Ambiente ed Ecologia

Come proteggere i polmoni dall'inquinamento dell'aria: 10 rimedi e consigli

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Scritto da Marta Albè

Fonte: greenme.it

polmoni inquinamento

Come proteggere il nostro apparato respiratorio dall'inquinamento? I polmoni ne rappresentano uno degli organi più delicati e maggiormente soggetti alla presenza di sostanze nocive sia nell'aria delle nostre città che all'interno delle nostre abitazioni o dei luoghi di lavoro.

E' possibile adottare alcuni suggerimenti e rimedi naturali per proteggere i polmoni dall'esposizione alle sostanze indesiderate e per depurarli, in modo da favorire il mantenimento della loro salute. 

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Grafene, perfetto anche se difettoso

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di Viola Rita | Pubblicato il 05 Giugno 2013

Flessibile e duro, denso e leggero, resistente e pieghevole: il grafene sembra essere ‘il materiale degli opposti’, oltre che il materiale del futuro. E, ancora più sorprendente, la sua forza - la più alta mai misurata in una sostanza - rimane pressocché immutata anche in presenza di difetti nella struttura, inevitabilmente esistenti su superfici non troppo piccole. È il risultato di uno studio pubblicato su Science e condotto dall’Università della Columbia di New York, dall’Università di Sungkyunkwan in Corea, con il contributo di altri istituti statunitensi e coreani.


Il grafene è costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio, che si dispongono in un reticolo a forma di nido d’ape. “Solo all’interno di aree molto ridotte è senza difetti, che invece sono presenti negli strati estesi”, spiega James Hone, coautore dello studio. “Fino ad ora non era chiaro quanto fossero forti queste imperfezioni”. 

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Salviamo le api: il film documentario e la petizione di Greenpeace

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salviamo le api

Salviamo la api. Le api sono in pericolo. La maggiore minaccia alla loro esistenza è costituita dai pesticidi chimici utilizzati nelle coltivazioni agricole a scopo industriale, e non solo. Ad essere stati individuati come pericolosi per le api non sono soltanto i neonicotinoidi, la cui richiesta di messa al bando in Europa aveva preso le mosse da un indagine in proposito condotta dall'Efsa.

Sono infatti numerose le tipologie di pesticidi in grado di mettere a rischio le api, per via dei loro effetti letali, come evidenziato da parte di Greenpeace. Si tratta di sostanze chimiche altamente nocive che intaccano il sistema nervoso centrale delle api e di altri insetti impollinatori attraverso il polline ed il nettare delle piante trattate con il loro impiego, oltre che attraverso le polveri rilasciate durante le operazioni di semina.

La moria delle api è probabilmente indice del declino che il nostro Pianeta sta attraversando per mano dell'uomo. Abolire l'impiego dei pesticidi killer potrebbe rappresentare un passo importante per la salvaguardia delle api. E' bene conoscere maggiormente a fondo la situazione di rischio che gli insetti impollinatori stanno attraversando.

Il documentario. In difesa delle api e contro i pesticidi killer Greenpeace lancia il sito web Salviamo Le Api ed il

 trailer italiano del film documentario "Un mondo in pericolo" ("More than honey"), del regista svizzero Markus Imhoof, che descrive la vita delle api minacciate dai pesticidi che la campagna di Greenpeace chiede di bandire. Il documentario raccoglie una serie di immagini uniche nate per mostrare la vita all'interno di un alveare ed il dramma della moria delle api.  

La petizione. Visitando il sito web Salviamo Le Api, è possibile aderire alla petizione di Greenpeace per chiedere il bando dei pesticidi killer delle api, indirizzata al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo. La petizione chiede di vietare l'uso dei pesticidi dannosi per api e insetti impollinatori, a cominciare dai sette più pericolosi (clothianidin, imidacloprid, thiametoxam, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina), adottare piani d'azione per gli impollinatori al fine di sviluppare pratiche agricole non dipendenti da prodotti chimici e incrementare la biodiversità in agricoltura.

Le video testimonianze. E' inoltre possibile assistere alle video testimonianze degli apicoltori italiani ed europei, che raccontano i fenomeni della moria delle api e che ricordano a tutti cosa possiamo fare per difenderle.

Kit di azione. E' infine possibile scaricare dal sito Salviamo Le Api (nella sezione "Entra in azione") un kit di azione con un volantino informativo, moduli raccolta firme per la petizione, cartello per identificare "aree salva-api" - da mettere in giardini, orti e balconi dove non vengono utilizzati insetticidi - informazioni sui fiori utili a fornire polline e quindi cibo per api e impollinatori e le istruzioni per costruire un rifugio per le api selvatiche.

 salviamo le api2

Perché salvare le api? Come comunicato da parte di Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace, le api e gli altri insetti impollinatori sono i migliori alleati degli agricoltori, fondamentali per la produzione di cibo. Per fermare il loro declino, dobbiamo vietare l'uso dei pesticidi più dannosi e investire invece sulla sostenibilità: meno sostanze chimiche, più finanziamenti per ricerca, sviluppo e applicazione di pratiche agricole ecologiche. Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4 mila varietà agricole dipendono dalle api.

Riflettiamo e continuiamo a dire no ai pesticidi.

Firmiamo qui la petizione per salvare le api.

Marta Albè

Fonte: greenme

ECO-DECALOGO

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“ ECO-DECALOGO”

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE “OCCHI VERDI” DI PONTECAGNANO FAIANO PUBBLICA LA SUA PROPOSTA DI BUONE PRATICHE PER LA FUTURA AMMINISTRAZIONE CITTADINA

Il circolo di Legambiente “Occhi Verdi” interviene nel dibattito politico cittadino alla vigilia delle nuove elezioni comunali offrendo una proposta articolata in 10 punti a tutti i candidati sindaco che concorrono alle prossime elezioni amministrative nella cittadina picentina. Il documento intende porre l’accento su spinose questioni che logorano da sempre il territorio di Pontecagnano Faiano nel tentativo di stimolare la sensibilità e quindi un intervento fattivo degli stessi candidati verso problematiche da troppo tempo accantonate o lasciate senza risposta.

ECO-DECALOGODI LEGAMBIENTE PER I FUTURI AMMINISTRATORI

PONTECAGNANO FAIANO HA GLI “OCCHI VERDI”

LE DIECI PROPROSTE DI LEGAMBIENTE PER UN TERRITORIO SOSTENIBILE

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Ecopneus: nuova vita agli pneumatici usurati

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Quando portiamo la nostra auto dal gommista e sostituiamo gli pneumatici usurati, contribuiamo alla nostra e alla altrui sicurezza nella circolazione stradale. Una volta cambiati, però, gli pneumatici che fine fanno? Diventano rifiuti ma, anziché essere smaltiti, il materiale di cui sono fatti deve essere recuperato e riutilizzato, ad esempio, come componente aggiuntivo per un asfalto particolare, modificato, che, grazie all’aggiunta di gomma, permette di realizzare pavimentazioni con elevata durabilità, silenziosità e maggiore aderenza in frenata. Tutto ciò è possibile, ad esempio, grazie anche all’attività di Ecopneus scpa, una società senza scopo di lucro nata per favorire il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale degli pneumatici fuori uso (PFU). Ecopneus è nata nel 2009 per adempiere agli obblighi previsti dall’art. 228 del decreto legislativo 152/2006, che impone ai produttori e agli importatori di pneumatici operanti in Italia di assicurare, con responsabilità proporzionale alla quota di mercato rappresentata, la corretta gestione dei PFU. Soci fondatori di Ecopneus sono i sei principali produttori e importatori di pneumatici operanti in Italia: Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli. Attualmente i soci sono 62, con 40 impianti di trattamento riciclo e recupero, 77 aziende di raccolta sul’intero territorio nazionale e 30.108 punti di generazione alla fine del 2012. Oggi Ecopneus rappresenta l’80% circa del mercato del ricambio di pneumatici in Italia ed è il principale attore nell’ambito del sistema nazionale di rintracciamento, raccolta e recupero degli pneumatici fuori uso, un sistema che, complessivamente, mira a garantire il recupero dell’intera quota degli pneumatici fuori uso generati ogni anno e, quando possibile, ad avviare a recupero anche una parte dello “storico”, cioè una parte degli pneumatici stoccati in depositi prima dell’entrata in vigore dei decreti sul loro recupero.

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CINEMAMBIENTE

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CinemAmbiente

 

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Perchè riciclare la carta

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Giornata Internazionale dell’Ambiente 2013

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Piazza Lodron, dalle 9.30 alle 12.30, ECO-BANCHETTI INFORMATIVI
Consumi sostenibili, raccolta differenziata, incentivi per il risparmio energetico, mobilità sostenibile
Rete trentina educazione ambientale, Comune di Trento, APIAE-PAT, Ecosportello, ES.SER.CI – Servizio Civile
ECOSPORTELLO
Dalle 17.00, INAUGURAZIONE MOSTRA D’ARTE  “…..nulla si distrugge, tutto si trasforma …..”
a cura dell’Istituto d’arte – Liceo Artistico A. Vittoria- classi 3E 3B
Ore 18.30 L’ARTE DELLA SOSTENIBILITÀ esperienze d’arte a KM zero
Arte, musica, creatività, gastronomia all’insegna della sostenibilità ambientale
.. mostra delle creazioni di cinque artisti, a partire da materiali di recupero …
a cura di Associazione H2O+
ECO – Comedy
“6 PERSONAGGI IN CERCA DI…RICICLO”
a cura di TTT- Punti di vista teatrali
ECOSPORTELLO
Via Torre Verde 34, TRENTO
www.ecosportello.tn.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Un Mondo da Salvare”

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 Per scaricare il libricino in pdf clicca qui 

Le copie cartacee del libricino “Un mondo da salvare” sono disponibili in omaggio per tutti quelli che lo desiderano. Invitiamo in particolare tutte le associazioni (e non solo) che hanno aderito alla Campagna Nazionale Difesa Latte Materno dagli inquinanti a distribuirne copie nei banchetti o durante altre iniziative a sostegno della Campagna. Vi chiediamo di comunicarci il luogo e la data delle vostre iniziative, così che potremmo aggiornare il calendario eventi!  Grazie a tutti della collaborazione!

Per info e spedizione libricini: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Linda 333 3520627

Se desiderate fare un’offerta libera alla Campagna: conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458 , specificando la causale ”Campagna Nazionale Difesa Latte Materno”.

Fonte: difesalattematerno 

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Campagna nazionale in difesa del latte materno dai contaminanti ambientali

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Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento e va pertanto difeso e salvaguardato.

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Amianto alla Solvay, a Cinemambiente l’incubo del mesotelioma nel corto Il fosso bianco

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Il cortometraggio di Tommaso Ausili, presentato nella giornata d’apertura, racconta la tragedia degli operai della Solvay di Rosignano 

Amianto non vuol dire soltanto malattia, amianto significa anche l’incubo persistente di non sapere se o quando morirai per avere inalato una fibra mille volte più piccola di un capello. Non ci sono certezze: può succederti perché hai giocato in una spiaggia inquinata dalle scorie e può non accadere anche se sei stato coperto di “polverino” per anni. 

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WWF Italy Online manuale contro aggressione al territorioo

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L’INCONTRO PUBBLICO: venerdì 31 e sabato 1 giugno, con la partecipazione di 27 docenti di 12 atenei e l’invito ai cittadini
INVITO STAMPA: appuntamento sabato alle 10.00 con il Ministro dell’Ambiente e le proposte WWF
I TEMI: una nuova proposta di legge contro il consumo del suolo e laboratori territoriali in ogni regione


E’ on line da oggi il primo “manuale di difesa” contro l’aggressione del territorio italiano. Lo studio, intitolato “Riutilizziamo l’Italia - Report 2013: dal censimento del dismesso scaturisce un patrimonio di idee per il Belpaese”, è scaricabile gratuitamente ed è la pubblicazione più completa, mai uscita in Italia, sul consumo di suolo e sulla rigenerazione del territorio e del tessuto urbano.

Un “vademecum” sul recupero e il riuso delle aree dismesse o degradate che  il WWF mette a disposizione alla vigilia del Convegno Nazionale “RiutilizziAMO l’Italia”, che si terrà a Roma venerdì 31 maggio, e dopodomani, sabato 1 giugno, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre  (Largo G.B. Marzi n. 10), all’interno del cosiddetto “Ex-Mattatoio”, sede simbolica poiché ricavata da una “area riutilizzata”.

 

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Spiagge e fondali puliti

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Spiagge e fondali puliti -  il circolo "Occhi Verdi", insieme con l'Associazione "Il Ponte per il Futuro", ha scelto di organizzare domenica 2 giugno dalle ore 9:30 alle ore 12.00  sul tratto di spiaggia libera antistante l'Hotel Ancora , in località Magazzeno del comune di Pontecagnano Faiano.

Armati di guanti , buste, tanta buona volontà e amore per il nostro territorio,dedichiamo insieme una mattina alla pulizia di un tratto di fascia costiera, liberandolo dai rifiuti di ogni tipo da cui è infestato, per riappropriarci insieme della NOSTRA costa !!

Salvaguardiamo e tuteliamo insieme la BELLEZZA. Vi aspettiamo.

LEGAMBIENTE - IL Circolo "Occhi Verdi"

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Combatti la fame: proteggi le foreste

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Secondo le Nazioni Unite, la popolazione mondiale passerà da 7 miliardi a oltre 9 miliardi entro il 2050. Fino ad oggi la produzione alimentare è stata assicurata, soprattutto ai tropici, espandendo le aree coltivate, a spese di habitat naturali, come le foreste. Ma un ulteriore aumento della deforestazione rischia oggi di ottenere l'effetto opposto: generare fame e minacce alla salute. Gli scienziati riunitisi a Roma per la Conferenza internazionale sulle foreste per la sicurezza alimentare e la nutrizione organizzato dalla FAO, avvertono che una ulteriore deforestazione non farà che peggiorare il problema, impattando pesantemente sulle popolazioni la cui sopravvivenza è basata sulle foreste. E non si tratta di poche decine di migliaia, ma di ben un miliardo di persone.

Come il clima sta cambiando le città italiane

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Piogge intense e ondate di calore, emergenza e sfida per riqualificare mettendo in sicurezza il territorio. Negli ultimi 30 anni un incremento delle temperature medie in tutte le grandi città italiane. La prima conferenza internazionale sul tema dell'adattamento climatico in ambito urbano promossa da Legambiente e Università Iuav di Venezia.

Fonte | kyotoclub

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BONIFICHE SUBITO

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L' INQUINAMENTO E' DAPPERTUTTO

VOGLIAMO BONIFICHE SUBITO

VOGLIAMO IL RISPETTO DELL'AMBIENTE E DELLA NATURA

ANCHE A PONTECAGNANO FAIANO

 

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Global Forest Watch: una “nuvola” di dati per proteggere le foreste

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Sarà la “nuvola” a salvare le foreste del pianeta? Pare di sì, o almeno sarà di grande aiuto. L’ultima frontiera nella lotta alla deforestazione passa infatti per le nuove tecnologie di raccolta ed elaborazione dei dati – il cloud computing –  che, unite a sistemi satellitari all’avanguardia, saranno in grado di fornire un monitoraggio costante e quasi in tempo reale sullo stato di tutte le foreste della Terra.
Il Global Forest Watch,  messo a punto dal World Resources Institute e presentato in anteprima a Istanbul durante l’ultimo Forum delle Nazioni Unite, sarà in sostanza una piattaforma interattiva, che combinerà dati satellitari, informazioni ufficiali dei vari enti e organi forestali e indicazioni inviate dagli stessi utenti, per offrire un quadro sempre aggiornato sulla perdita di aree forestali, consultabile da chiunque e in qualunque momento.

La trasparenza e soprattutto la tempestività che si vogliono ottenere sono cruciali: “Oggi è possibile tracciare quotidianamente le informazioni finanziarie di un’azienda, ma i dati sulle foreste sono spesso indietro di anni – scrive il World Resources Institute – Nel tempo che occorre perché le immagini di un satellite siano rese disponibili, analizzate e diffuse, nuove aree verdi saranno già state distrutte. I taglialegna abusivi avranno cambiato zona, il bestiame starà già pascolando in mezzo ai tronchi tagliati e nuove coltivazioni di palma da olio saranno già state impiantate. Noi semplicemente lo avremo scoperto troppo tardi”. 

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“Le politiche ambientali fanno bene anche all’economia”. Intervista a Cristiana Fragola

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Cristiana Fragola è il direttore generale per l’Europa di C-40 Cities, la rete delle grandi città del mondo attive per la riduzione dei gas serra. All’organizzazione fanno capo sette iniziative tematiche, a loro volta articolate in reti di collaborazione, attraverso le quali le città condividono le buone pratiche. Anche nei Paesi in via di sviluppo, racconta, la sensibilità verso questi temi è in crescita:  “Si sta vedendo che l’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica aiuta anche lo sviluppo economico”. E se Stoccolma sta riqualificando l’area del porto attraverso la costruzione di edifici in grado di influire positivamente sull’ambiente, ad Amsterdam, Barcellona e New York si punta sugli open data per coinvolgere i cittadini nelle politiche urbane. 

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Slow Food Day 2013: “riduciamo gli sprechi alimentari”

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“In tempi di grave crisi come quelli che stiamo vivendo, che impongono cambiamenti sostanziali a tutti i livelli, combattere gli sprechi diventa un imperativo”. Slow Food dedica alla lotta contro gli sprechi alimentari lo Slow Food Day 2013, in programma il 25 maggio in circa 300 piazze italiane. Molti i consigli e le buone pratiche proposte dall’associazione.

di Slow Food - 13 Maggio 2013

cibo spazzatura

A livello europeo gli sprechi alimentari domestici corrispondono al 42% del totale e ammontano a circa 76 kg pro-capite

Cambiamenti climatici, liberismo e teorie del complottoo

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Negazione del cambiamento climatico, liberismo economico estremo e teorie della cospirazione. Un nuovo studio suggerisce che questi sistemi di credenze, piuttosto diversi fra loro, in realtà formino un continuum. Secondo una recente ricerca, i sostenitori delle prime due tesi manifestano anche una tendenza più marcata  al complottismo

di Ashutosh Jogalekar


Cambiamenti climatici, liberismo e teorie del complotto

© Monty Rakusen/cultura/Corbis 

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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