Ambiente ed Ecologia

Le nanoparticelle ci fanno ammalare

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Da oltre 15 anni sono impegnati, insieme, nella ricerca sulle nanopatologie; da oltre 40 operano nel campo della ricerca biomedica. Sono stati dapprima ignorati, poi osteggiati, boicottati, criminalizzati. «Sosteniamo una tesi assai scomoda - spiegano Stefano Montanari e Antonietta Gatti - e cioè che molte patologie sono causate proprio dal nanoparticolato in cui siamo immersi, frutto di emissioni inquinanti ma anche dell’utilizzo di armi micidiali; queste nanoparticelle penetrano nel nostro organismo e si incistano nei nostri organi e tessuti. Ma troppi interessi ci sono in gioco…».

di Giovanni Fez - 15 Dicembre 2014 

 

 

 

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Atti del convegno ISDE di Arezzo su agricoltura e salute

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I pesticidi”- Atti – II Sessione

Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente 24-25 Ottobre 2014

Promosso da ISDE Italia e Ordine dei Medici di Arezzo

Allegato integrale in formato pdf scaricabile: 2014_AICP_I pesticidi – Atti II Sessione GIMA – 24-25 Ottobre 2014

Tratto dall’introduzione degli atti:

Celestino Panizza

Gli esseri umani probabilmente sono da secoli la più importante forza di cambiamento e di distruzione della cosiddetta “biosfera”, la componente biologica del pianeta. La via principale attraverso cui tale forza si esprime è quella dell’inquinamento chimico. Il problema venne per la prima volta segnalato e argomentato in modo scientifico esattamente 52 anni fa dall’ecologa statunitense Rachel Carson, alla quale la presente pubblicazione è dedicata. Silent Spring (Primavera silenziosa) – questo il titolo del libro della Carson – può a buon diritto essere ricordato come uno dei saggi scientifici più influenti di tutto il Ventesimo secolo per la ricaduta che ebbe sulla nascita e sullo sviluppo globale dell’ecologia scientifica e del pensiero ecologico tout-court.

I metodi standard dell’agricoltura industriale e intensiva si basano su un modello “fordista” di produzione che richiede consistenti input di energia fossile e impressionanti trattamenti a base di anti-parassitari. In merito a questi ultimi composti, detti anche pesticidi, ci sarebbero molti nodi da chiarire, perché normalmente su di essi circolano informazioni piuttosto vaghe e contraddittorie, talora maggiormente tese a mitigare le preoccupazioni dell’opinione pubblica sulla loro pericolosità che a fornire un quadro attendibile dei reali problemi che essi creano.

Naturalmente, la gamma dei guasti ambientali e di salute pubblica che può essere addebitata ai pesticidi non è completamente nota e molto resta ancora da scoprire. Il punto fondamentale sta nel fatto che quando si parla di attività umane che potrebbero avere effetti importanti sull’ambiente e sulla salute, “la mancanza di evidenza non può costituire in alcun modo evidenza di mancanza”…. 

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Bonifiche: il labirinto della legislazione ambientale dove le responsabilità penali “si perdono”

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Criticità e prospettive della riparazione delle offese a un bene giuridico collettivo


[Andrea Di Landro]

SOMMARIO:

1. Dati empirici e dati normativi: cronaca di morti annunciate; quando il diritto non gioca la partita, o peggio, gioca per perdere...

2. Il reato di omessa comunicazione della potenziale contaminazione: la nuova questione della responsabilità dell'ente e l'annosa questione della responsabilità del proprietario incolpevole della contaminazione

3. La procedura di bonifica e le fasi rilevanti in sede penale.

4. In particolare: natura e struttura del reato di omessa bonifica (melius: di contaminazione ambientale)

5. (segue) Il ruolo della bonifica nel quadro degli elementi del reato. Il pentimento operoso (o meglio la riparazione) con efficacia esimente: dal generale al particolare: dal diritto penale comune al diritto penale speciale, alla legislazione ambientale, alla normativa in tema di scarichi e rifiuti (art. 257, co. IV, TUA).

6. Una persistente responsabilità dell'ente in caso di bonifica? I dubbi intorno alla responsabilità penale, e la recente previsione di una responsabilità extrapenale (L. europea 2013).

7. Il rapporto tra la fattispecie di contaminazione e gli altri reati in materia ambientale.

8. Le questioni del termine per la riparazione e dell'analogia in bonam partem. Bonifica tardiva e permanenza del reato.

9. La restitutio in integrum come obbligo del condannato con pena sospesa e come condizione per l'oblazione speciale.

10. La restitutio in integrum come sanzione e la riparazione "primaria" nelle indicazioni del legislatore europeo. Le altre forme di riparazione, "complementare" e "compensativa".

11. Strumenti riparatori di natura mista, tra diritto pubblico e privato

12. (segue) Breve excursus di carattere storico-comparatistico: il risarcimento del danno come sanzione penale.

13. "Le leggi son, ma chi pon man ad esse?", ovvero il problema delle difficoltà di attivare le procedure di tutela risarcitoria; gli spazi d'azione del Ministro dell'ambiente e degli altri soggetti interessati.

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«L’era della chimica sta accelerando e scombinando l’evoluzione»: l’allarme di Emily Monosson, biochimica e tossicologa

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Emily Monosson lo scrive nel suo ultimo libro, “Unnatural selection”:«Dobbiamo comprendere quanto sia importante ridurre l’impatto della chimica sulla vita prima che sia troppo tardi». Pensiamo alla crescente antibiotico-resistenza, agli erbicidi e pesticidi che hanno creato piante e animali resistenti, agli organismi geneticamente modificati, agli insetti che mutano per sopravvivere alle sostanze chimiche tossiche. «È un’evoluzione velocissima che sta accadendo sotto i nostri occhi» dice Monosson.

di Redazione www.ilcambiamento.it - 29 Ottobre 2014

Nel suo libro “Unnatural selection” la Monosson spiega gli innumerevoli modi in cui la chimica sta cambiando la vita e, cosa più importante, cosa possiamo fare per rallentare questo processo. Parte della sfida sta proprio nel comprendere che questa evoluzione sta accadendo sotto i nostri occhi. Monosson parla molto chiaramente (ringraziamo per l’intervista Lindsay Abrams di Salon.com e produttrice per The Atlantic's Health Channel).

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10 prodotti ecologici saccheggiati da multinazionali e biopirateria

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multinazionali bioterrorismo

Domenica 12 ottobre è entrato in vigore il Protocollo di Nagoya, ratificato da 51 Paesi per fermare la biopirateria. Ma molti piccoli produttori agricoli lottano già da anni per difendere la biodiversità e l'autenticità degli alimenti coltivati secondo la tradizione.  

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CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO” 2014

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COMUNICATO STAMPA

CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO”

RISCOPRIAMO LA BELLEZZA dei nostri luoghi contro lo spreco ed il consumismo

 Il Circolo “Occhi verdi” impegnato nella pulizia dell’area dei giardini pubblici a S.Antonio in via Padre Gentile a Pontecagnano Faiano

Venerdì  26 settembre 2014 alle ore 09.30, presso i giardini pubblici adiacenti le scuole elementari di S.Antonio, si svolgerà la campagna “Puliamo il mondo” del Circolo “Occhi verdi” di Pontecagnano.

Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di volontari dell'ambiente, che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.  

Puliamo il Mondo è un'iniziativa di cura e di pulizia, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Il Circolo “Occhi verdi di Legambiente” , grazie alla disponibilità ed all’entusiasmo delle docenti e della dirigente scolastica Angelina Malangone  , ha scelto di ripulire l’area dei giardini pubblici che insiste nei pressi dell’Istituto comprensivo di S.Antonio , area dove sorge il palazzetto dello sport e , dunque , prossimo luogo di aggregazione per adulti e bambini, ancora in fase di lancio e di apertura.

L’obiettivo è quello di dare un segnale concreto nel senso della riscoperta delle aree urbane del nostro territorio, valorizzando e soprattutto tutelando i luoghi del nostro comune per restituirli alla comunità e stimolare nei bambini il senso di appartenenza e di difesa dei loro luoghi , nell’ottica della cittadinanza attiva :

 “Protagonisti della campagna “Puliamo il mondo” sono, come ogni edizione , i bambini . Si tratta di una pulizia solo simbolica- ha dichiarato la Presidente Carla del Mese- ma che mira a sensibilizzare la cittadinanza tutta , partendo dai più piccoli, alla cura dei nostri luoghi .I bambini saranno intrattenuti da noi operatori ed educatori  con laboratori e giochi a carattere didattico-ambientale . L’edizione di quest’anno è dedicato alla lotta allo spreco alimentare e consumistico . Solo riducendo i nostri consumi quotidiani ed eliminando il superfluo , si può concretamente migliorare il nostro tenore di vita , con innegabili  positive ripercussioni sul nostro ambiente , che è parte di noi e , come tale, va rispettato . Bisogna prevenire il problema  e perciò ridurre i consumi significa  ridurre anche i rifiuti ed il loro smaltimento .”

 

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Buone notizie per lo strato (e il buco) dell'ozono

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Buone notizie per il pianeta (ce n’era bisogno dopo quelle cattiveriguardo le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera). Secondo un’analisi effettuata da circa trecento scienziati di diverse organizzazioni – condotta dal World Meteorological Organization(Who) e lo United Nations Environmental Program (Unep), con la partecipazione della Nasa, della Commissione europea, del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) -, lo strato dell’ozono che circonda il nostro pianeta è sulla via del recupero. Ovvero, dopo anni di assottigliamento, l’ozonosfera si sta ispessendo, o meglio, è in via di ispessimento per i prossimi decenni, tornando ai livelli degli anni Ottanta (anche se il buco dell’ozono continuerà a mostrarsi per gran parte del secolo).

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I misteri dell’aria di casa

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Gas di scarico delle auto e fumi delle caldaie: questo è lo smog, nell'immaginario collettivo. Ma anche in casa o in ufficio l'aria può essere inquinata.
 

I diversi disturbi causati dall’inquinamento indoor sono raggruppati sotto il nome di Sick Building Syndrome (SBS): si tratta di irritazioni agli occhi, mal di testa, nausea, torpore, sonnolenza, che spariscono non appena si esce dal luogo in questione.

Alla SBS si aggiungono la Building Related Illness (BRI), disagio legato alle sostanze contaminanti presenti negli ambienti interni, e la Multiple Chemical Sensitivity (MCS), ossia l’impossibilità di tollerare un ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.

Che fare, dunque, per migliorare l’aria negli ambienti chiusi ed evitare disagi per la salute?

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Sei mosse per ridurre il consumo di acqua

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di Adriana La Porta | Pubblicato il 08 Settembre 2014

Avete mai pensato a quanta acqua si risparmierebbe chiudendo il rubinetto ogni volta che ci si lavano i denti? Se non lo avete mai fatto questo è il momento giusto. Secondo una ricerca pubblicata su Nature Geoscience, un utilizzo più parsimonioso nel consumo domestico di acqua, unitamente ad altre “piccole” accortezze, permetterebbe di soddisfare il bisogno idrico globale entro il 2050. Sì, ma come?

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Consorzio mozzarella di bufala Dop e vitelli uccisi: "Interverremo con forza"

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Scritto da: - venerdì 5 settembre 2014

Dopo la denuncia della LAV che ha diffuso la video inchiesta di Four Paws International replicano sia gli allevatori sia il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop sia l'Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina

Non si sono fatte attendere le repliche al video girato da Four Paws International e diffuso in italia da LAV sul crudele trattamento riservato ai bufalotti, i vitelli di bufala uccisi in condizioni crudeli perché non utili alla filiera di produzione della mozzarella di bufala Dop. Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala Dop ha annunciato la collaborazione con il generale Sergio Costa, del Corpo Forestale dello Stato e esperto in reati ambientali proprio in Terra di Lavoro, avendo seguito le indagini degli interramenti dei rifiuti pericolosi denunciato dal pentito Carmine Schiavone.

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Piante in ufficio, più produttivi al lavoro

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di Giulia Carosi

Basta uffici minimalisti. Secondo una ricerca coordinata dall’Univesità di Exeter, nel Regno Unito,e pubblicata su Journal of Experimental Psychology, siamo più soddisfatti e produttivi se il nostro ambiente lavorativo è arricchito da almeno una pianta ogni metro quadro. I ricercatori, dopo aver esaminato percezione della qualità dell’aria, attenzione, memoria, soddisfazione lavorativa e produttività dei dipendenti di grandi uffici inglesi e olandesi, hanno infatti evidenziato che chi lavora in ambienti verdi mostra prestazioni migliori rispetto agli altri impiegati. In particolare è stato riscontrato un aumento del livello di produttività del 15%.

Studi precedenti avevano già messo in luce gli effetti benefici delle piante sulla nostra capacità di attenzione, ma erano stati condotti all’interno di un laboratorio e non in contesti lavorativi reali. “Questa ricerca, a nostra conoscenza, è la prima ad aver esaminato uffici veri, mostrando benefici a lungo termine. I risultati contestano la filosofia aziendale ampiamente accettata secondo la quale un ufficio spoglio con scrivanie pulite sarebbe più produttivo”, ha dichiarato Marlon Nieuwenhuis, ricercatrice presso la School of Psychology della Cardiff University e co-autrice dello studio.

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Settimana Europea della Mobilità... in bicicletta

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Dal 16 al 22 settembre, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, torna l'appuntamento Fiab con la Settimana Europea della Mobilità... in bicicletta, con eventi e iniziative in tutta Italia


In occasione della Settimana Europea della Mobilità - l'appuntamento promosso ogni anno a metà settembre dalla Commissione Europea per incentivare l'utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all'auto privata (a piedi, in bici o mezzi pubblici) - la FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta promuove, per l'undicesimo anno consecutivo, la "Settimana Europea della Mobilità... in bicicletta".

Si tratta di un format ormai collaudato, un contenitore di eventi dedicato alle due ruote e organizzati sia dalle associazioni FIAB presenti sul territorio, sia da soggetti diversi quali enti locali, consorzi parco, istituti scolastici di ogni livello, associazioni sportive, imprese e attività commerciali. L'adesione alla "Settimana Europea della Mobilità... in bicicletta" è gratuita e aperta a tutti: l'unica condizione richiesta da FIAB è, infatti, quella di promuovere e impegnarsi a organizzare, nella settimana dal 16 al 22 settembre, almeno un'iniziativa per o con la bicicletta rivolta ai cittadini.

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Patrizia Gentilini scrive a Norma Rangeri

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icona_disruptorsGent.ma Dott.ssa Rangeri,

seguo sempre con interesse primapagina ed in particolare questa settimana da Lei condotta.

Volevo intervenire sulla questione tornata di recente alla ribalta della infertilità e fecondazione eterologa.

Come medico noto che molto raramente ci si interroga sulle cause che sono all’origine  di questa e di tante altre patologie (non solo oncologiche!) drammaticamente in aumento.

Evidenze scientifiche ben consolidate segnalano che l’infertilità è correlabile all’esposizione ad “interferenti endocrini” (endocrin disruptor). Si tratta di sostanze di natura anche molto diversa fra loro – presenti ormai stabilmente non solo nell’ambiente ma nei nostri stessi corpi e nel cordone ombelicale – quali diossine, pesticidi, metalli pesanti, ritardanti di fiamma, policlorobifenili e numerosissime altre che, a dosi anche estremamente basse,  interferiscono ed alterano delicatissime funzioni del nostro organismo quali quelle riproduttive, metaboliche (diabete, obesità), della tiroide, nonché immunitarie e neurologiche.

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I segreti della tela del ragno

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"Per molto tempo si pensava fosse impossibile”, ha dichiarato Mathias Woker, responsabile dello sviluppo commerciale della società tedesca AMSilk, quando nel 2013 ha presentato la prima fibra sintetica con caratteristiche meccaniche simili a quelle della seta del ragno. A lungo infatti si è cercato di replicare questo incredibile materiale, senza però ottenere risultati soddisfacenti. La ragnatela ha una resistenza alla trazione quattro volte superiore a quella dell'acciaio ed è tre volte più elastica. Grazie alle sue sorprendenti qualità, la seta del ragno potrebbe avere importanti applicazioni in moltissimi campi, soprattutto in quello medico. Per riprodurla industrialmente, è tuttavia necessario comprendere i meccanismi che permettono a questi animali di secernerla, ma fino ad oggi poco noti. Finora appunto. Una ricerca della Swedish University of Agricultural Sciences (Slu) a Upsala in collaborazione col Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicata su Plos Biology, ha infatti fatto luce sul processo che porta alla formazione di questa seta.

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Cos'è lo Zika virus, la nuova minaccia nascosta nella zanzara tigre

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Scritto da: - sabato 16 agosto 2014

Prova sintomi come febbre, dolori alle articolazioni e rash cutanei. Scopriamo come afrrontarli

A chiamarla con il suo nome scientifico, Aedes albopictus, in pochi la riconoscerebbero. Se, però, si parla di zanzara tigre tutti sanno a cosa ci si riferisce. Questo piccolo insetto dal corpo zebrato, originario dei territori dell'Asia, è ormai diffuso e ben conosciuto anche nel nostro paese, dove si sa che può trasmettere il virus della febbre gialla, il dengue e il meno noto chikungunya. Fino ad oggi non si sapeva, però, che questa zanzara può essere portatrice anche di un altro pericoloso microbo, lo Zika virus.

A svelarlo è uno studio pubblicato da un gruppo di ricercatori del Centre International de Recherches Médicales di Franceville (Gabon) e dell'Institut de Recherche pour le Développement di Montpellier (Francia) su PLoS Neglected Tropical Diseases. I suoi autori hanno fornito la prima prova diretta di infezioni nell'uomo in Gabon e hanno identificato per la prima volta il virus all'interno della zanzara tigre, giungendo alla conclusione che si tratta di un "nuovo pericolo emergente" a causa

di questa nuova associazione con un vettore altamente invasivo [la zanzara tigre, ndr] la cui diffusione geografica si sta ancora ampliando nel mondo.

Ma di cosa si tratta esattamente?

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Doggy Bag: 10 motivi per non vergognarsi di chiederla al ristorante o in hotel

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doggy bag ristorante

Una busta di carta o un contenitore per portare a casa gli avanzi, ecco la definizione più semplice di doggy bag. Ma quanti ristoranti sono davvero pronti a metterla a disposizione ad ogni richiesta dei propri ospiti? E soprattutto, quanti si vergognano ancora di farlo? 
Richiedere la doggy bag è un nostro diritto, è un segno di civiltà, ci permette di ridurre gli sprechi alimentari e di dare agli altri un esempio positivo. Ecco perché non dovrete più "vergognarvi" di chiedere la doggy bag al ristorante o in hotel.

Piante da coltivare per allontanare le zanzare

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Piante da coltivare per allontanare le zanzare

In estate le zanzare sono insopportabili: che non ci fanno dormire la notte e, con le loro punture, creano irritazioni e gonfiori.

La nostra lotta contro le zanzare può iniziare anche dal nostro giardino o dal nostro balcone, con delle piante utilissime che fungono da repellenti naturali.

Citronella

La citronella è una pianta erbacea perenne, originaria dell’Asia meridionale ed è uno degli ingredienti più utilizzati nei repellenti per le zanzare venduti sul mercato.

La pianta ha un odore molto marcato e ci nasconde dalle zanzare. Facile da piantare in giardino o in un vaso di dimensioni adeguate. Può raggiungere il metro d’altezza. Le specie più efficaci sono Cymbopogon Nardus e Cymbopogon Winterianus. . I semi di citronella sono facilmente reperibili nei negozi di giardinaggio e su internet.

I semi vanno piantati tra marzo e luglio, coperti da un sottile strato di terriccio che dovrà essere mantenuto costantemente umido. Quando la pianta sarà cresciuta abbastanza (i 10 cm di altezza circa), potrete travasarla in un vaso adatto

Ha bisogno di cure e riparo durante la stagione fredda in quanto teme le basse temperature.

Basilico

Pianta dal profumo molto intenso e piacevole.  Da coltivare in vaso da tenere sul davanzale della finestra.

Coltivare il basilico è molto semplice: potrete comprare delle piantine già pronte per essere travasate al mercato, oppure trovare uno stelo, liberarlo dei fiori se ci sono, pulirlo e tenerlo in un vaso con dell’acqua fino a quando non saranno spuntate le radici.

Erba gatta

E’ un ottimo repellente contro gli scarafaggi,  per distrarre i nostri gatti dalla tentazione di assalire le piantine del nostro orto l’erba gatta e per allontanare le zanzare. Molto semplice da coltivare e richiede poche cure. Potete coltivarla a partire dai semi, facilmente reperibili. Vi servirà un vaso di medie dimensioni il cui diametro non supera i 15 cm. Riempitelo di terra lasciando 5 cm dall’orlo. Inserite i semi e copriteli con un leggero strato di terreno. Innaffiate e riponete il vaso in un posto illuminato. Dopo pochi giorni dovrebbero spuntare i primi germogli.

Gerani

I gerani, oltre a essere belli e profumati, sono un ottimo rimedio per allontanare zanzare e moscerini. In genere, si acquista la piantina già fiorita, visto che costa poco ed è più semplice da piantare rispetto ai semi. Le piantine andranno travasate in contenitori più grandi, preferibilmente profondi, dove sarà presente della terra ricca e fertile. Innaffiate solo quando vedete che il terreno è secco e posizionate il vaso in pieno sole.

Calendula

La calendula, oltre a essere una pianta ornamentale, è un prezioso alleato per la nostra salute: ha ottime proprietà antinfiammatorie ed è in grado di lenire le irritazioni della pelle. Ha un odore molto intenso che funge da repellente per le zanzare. Queste piante hanno bisogno di essere collocate in un luogo esposto al sole e in un terreno molto fertile. Per piantarle, dovrete acquistare i semi e metterli in un vaso riempito per tre parti di terriccio e una parte di sabbia. Spargete i semi e copriteli con un ultimo leggero strato di terra. Inumidite e disponete il vaso in una zona all’ombra, fino a quando non vedrete spuntare i primi germogli. Attenzione ai ristagni di acqua che la piantina odia. Quando la vostra calendula sarà abbastanza forte, spostatela in un luogo esposto al sole.

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Impianti elettrici "smart": innovazione in sicurezza. Disponibile un nuovo dossier.

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IMP SMART

Reti intelligenti, mobilità elettrica, energie da fonti rinnovabili, efficienza energetica, nuove tecnologie utilizzate in domotica e impianti di comunicazione sono temi all’ordine del giorno nelle agende di tutti i Paesi del mondo. Le nuove applicazioni innovative possono essere progettate e realizzate solo avendo ben presente la regola dell’arte che le norme tecniche definiscono. Il Comitato Elettrotecnico Italiano lavora ogni giorno per tenere aggiornata e, anzi, anticipare con la normativa l’evoluzione tecnologica del settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, sia in ambito nazionale sia attraverso la partecipazione in qualità di rappresentante italiano all’interno degli organismi normatori a livello europeo (CENELEC e norme EN) e internazionale (norme IEC). Gli impianti elettrici in questi ultimi anni si sono evoluti in modo imprevedibile dall’inizio del nuovo millennio: sono passati, ad esempio da impianto utilizzatore esclusivamente passivo ad impianto attivo o “smart”.

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Acqua pubblica: dite la vostra opinione all'Europa

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Scritto da: - giovedì 26 giugno 2014

E' on line da qualche giorno la consultazione pubblica rivolta ai cittadini europei per conoscere la loro opinione in merito all'acqua potabile che bevono ogni giorno

E' on line dal 23 giugno e fino al 23 settembre 2014 la consultazione pubblica aperta dall'Europa per conoscere l'opinione dei cittadini europei nel merito dell'acqua che usano. Nasce così la Consultazione pubblica su iniziativa dei cittadini europei nell'ambito del progetto Right2Wateraccolta dalla Commissione per migliorare l’accesso all’acqua potabile di qualità nell’UE.

Dunque ecco l'occasione tanto attesa per comunicare all'Europa la propria opinione sull'acqua pubblica e per suggerire miglioramenti o interventi circa l'erogazione. L'occasione è importante poiché i risultati della consultazione serviranno per decidere se e quando rivedere la direttiva 98/83/CE sull’acqua potabile.

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Eurispes presenta il Libro Bianco sulla Mobilità e sui Trasporti

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Il Direttore dell'Osservatorio sulla Mobilità Carlo Tosti: "In uno scenario di risorse scarse riteniamo indispensabile porre in evidenza strategie sostenibili, magari vincenti in altri contesti omogenei, evitando però le forzate trasposizioni esterofile non compatibili con le nostre specificità" | L'indagine

martedì 10 giugno 2014

Le infrastrutture italiane non rispondono più alle mutate esigenze di mobilità dei cittadini e il boom tecnologico spinge verso la creazione di una mobilità sempre più interconnessa, interoperabile e on demand. Occorre, quindi, fare riferimento ad un nuovo paradigma della Mobilità. Da queste esigenze è nato il Libro Bianco sulla Mobilità e i
Trasporti
realizzato dall’Eurispes.

Questa edizione del Libro Bianco è dedicata in particolare al trasporto di merci e persone nelle tre grandi aree metropolitane del Paese (Roma, Milano e Napoli). Nel volume vengono inoltre analizzate le caratteristiche generali della Mobilità e affrontate tutta la complessità e molteplicità dei temi: Interoperabilità e Interconnessione, Sharing Mobility, City Logistics, infomobilità ed ITS, infrastrutturazione, ciclabilità, mobilità elettrica, innovazione di servizi.

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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