Ambiente ed Ecologia

Aria condizionata: 10 consigli per risparmiare energia | ECOPEDIA

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Sempre più italiani ricorrono, a casa o in ufficio, al condizionatore per combattere i disagi causati da caldo e afa. Ecco qualche semplice accorgimento per risparmiare energia quando l'aria condizionata è in funzione 

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Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2013

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Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, la cui edizione 2013 si svolgerà dal 16 al 22 settembre, è diventata negli anni un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, infatti, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti.

Diminuendo e rendendo ecocompatibili le modalità di spostamento, le città europee possono migliorare il bilancio energetico e le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti e allo stesso tempo rendere la vita dei cittadini più sana e sicura. Il contesto urbano, infatti, rappresenta una grande sfida per la sostenibilità in Europa e la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, contribuendo a sensibilizzare i cittadini e gli amministratori, è un chiaro esempio di come le iniziative a livello europeo possano incoraggiare e agevolare l’azione a livello locale.
La Settimana rappresenta un’occasione per i Comuni, le istituzioni, le organizzazioni e le associazioni di tutta Europa per promuovere obiettivi quali l’incremento di forme di mobilità sostenibile e la qualità della vita, per accrescere la consapevolezza della cittadinanza in merito alle tematiche ambientali collegate alla mobilità e per presentare proposte alternative e sostenibili per i cittadini e ottenere da questi un utile feedback.

Sughero: è tempo di decortica. Come si ottiene un tappo di bottiglia in 43 anni

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Sta per terminare il periodo di decortica del sughero, che inizia a maggio e termina in questo mese, verso la fine di luglio, nelle sugherete del Mediterraneo (Portogallo, Spagna, ma anche Nord Africa e Sardegna). Un’operazione delicata, che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non danneggia assolutamente la pianta, ma la rinforza, la rigenera, e contribuisce a salvaguardare le foreste da sughero. E’ una risorsa per l’ambiente, proprio perché, grazie a quest’attività, le foreste del Mediterraneo vengono protette, contribuendo ad arrestare la desertificazione del territorio oltre a dare lavoro alle popolazioni locali.

Quando si parla di decortica, ci si riferisce alla separazione dal tronco della quercia da sughero della sua corteccia, e il processo avviene in diverse fasi: durante l’apertura viene applicato un taglio verticale sulla corteccia, scegliendone l’incrinatura più profonda. Allo stesso tempo, la punta dell’accetta viene ruotata in modo da separare con delicatezza l’interno dall’esterno. Il pezzo di corteccia viene  poi staccato dall’albero, facendo leva tra il tronco e la corteccia, con l’aiuto dell’accetta. La seconda fase è la divisione, in cui le assi di sughero vengono suddivise tramite tagli orizzontali: una parte verrà estratta, l’altra resterà attaccata al tronco. Durante l’estrazione l’asse viene rimossa dall’albero con cura, in modo che non si spezzi. Una volta estratta la prima asse, l’operazione viene poi ripetuta sull’intero tronco. La rimozione è  l’operazione con cui si rimuovono i frammenti di corteccia rimasti sul tronco. Infine,durante la numerazione, sull’albero viene dipinto un numero corrispondente all’ultimo numero dell’anno in cui è stata fatta l’estrazione.

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Green Hill vietato per legge: approvata la norma 'restringi-vivisezione'

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beagle

La Camera dei Deputati ha approvato la norma che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostitutivi di ricerca
 

“La norma restringi-vivisezione rappresenta la base per una legge realmente migliorativa per i quasi 900mila animali utilizzati ogni anno in Italia e un futuro concreto per i metodi sostitutivi e la ricerca innovativa nel nostro Paese”. È quanto ha affermato in una nota la Lav commentando la notizia dell'approvazione in via definitiva da parte della Camera dei Deputati dell'articolo 13 della Legge di delegazione europea che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostitutivi di ricerca. 

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Gruppo d’acquisto energia “Abbassa la bolletta”

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Insieme paghiamo meno!

Un’iniziativa di Altroconsumo per la creazione di un gruppo d’acquisto energia per aiutare i consumatori a risparmiare sulla spesa annuale di energia elettrica e gas, abbiamo deciso di organizzare un gruppo d’acquisto energia. È la prima volta che in Italia viene promossa questa iniziativa sul mercato residenziale, ma le precedenti esperienze di Paesi come Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Portogallo hanno ampiamente dimostrato che è possibile ottenere un consistente risparmio per i consumatori. Per ottenere il più ampio successo è indispensabile però essere in tanti. Più siamo, maggiore sarà il nostro potere contrattuale nei confronti dei fornitori di energia che parteciperanno al gruppo d’acquisto.

Per informazioni

Fonte: ecosportello 

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Nasce la “Carbon Footprint” di prodotto

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La causa principale dell’effetto serra accelerato (dovuto alle attività umane) è l’anidride carbonica (CO2), responsabile per oltre il 60% di questo effetto accelerato. Nei paesi industrializzati, il CO2 costituisce oltre l’80% delle emissioni di gas ad effetto serra.

Nei giorni scorsi ISO ha pubblicato la specifica tecnica ISO/TS 14067 “Greenhouse gases – Carbon footprint of products – Requirements and guidelines for quantification and Communication”(che attualmente sta svolgendo l’iter per l’adozione come norma nazionale UNI) che definisce i principi, i requisiti e le linee guida per il calcolo dell’impronta climatica dei prodotti, in collaborazione con le norme sulla valutazione del ciclo di vita (UNI EN ISO 14040 e 14044) e sulle etichette e dichiarazioni ambientali (UNI EN ISO 14020, 14024 e 14025).

Con il termine generico di “impronta climatica” (carbon footprint) si intende l’ammontare totale di gas ad effetto serra emessi direttamente o indirettamente da un’attività, un prodotto, un’azienda o una persona, ed è un indicatore dell’impatto che le attività umane hanno sui cambiamenti climatici. 

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Sorgenti irpine minacciate dal raddoppio della galleria

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Principale risorsa idrica del meridione, le sorgenti irpine dei monti Picentini sono oggi minacciate anche dal raddoppio della Galleria Pavoncelli. Al fine di fermare la realizzazione di quest'opera che metterebbe ulteriormente a rischio l'ecosistema fluviale irpino è stata lanciata una petizione online.

di Virginiano Spiniello - 22 Luglio 2013

sorgenti monti piacentini

Le sorgenti irpine dei monti Picentini rappresentano la principale, e sconosciuta, risorsa idrica del meridione peninsulare

Ambiente: dai la tua opinione per ridurre l’impatto ambientale degli edifici

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La Commissione europea è a caccia di buone idee per ridurre l’impatto dell’edilizia sull’ambiente

Gli edifici ‘mangiano’ risorse quando vengono progettati, costruiti, utilizzati e demoliti, con effetti in termini ambientali, di lotta ai cambiamenti climatici e di consumi di energia.

La consultazione online rivolta a cittadini, imprese, ONG e autorità, aperta fino al primo ottobre, cerca suggerimenti e idee per ridurre l’impatto del settore delle costruzioni, per fare edifici più sostenibili e creare opportunità green per le imprese.

Oltre ai tradizionali consumi per cucinare, riscaldare, raffreddare e illuminare, nell’Ue gli edifici, nel periodo di utilizzo, pesano sul 42% dei consumi di energia finale, sul 35% delle emissioni di gas serra. Secondo i dati di Bruxelles, nella fase di costruzione e utilizzo l’edilizia consuma il 50% di tutti i materiali estratti nell’Unione e il 30% dell’acqua, mentre considerando le fasi di costruzione, demolizione e ristrutturazione si parla del 30% dei rifiuti prodotti.

Per approfondimenti

Ringraziamo per la segnalazione: ecosportello trento 

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Disastri ambientali scongiurati in Valtellina e al porto di Salerno

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Sversamenti di idrocarburi in Lombardia e Campania. Ma la tempestività dei soccorsi scongiura il disastro ambientale

Due disastri ambientali sfiorati  nel giro di poche ore nel nostro Paese. L’incidente è lo stesso: uno sversamento di idrocarburi. Ieri nel tratto di Adda fra Tirano e Ardenno, circa quaranta chilometri del corso d’acqua sono stati coperti e percorsi da macchie estese di idrocarburi. A dare l’allarme sono stati alcuni pescatori che hanno allertato il servizio di vigilanza dell’unione pesca sportiva di Sondrio che ha attivato vigili del fuoco e tecnici Ups e Arpa per recuperare dall’invaso la sostanza oleosa galleggiante con appositi panni assorbenti.

Ora si cercano i responsabili dell’accaduto che avrebbe potuto provocare gravi danni alla fauna ittica.

Gli idrocarburi creano una pellicola sulla superficie, facilmente removibile finché non sedimenta. Quando invece la sostanza scende in profondità va a saturare l’ossigeno presente nell’acqua, provocando problemi alla flora e alla fauna,

ha spiegato Giorgio Lanzi, responsabile Ups. Fortunatamente questo non è avvenuto e, dai primi rilevamenti, non è stata segnalata alcuna anomalia alla fauna ittica, tanto che la pesca potrà continuare regolarmente.

L’altro sversamento di idrocarburi è avvenuto in mare, nel porto di Salerno, mentre erano in corso le operazioni di rifornimento del cargo Euroferry Brindisi. Anche in questo caso gli idrocarburi sono stati “captati” con panni assorbenti che hanno permesso di contenere l’incidente. Le operazioni di bonifica proseguono di concerto con il Ministero dell’Ambiente che ha inviato sul posto la motonave San Giacomo. Sono state aperte un’inchiesta amministrativa volta a chiarire le cause del sinistro e una penale per definire eventuali responsabilità.

Via | Salerno Notizie

Foto © Getty Images

Fonte: ecoblog 

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"Naturalmente, giù le mani dall'ambiente" - forum sulla tutela e la salubrità dell'ambiente.

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"Naturalmente, giù le mani dall'ambiente" - forum sulla tutela e la salubrità dell'ambiente.

Ne parliamo con: Tommaso Sodano- vicesindaco di Napoli, Vincenzo De Luca (Rifiuti Zero), Piernazario Antelmi (WWF), Ivan Ambrosano (ISDE)

Modera: Aniello Di Pasquale - Resp. ambiente PRC Salerno

Saranno presenti i rappresentanti di alcune Realtà in lotta quali:

Roberto de Luca (Rete ambiente),Antonio Giuliano (Sindacalista CGIL),Teresa Rotella (Comitato No Terna - Montesano sulla Marcellana) ,Pietro Pascale (No centrale elettrica/ Associazione la ferrovia),Emiliano De Angelis (Serre per la Vita),Mario Codanti/Caterina Tedesco (Inceneritore Picentini),Donato D'Amato (No Cementificio)  Carmine De Sio (isochimica)… STANNO ARRIVANDO TANTE ALTRE ADESIONI CHE AGGIORNEREMO. 

Il forum “NATURALMENTE…GIU’ LE MANI DALL’AMBIENTE”, non vuole essere il solito incontro incentrato sulla paura del nostro futuro ambientale, sui NO gridati e non spiegati, ma trattare le problematiche ambientali, e le vertenze presenti sul territorio della provincia di Salerno, dando le soluzioni alternative.

In questi giorni i quotidiani, i blog, i social network sono pieni di allarmi ambientali, la provincia di Salerno diventerà la nuova “terra dei fuochi” !!!, e questo è vero nella misura in cui i cittadini non facciano sentire la propria voce, non è possibile costruire due o tre inceneritori, ufficiali, oltre a quelli truccati da impianti di biomasse con annessa torcia al plasma, o bruciare i rifiuti nei cementifici, e tutto questo sarà possibile solo ed esclusivamente per il lucro di personaggi borderline (la camorra imprenditrice) il cui unico scopo è guadagnare dai CIP6 ad altri incentivi e non di bonificare la Campania.

Invece esistono altri modi per ridurre e riconvertire i rifiuti, da un utilizzo creativo al riciclaggio è possibile ridare nuova vita agli “scarti”.

Non è possibile che nell’affare immondizia siano solo i privati a guadagnarci ed il pubblico a pagare, dal protocollo “Rifiuti Zero”, per i più virtuosi, ad una raccolta differenziata ed un’isola ecologica, anche il pubblico può iniziare a far cassa sull’immondizia, diminuendo le tasse e dando servizi gratuiti ai cittadini.

Ed è di questo che vogliamo discutere, del futuro dei nostri cari, in una bella provincia come quella di Salerno, con eccellenze nei vari campi alimentari, turistici, e non distrutta dai giochi di qualcuno che vuole seppellirci sotto tonnellate di rifiuti trasformati in cenere. 

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Smog e cancro ai polmoni: cosa dice lo studio pubblicato dal Lancet Oncology

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Pubblicato su Lancet Oncology uno studio europeo svolto su oltre 300mila persone residenti in 9 paesi europei. Queste le conclusioni dei ricercatori: "Il particolato atmosferico contribuisce all'incidenza del cancro ai polmoni in Europa"

Particulate matter air pollution contributes to lung cancer incidence in Europe. Quando si danno notizie come questa ci si scontra sempre con il solito problema: gli studi epidemiologici procedono a piccoli, piccolissimi passi, rispetto alla percezione comune. Scrivere che è stata trovata una relazione fra inquinamento atmosferico e tumore ai polmoni non sembra una notizia, nella testa del lettore. Complici i tanti, troppi, strilloni "Lo smog provoca il cancro" letti qui e là senza il supporto di dati né ricerché ha fatto sì che il collegamento entrasse già fra le cose che si sanno, e si sanno da talmente tanto tempo da sembrare vecchie e noiose. (A questo proposito vi invitiamo a leggere l'intervista all'epidemiologo Luigi Bisanti, Direttore del Servizio di Epidemiologia dell'ASL di Milano). 

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Le 10 piante piu' velenose

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piante velenose

Piante velenose, come riconoscerle? Attenzione alle specie tossiche durante la raccolta delle erbe spontanee. E' necessario saper identificare ciò che potrebbe essere pericoloso raccogliere ogni volta che ci si avventura in campagna o tra i boschi.

Consultare un buon erbario potrebbe essere d'aiuto, ma nel dubbio è sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto per il riconoscimento sicuro delle foglie, dei fiori o dei frutti raccolti.

Vi presentiamo dieci tra le piante considerate più velenose e pericolose. 

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Global Power Shift! Da Istanbul il nuovo movimento globale per il clima

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Pubblichiamo il resoconto di Veronica Caciagli, collaboratrice di Greenews.info e presidente dell’Italian Climate Network, sull’appassionante incontro organizzato a Istanbul la scorsa settimana dal network di attivisti per il clima 350.org.

VeronicaClima @Global Power Shift

VeronicaClima @Global Power Shift

Rastko viene dalla Serbia: è un documentarista freelance che ha cominciato la sua attività negli anni della guerra. Adesso la battaglia è per il suo quartiere, Pancevo, uno dei distretti industriali più inquinati dei Balcani. Nasveen vive a Calcutta: lotta contro le centrali a carbone ed è stato arrestato più volte nelle manifestazioni. Cen è di Istanbul, fino a sabato scorso ha partecipato all’occupazione di Gezi Park. Edoardo è un social media expert, arrivato dal Brasile per dare lezioni di digital campaigning. Sun lavora invece con le donne, nelle Filippine, in un progetto di forestazione ed empowerment femminile. Sono solo alcune delle 500 storie di attivismo ambientale della “Fase 1″ del Global Power Shift, il meeting globale organizzato dal network per il clima 350.org a Istanbul.

135 i Paesi presenti, per un appuntamento candidato a diventare una pietra miliare dell’ambientalismo: nel corso dei 6 giorni dell’evento i partecipanti si sono formati con le best practices di attivismo ambientale, con sessioni di formazione su policy, rapporti con i media, digital campaigning, organizzazione di azioni non violente. Molti i momenti di discussione e di networking tra gruppi regionali e interregionali, con la sessione plenaria a cui hanno preso parte alcuni ospiti di eccezione. Particolarmente emotivo l’intervento di Christiana Figueres, segretario generale dell’UNFCCC: “Giovani, donne: preparatevi a diventare leader e a prendere decisioni!”. 

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Greenpeace: "Pesticidi tossici nei prodotti di Medicina Tradizionale Cinese"

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L'ultimo rapporto di Greenpeace rivela che prodotti legati alla medicina tradizionale cinese a base di erbe in vendita in Italia, altri Paesi europei e Nord America, possono contenere un cocktail tossico di residui di pesticidi, anche superiori ai Limiti Massimi di Residui (LMR) ammessi. 

di Greenpeace - 2 Luglio 2013

medicina tradizionale cinese

L'ultimo rapporto di Greenpeace rivela che prodotti legati alla medicina tradizionale cinese in vendita in Italia e altri Paesi possono contenere un cocktail di pesticidi

Dal 4 al 7 luglio torna a Pollica (Sa) Festambiente e Legalità il festival di parole, musica e cibo contro le ecomafie.

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Il programma qui -> http://www.festambientelegalita.it/ 

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Medicine anticancro, salvavita

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Mentre si discute su Santanchèsi, santanchèno, per la prima volta nel nostro Paese, le autorità sanitarie hanno deciso che ci sono malati di tumore ricchi che avranno accesso a due farmaci oncologici, e quelli poveri che dovranno fare senza.

Pare infatti che il pertuzumab (Roche) e l'afibercept (Sanofi-Aventis) siano stati autorizzati dall'Aifa (Agenzia italiana per il farmaco), che ha agito secondo le regole, il 27 maggio scorso e quindi ammessi in farmacia, ma a totale carico del malato. Non era mai successo per gli anticancro, salvavita.
Il malato di cancro dovrà quindi pagare per il farmaco Roche 6.000 euro per le prime due somministrazioni e poi tremila euro ogni 21 giorni; e per quello Sanofi Aventis 4.000 euro ogni tre settimane.


La norma sciagurata e passata finora sotto silenzio: quella con la quale l'ex ministro Renato Balduzzi, oggi deputato montiano, ha deciso, nel novembre del 2012, che i farmaci non ancora ammessi al rimborso del Ssn ma verificati come efficaci dalle autorità sanitarie potessero essere venduti in farmacia a chi ha i soldi per comprarseli.
"Nelle more", si dice in gergo....

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Ecovillaggi, la scelta adatta? Al via la formazione del RIVE

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Per molti vivere in un ecovillaggio è un sogno nel cassetto. Tuttavia, prima di prendere una simile decisione si dovrebbe abitare per qualche tempo in un ecovillaggio, in modo da averne esperienza diretta. La Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE) ha organizzato un vero e proprio “Percorso di formazione 2013”, finalizzato a far conoscere a tutti gli aspiranti “eco-villaggisti” d'Italia le pratiche di vita quotidiana che contraddistinguono un ecovillaggio

di Laura Pavesi - 1 Luglio 2013

ecovillaggio

Per molte persone vivere in un eco-villaggio è un sogno nel cassetto. Ma siamo sicuri che questa scelta sia quella giusta per noi?

Malattie della melanzana: riconoscerle e curarle

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Malattie della melanzana: riconoscerle e curarle Inviato da Redazione GI il 25-06-2013 13:15 Share on facebook

La pianta della melanzana, come la maggior parte delle orticole, può essere colpita da numerose avversità di diverso genere: batteri, funghi patogeni e insetti parassiti. Ecco una classificazione delle più frequenti, con descrizione e cura.

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Abitare in 6 mq ad impatto zero secondo Renzo Piano

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Il modulo da 2,5m x 3m progettato da Renzo Piano, trasportabile, completamente autosufficiente e staccato dalle reti locali, con tanto di fotovoltaico, solare termico e serbatoio per l’acqua piovana.

Diogene, Il progetto minimalista di Renzo Piano 

(Rinnovabili.it) – Per capire davvero cosa sia una “casa minimalista”, autosufficiente ead impronta ambientale ridotta, forse è sufficiente osservare l’ultimo progetto realizzato da Renzo Piano per il Parco architettonico del Campus Vitra, la cabina “Diogene“. 

In realtà l’idea di elaborare un’abitazione minimalista compatta, autosufficiente ed indipendente dalle reti locali, non è nuovo per l’architetto Renzo Piano che già in passato tentò questo genere di sperimentazioni a Genova. Il prototipo Diogene è però unico nel suo genere, anche e soprattutto per il contesto creativo nel quale si inserisce.

A pochi metri di distanza l’uno dall’altro trovano infatti posto esempi simbolo del green building e dell’architettura contemporanea come Herzog & de MeuronÁlvaro Siza, Zaha Hadid, Tadao Ando, Frank Gehry, Grimshaw, SANAA e molti altri. Siamo all’interno del Campus Vitra, nella cittadina tedesca di Weil am Rheim, un vero e proprio parco architettonico emblema del design e dell’architettura contemporanea. 

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Rilegno spiega i motivi del calo del riciclo nel 2012. E' aumentato il riuso

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Crisi della produzione interna, meno merce che circola e di conseguenza meno raccolta differenziata e meno intercettazione in ambito non urbano. Potrebbe essere questa in estrema sintesi la spiegazione del marcato calo del riciclo dei rifiuti di imballaggio in legno registrato nel 2012. Ma in questo quadro si può inserire anche un fattore nuovo: la "rigenerazione" dei pallet.

Per capire fino in fondo cosa è successo l'anno passato ai rifiuti legnosi abbiamo intervistato Marco Gasperoni, direttore di Rilegno 

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Il mondo ha bisogno di alberi: niente alberi, niente futuro

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