sul balcone).

L’abbiamo realizzato e arricchito come sempre con i molti colori di cui è fatta la natura ma voi potete benissimo scegliere di stamparlo in bianco e nero e ovviamente (neanche a dirlo) su carta da riciclo! Basterà poi forarlo in alto, aggiungere semmai un piccolo laccio e appenderlo in ufficio, in casa o dove vi può tornare più utile.

Potete scaricare il calendario greenMe.it 2015 gratuitamente QUI.  

Auguriamo a tutti voi, ma anche al nostro pianeta che ne ha tanto bisogno, uno splendido nuovo anno!

Francesca Biagioli

Fonte: www.greenme.it

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Le nanoparticelle ci fanno ammalare

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Da oltre 15 anni sono impegnati, insieme, nella ricerca sulle nanopatologie; da oltre 40 operano nel campo della ricerca biomedica. Sono stati dapprima ignorati, poi osteggiati, boicottati, criminalizzati. «Sosteniamo una tesi assai scomoda - spiegano Stefano Montanari e Antonietta Gatti - e cioè che molte patologie sono causate proprio dal nanoparticolato in cui siamo immersi, frutto di emissioni inquinanti ma anche dell’utilizzo di armi micidiali; queste nanoparticelle penetrano nel nostro organismo e si incistano nei nostri organi e tessuti. Ma troppi interessi ci sono in gioco…».

di Giovanni Fez - 15 Dicembre 2014 

 

 

 

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Atti del convegno ISDE di Arezzo su agricoltura e salute

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I pesticidi”- Atti – II Sessione

Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente 24-25 Ottobre 2014

Promosso da ISDE Italia e Ordine dei Medici di Arezzo

Allegato integrale in formato pdf scaricabile: 2014_AICP_I pesticidi – Atti II Sessione GIMA – 24-25 Ottobre 2014

Tratto dall’introduzione degli atti:

Celestino Panizza

Gli esseri umani probabilmente sono da secoli la più importante forza di cambiamento e di distruzione della cosiddetta “biosfera”, la componente biologica del pianeta. La via principale attraverso cui tale forza si esprime è quella dell’inquinamento chimico. Il problema venne per la prima volta segnalato e argomentato in modo scientifico esattamente 52 anni fa dall’ecologa statunitense Rachel Carson, alla quale la presente pubblicazione è dedicata. Silent Spring (Primavera silenziosa) – questo il titolo del libro della Carson – può a buon diritto essere ricordato come uno dei saggi scientifici più influenti di tutto il Ventesimo secolo per la ricaduta che ebbe sulla nascita e sullo sviluppo globale dell’ecologia scientifica e del pensiero ecologico tout-court.

I metodi standard dell’agricoltura industriale e intensiva si basano su un modello “fordista” di produzione che richiede consistenti input di energia fossile e impressionanti trattamenti a base di anti-parassitari. In merito a questi ultimi composti, detti anche pesticidi, ci sarebbero molti nodi da chiarire, perché normalmente su di essi circolano informazioni piuttosto vaghe e contraddittorie, talora maggiormente tese a mitigare le preoccupazioni dell’opinione pubblica sulla loro pericolosità che a fornire un quadro attendibile dei reali problemi che essi creano.

Naturalmente, la gamma dei guasti ambientali e di salute pubblica che può essere addebitata ai pesticidi non è completamente nota e molto resta ancora da scoprire. Il punto fondamentale sta nel fatto che quando si parla di attività umane che potrebbero avere effetti importanti sull’ambiente e sulla salute, “la mancanza di evidenza non può costituire in alcun modo evidenza di mancanza”…. 

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Bonifiche: il labirinto della legislazione ambientale dove le responsabilità penali “si perdono”

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Criticità e prospettive della riparazione delle offese a un bene giuridico collettivo


[Andrea Di Landro]

SOMMARIO:

1. Dati empirici e dati normativi: cronaca di morti annunciate; quando il diritto non gioca la partita, o peggio, gioca per perdere...

2. Il reato di omessa comunicazione della potenziale contaminazione: la nuova questione della responsabilità dell'ente e l'annosa questione della responsabilità del proprietario incolpevole della contaminazione

3. La procedura di bonifica e le fasi rilevanti in sede penale.

4. In particolare: natura e struttura del reato di omessa bonifica (melius: di contaminazione ambientale)

5. (segue) Il ruolo della bonifica nel quadro degli elementi del reato. Il pentimento operoso (o meglio la riparazione) con efficacia esimente: dal generale al particolare: dal diritto penale comune al diritto penale speciale, alla legislazione ambientale, alla normativa in tema di scarichi e rifiuti (art. 257, co. IV, TUA).

6. Una persistente responsabilità dell'ente in caso di bonifica? I dubbi intorno alla responsabilità penale, e la recente previsione di una responsabilità extrapenale (L. europea 2013).

7. Il rapporto tra la fattispecie di contaminazione e gli altri reati in materia ambientale.

8. Le questioni del termine per la riparazione e dell'analogia in bonam partem. Bonifica tardiva e permanenza del reato.

9. La restitutio in integrum come obbligo del condannato con pena sospesa e come condizione per l'oblazione speciale.

10. La restitutio in integrum come sanzione e la riparazione "primaria" nelle indicazioni del legislatore europeo. Le altre forme di riparazione, "complementare" e "compensativa".

11. Strumenti riparatori di natura mista, tra diritto pubblico e privato

12. (segue) Breve excursus di carattere storico-comparatistico: il risarcimento del danno come sanzione penale.

13. "Le leggi son, ma chi pon man ad esse?", ovvero il problema delle difficoltà di attivare le procedure di tutela risarcitoria; gli spazi d'azione del Ministro dell'ambiente e degli altri soggetti interessati.

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«L’era della chimica sta accelerando e scombinando l’evoluzione»: l’allarme di Emily Monosson, biochimica e tossicologa

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Emily Monosson lo scrive nel suo ultimo libro, “Unnatural selection”:«Dobbiamo comprendere quanto sia importante ridurre l’impatto della chimica sulla vita prima che sia troppo tardi». Pensiamo alla crescente antibiotico-resistenza, agli erbicidi e pesticidi che hanno creato piante e animali resistenti, agli organismi geneticamente modificati, agli insetti che mutano per sopravvivere alle sostanze chimiche tossiche. «È un’evoluzione velocissima che sta accadendo sotto i nostri occhi» dice Monosson.

di Redazione www.ilcambiamento.it - 29 Ottobre 2014

Nel suo libro “Unnatural selection” la Monosson spiega gli innumerevoli modi in cui la chimica sta cambiando la vita e, cosa più importante, cosa possiamo fare per rallentare questo processo. Parte della sfida sta proprio nel comprendere che questa evoluzione sta accadendo sotto i nostri occhi. Monosson parla molto chiaramente (ringraziamo per l’intervista Lindsay Abrams di Salon.com e produttrice per The Atlantic's Health Channel).

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10 prodotti ecologici saccheggiati da multinazionali e biopirateria

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multinazionali bioterrorismo

Domenica 12 ottobre è entrato in vigore il Protocollo di Nagoya, ratificato da 51 Paesi per fermare la biopirateria. Ma molti piccoli produttori agricoli lottano già da anni per difendere la biodiversità e l'autenticità degli alimenti coltivati secondo la tradizione.  

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CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO” 2014

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COMUNICATO STAMPA

CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO”

RISCOPRIAMO LA BELLEZZA dei nostri luoghi contro lo spreco ed il consumismo

 Il Circolo “Occhi verdi” impegnato nella pulizia dell’area dei giardini pubblici a S.Antonio in via Padre Gentile a Pontecagnano Faiano

Venerdì  26 settembre 2014 alle ore 09.30, presso i giardini pubblici adiacenti le scuole elementari di S.Antonio, si svolgerà la campagna “Puliamo il mondo” del Circolo “Occhi verdi” di Pontecagnano.

Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di volontari dell'ambiente, che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.  

Puliamo il Mondo è un'iniziativa di cura e di pulizia, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Il Circolo “Occhi verdi di Legambiente” , grazie alla disponibilità ed all’entusiasmo delle docenti e della dirigente scolastica Angelina Malangone  , ha scelto di ripulire l’area dei giardini pubblici che insiste nei pressi dell’Istituto comprensivo di S.Antonio , area dove sorge il palazzetto dello sport e , dunque , prossimo luogo di aggregazione per adulti e bambini, ancora in fase di lancio e di apertura.

L’obiettivo è quello di dare un segnale concreto nel senso della riscoperta delle aree urbane del nostro territorio, valorizzando e soprattutto tutelando i luoghi del nostro comune per restituirli alla comunità e stimolare nei bambini il senso di appartenenza e di difesa dei loro luoghi , nell’ottica della cittadinanza attiva :

 “Protagonisti della campagna “Puliamo il mondo” sono, come ogni edizione , i bambini . Si tratta di una pulizia solo simbolica- ha dichiarato la Presidente Carla del Mese- ma che mira a sensibilizzare la cittadinanza tutta , partendo dai più piccoli, alla cura dei nostri luoghi .I bambini saranno intrattenuti da noi operatori ed educatori  con laboratori e giochi a carattere didattico-ambientale . L’edizione di quest’anno è dedicato alla lotta allo spreco alimentare e consumistico . Solo riducendo i nostri consumi quotidiani ed eliminando il superfluo , si può concretamente migliorare il nostro tenore di vita , con innegabili  positive ripercussioni sul nostro ambiente , che è parte di noi e , come tale, va rispettato . Bisogna prevenire il problema  e perciò ridurre i consumi significa  ridurre anche i rifiuti ed il loro smaltimento .”

 

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Buone notizie per lo strato (e il buco) dell'ozono

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Buone notizie per il pianeta (ce n’era bisogno dopo quelle cattiveriguardo le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera). Secondo un’analisi effettuata da circa trecento scienziati di diverse organizzazioni – condotta dal World Meteorological Organization(Who) e lo United Nations Environmental Program (Unep), con la partecipazione della Nasa, della Commissione europea, del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) -, lo strato dell’ozono che circonda il nostro pianeta è sulla via del recupero. Ovvero, dopo anni di assottigliamento, l’ozonosfera si sta ispessendo, o meglio, è in via di ispessimento per i prossimi decenni, tornando ai livelli degli anni Ottanta (anche se il buco dell’ozono continuerà a mostrarsi per gran parte del secolo).

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I misteri dell’aria di casa

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Gas di scarico delle auto e fumi delle caldaie: questo è lo smog, nell'immaginario collettivo. Ma anche in casa o in ufficio l'aria può essere inquinata.
 

I diversi disturbi causati dall’inquinamento indoor sono raggruppati sotto il nome di Sick Building Syndrome (SBS): si tratta di irritazioni agli occhi, mal di testa, nausea, torpore, sonnolenza, che spariscono non appena si esce dal luogo in questione.

Alla SBS si aggiungono la Building Related Illness (BRI), disagio legato alle sostanze contaminanti presenti negli ambienti interni, e la Multiple Chemical Sensitivity (MCS), ossia l’impossibilità di tollerare un ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.

Che fare, dunque, per migliorare l’aria negli ambienti chiusi ed evitare disagi per la salute?

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Sei mosse per ridurre il consumo di acqua

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di Adriana La Porta | Pubblicato il 08 Settembre 2014

Avete mai pensato a quanta acqua si risparmierebbe chiudendo il rubinetto ogni volta che ci si lavano i denti? Se non lo avete mai fatto questo è il momento giusto. Secondo una ricerca pubblicata su Nature Geoscience, un utilizzo più parsimonioso nel consumo domestico di acqua, unitamente ad altre “piccole” accortezze, permetterebbe di soddisfare il bisogno idrico globale entro il 2050. Sì, ma come?

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Consorzio mozzarella di bufala Dop e vitelli uccisi: "Interverremo con forza"

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Scritto da: - venerdì 5 settembre 2014

Dopo la denuncia della LAV che ha diffuso la video inchiesta di Four Paws International replicano sia gli allevatori sia il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop sia l'Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina

Non si sono fatte attendere le repliche al video girato da Four Paws International e diffuso in italia da LAV sul crudele trattamento riservato ai bufalotti, i vitelli di bufala uccisi in condizioni crudeli perché non utili alla filiera di produzione della mozzarella di bufala Dop. Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala Dop ha annunciato la collaborazione con il generale Sergio Costa, del Corpo Forestale dello Stato e esperto in reati ambientali proprio in Terra di Lavoro, avendo seguito le indagini degli interramenti dei rifiuti pericolosi denunciato dal pentito Carmine Schiavone.

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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